dic 17

Aversa, cittadini costretti a chiedere l’intervento del difensore civico per le strisce blu.

Aversa 17/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU nell’ottica di far rispettare le norme del codice della strada ha deciso di informare il difensore civico del Comune di Aversa.

Per questo è stata preparata una istanza da inviare al difenfore civico disponibile all’indirizzo:
http://docs.google.com/Doc?docid=0Aa5GLDUR3kLpZGNoZ2pqZ3NfMjBoYmtrbjdoZA&hl…=it

La lettera contiene alcune norme del codice della strada che il Comune di Aversa nella foga di verniciare di blu la città ha tralasciato, sono norme contenute nel codice della strada e fanno parte delle misure minime che gli stalli di sosta devono avere per una questione di sicurezza, inoltre i parcheggi a pagamento devono essere costruiti al di fuori della carreggiata, anche questo particolare è sfuggito all’amministrazione.

Chiediamo a tutti i cittadini di peerdere pochi minuti del proprio tempo per compilare la richiesta e protocollarla al Comune o spedirla per posta raccomandata, non permettiamo ad una società privata di parcheggio di portarci via la città.

Purtroppo l’amministrazione Ciaramella ha firmato un contratto per 5 anni e se non riusciamo a far cadere il piano immediatamente la città finirà per morire sotto il peso dei verbali.

La richiesta va stampata in 2 copie e consegnata al comune di Aversa ufficio protocollo, una copia bisogna conservarla con il numero di protocollo come prova della consegna, oppure si può spedire per raccomandata.

Facciamoci sentire, consegnamo migliaia di richieste, questo è una iniziativa che vuole sensibilazzare l’amministrazione impossibile se ognuno degli iscritti la fa girare tra i suoi amici.Aspetto le vostre conferme.

dic 16

Aversa, ecco dove sono finite le auto dei cittadini.

AVersa 16/12/2009

Giuseppe Oliva

A 2 mesi dall’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella ci sono state mostrate dall’amministrazione delle foto della zona parco Coppola e parco Argo deserte, a loro dire è un primo beneficio dell’entrata in vigore del nuovo piano.

Purtroppo noi del COMITATO ANTI STRISCE BLU siamo come San Tommaso e siamo andati a controllare, indovinate un pò cosa abbiamo scoperto????

Semplicemente che i cittadini non hanno fatto sparire le loro auto o stanno camminando a piedi, ma hanno semplicemente cambiato il posto dove sostavano di solito, migrando dalle zone a pagamento del parco Coppola e parco Argo alle zone di Via Michelangelo direzione Via Pastore.

Il video è la prova dell’evidente fallimento del nuovo piano parcheggi, il Sindaco deve capire una volte e per tutte che 33.000 auto non possono sparire e che non tutti hanno la fortuna di possedere un garage o usufruire dell’auto di servizio.

Basta di dire bugie ai cittadini, questo piano è solo l’ennesimo modo di battere cassa.
Warning: video ID not specified!

dic 14

Aversa, neanche striscia la notizia riesce a far dire la verità al Sindaco Ciaramella.


Aversa 11/12/2009

Giuseppe Oliva

Il 10 dicembre grazie alle tante richieste dei cittadini del COMITATO ANTI STRISCE BLU con la collaborazione del giornalista Antonio Arduino, Luca Abete e le telecamere di STRISCIA LA NOTIZIA sono approdate ad Aversa per un servizio sulle anomale strisce blu che hanno eletto la città a mega parcheggio a pagamento.

Purtroppo neanche l’inviato di STRISCIA è riuscito a far dire la verità sulle anomalie riscontrate, il Sindaco continua a ripetere che il piano è sperimentale, ripete che le strisce sono conformi alle dimensioni previste dal codice della strada, perfino i posti riservati agli invalidi secodo lui sono a norma.

