Aversa, paga il parcheggio ma viene multato, ecco la testimonianza di una signora caduta nella trappola.

Aversa 24/05/2010
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Giuseppe Oliva

Siamo ai limiti della truffa ai danni dei cittadini di Aversa, ormai sono in molti che ci segnalano che nonostante abbiano pagato il ticket del parcheggio gli ausiliari del traffico continuano a verbalizzare.

Purtroppo l’accanimento verso gli automobilisti che parcheggiano ad Aversa è esagerato, ormai è un sistema per fare cassa, il comitato sta raccogliendo molte di queste tesimonianze da portare al vaglio degli investigatori.

Vogliamo sottolineare che il grattino sia elettronico che manuale, è un titolo di pagamento fino a querela di falso, se l’ausiliare o la SMART PROJECT non vi annulla il preavviso di verbale, il nostro consiglio è di denunciare il fatto alla Polizia.

La locare questura sta già indagando sulla società ghe gestisce questo business ed avere altre prove delle irregolarità può solo aiutare gli investigatori.

Ecco la tesimonianza di un cittadino caduto nella trappola, il video è stato fornito da Arduino Antonio gionalista locale.

Lo scorso 20 maggio la signora Anna Iannone, per la seconda volta, lasciando l’auto in sosta nel parcheggio antistante il poliambulatorio di via Di Giacomo, dopo aver regolarmente pagato il ticket, si è trovata penalizzata dal foglietto giallo. Ma se nella prima occasione aveva mandato giù il boccone amaro perché, avendo utilizzato un grattino, qualcuno avrebbe potuto obiettare che l’avesse acquistato solo dopo essere stata multata, questa volta aveva preso il ticket al parcometro che segna ora d’inizio e di fine sosta. Anna si riteneva al sicuro dalla minimulta, invece qualcuno l’aveva comunque penalizzata adducendo a motivo l’articolo 157 comma 6 del Cds relativo alla mancata esposizione del titolo di pagamento che la signora dichiara di aver messo bene in evidenza sul cruscotto della propria vettura.

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Come dimostrarlo? La sua parola contro quella dell’ausiliario di turno. Errare è umano, perseverare però “Potrei anche pagare i due euro, visto che si tratta di una cifra irrisoria, e starmene zitta, ma è una questione di principio poiché sono certa di essere nel giusto”, dice la signora.

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