Per fare chiarezza pubblichiamo le dimensioni degli stalli inviateci dal Ministero del Lavori Pubblici.
dimensione stalli di sosta

Ad Aversa invece si possono contare moltissimi stalli di sosta addirittura di 1,75 mt di larghezza, praticamente sono per le auto dei PUFFI, oltre a tantissimi stalli posti sui marciapiedi pedonali, in corva o attaccati ai muri, queste sono state alcune delle domande poste al Sindaco Ciaramella, che però ha continuato a ripetere che tutti gli stalli sono larghi almeno 2 mt e che tutte le norme sono state rispettate, per fortuna le telecamere hanno ripreso la verità che tutti vedranno in una delle prossime puntate.

Altro grosso problema sono i posti per i disabili, quelli fatti ad Aversa poco o nulla hanno di regolamentare, anche in questo caso ci viene in aiuto il Ministero dei Lavori Pubblici che ci ha inviato uno schema con le misure minime,
stalli di sosta disabili
le regole di costruzione degli stalli di sosta per i disabili sono contenute nel D.P.R. 16 settembre 1996, n° 503, che invitiamo il Sindaco a leggere attentamente onde poter rimediare agli errori fatti ed evitare spiacevoli cause per danni a cose e persone.

Inoltre esiste una regola precisa contenuta codice della strada all’art. 3 n° 34 confermato dal D.lgs. n° 360 del 10/09/1993 che detta le regole per la costruzione dei parcheggi a pagamento fuori della carreggiata e non nella fascia di pertinenza laterale, anche a questa domanda l’amministrazione risponde che non è vero e che è tutto a norma, ma non riesce a citare la norma che li autorizza a verniciare di blu la carreggiata.

Esiste poi una frase che il Sindaco Ciaramella ripete di continuo, ed è che il piano è sperimentale, questa afferemazione è offensiva nei confronti dei cittadini Aversani, si perchè esiste un contratto firmato per una durata di 5 anni è l’unica cosa che l’amministrazione può variare in maniera unilaterale è la diminuzione di un certo numero di stalli a pagamento, per il resto non possono eliminare neanche il pagamento nei giorni festivi e poi se è sperimentale perchè non andiamo a pagare i verbali con i soldi del MONOPOLI?????
Quidi continuare a dire che è sperimentale è una BUGIA e il Sindaco Ciaramella la deve smetterla di prenderci in giro.

Vorrei ricordare all’amministrazione Ciaramella che a Napoli giusto un posto a caso vicino a noi, i residenti pagano solo 10 euro l’anno per avere la possibilità di sostare nella zona di residenza, da noi oltre ad un costo assurdo di 420 euro l’anno ci hanno comunicato che gli abbonamenti non sono per tutti quelli che ne faranno richiesta, anche su questo punto ci differenziamo in negativo rispetto al resto d’Italia.

Diaciamo la verità questo piano è solo un modo per battere cassa e far arricchire chi ha fatto dei parcheggi un business molto remunerativo.

Queste elencate sono solo alcune delle norme del C.d.S. non rispettare nel nuovo piano parcheggi, ora se le leggi sono leggi perchè proprio chi dovrebbe essere il garante delle stesse le viola di continuo???

dic 06

Aversa, denuncia contro chi non ha istituito le strisce bianche .

Aversa 06/12/2009

Giuseppe Oliva

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU dopo aver cercato in tutti i modi un dialogo con l’amministrazione comunale sulla questione sosta a pagamento, ha denunciato alle autorità competenti di falso in atto pubblico chi nel 2007 dichiarò che Aversa non aveva l’obbligo di istituire quel congruo numero si stalli gratuiti i vicino a quelli a pagamento.

Gli stalli gratuiti sono previsti dal C.d.S. art. 7 comma 8, ma nel 2007 quando chiesi all’allora difensore civico Avv.to Nicola Cantone di far applicare correttamente all’amministrazione il C.d.S. mi fu data una risposta negativa dal comandante del V.U., che in una lettera di risposta recante il numero di protocollo 50359, mi sottolineò che Aversa non era soggetto agli obblighi di istituire stalli di sosta gratuita perchè era una zona di particolare rilevanza urbanistica, purtroppo questa affermazione nel 2007 era falsa, in quanto la città di Aversa è stata dichiarata Z.P.R.U. nel 2009 il 10/04/2009 con la delibera 157.

In seguito a questa falsa dichiarazione il Comune di Aversa non ha istituito quel congruo numero di stalli liberi del quale avevamo diritto, inoltre la sentenza della Corte di Cassazione 116/07 rende nulli tutti i verbali emessi fino al 10/04/2009 per la mancata realizzazione degli stalli di sosta gratuiti.

Le anomalie purtroppo non finiscono quà, vorrei invitare tutti quelli che hanno ricevuto un verbale per mancata esposizione del grattino a controllare bene l’infrazione indicata, perchè in tutti quelli che il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha potuto visionare viene indicato art. 157 comma 6 e 8, questo articolo si riferisce alla mancata esposizione del disco orario, quindi non ha nulla a che vedere con la sosta a pagamento.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU si farà promotore di una richiesta di risarcimento danni per tutti i verbali emessi senza alcun titolo o errati, siamo a disposizione di tutti i cittadini che sono caduti nella trappola di questi verbali, per contatti mandate una mail a oliva.giuseppe@yahoo.it.

Inoltre vorrei segnalare la sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite n° 5954 del 10/05/200, questa sentenza ha chiarito che senza la custodia del veicolo non si può pretendere nessun pagamento.

Non solo ci sarebbe anche la non regolarità della installazione della sosta a pagamento nella fascia di pertinenza laterale, mentre il D.lgs. del 10 settembre 1990 n° 360 chiarisce che i parcheggi a pagamento vanno realizzati al di fuori della carreggiata delimitati da cordoli di sicurezza e con ingresso e uscita che non intralcino lo scorrimento dei veicoli.

Queste sono solo alcune delle irregolarità segnalate più volte all’amministrazione, purtroppo la cecità di chi non vuole o non sa come altro risolvere i veri problemi di mobilità urbana hanno portato la città a diventare un mega parcheggio a pagamento.

Tra le anomalie c’è anche la relazione tecnica con la quale l’amministrazione ha dichiarato Aversa Z.P.R.U., questa è stata realizzata direttamente dal comandante dei V.U. che pur avendo le giuste conoscenze e capacità non è un’organo al di sopra delle parti, perché più è estesa la Z.P.R.U. più strisce blu si vanno a realizzare più il comune ci guadagna, inoltre la norma prevede che il comune può stabilire delle zone da certificare Z.P.R.U., ad Aversa invece si è incluso l’intero territorio cittadino, così facendo si è andato ad istituire la sosta a pagamento anche dove non esistono i presupposti di elevato traffico, come nella zona del cimitero o fuori alla posta centrale.

Speriamo che l’amministrazione decida di rispettare di più i cittadini senza vessarli con nuove tasse mascherate da piano parcheggi o altro.
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dic 03

Aversa, strisce blu illegali se non rispettano il C.d.S..

Aversa 03/12/2009

Giuseppe Oliva

fonte: la rete

In questi 3 anni di lotte e ricorsi penso di essermi fatto una cultura in merito alle strisce blu, la cosa strana è che nonostante le migliaia di multe annullate per via della non conformità al codice della strada delle strisce blu fatte dai comuni, le stesse nascono continuamente.

Ormai non passa giorno che non si disegni una nuova striscia blu, ad Aversa si è arrivati a farle anche sulle piazze dove fino a pochi giorni prima esisteva il divieto di sosta, o in zone private.

L’amministrazione si sta rendendo ridicola, tutti sono contro questa forma di pizzo blu, anche all’interno della maggioranza del PDL si è creata una spaccatura di chi non è d’accordo su questo modo di far cassa.

Queste persone vengono definite dal Sindaco Ciaramella dissidenti, eppure nel consiglio comunale richiesto ad hoc hanno spiegato molto bene del perchè si sono schierati dalla parte dei cittadini, chiedendo semplicemente l’applicazione del codice della strada.

Purtroppo errare è umano ma perseverare è diabolico, e il saper riconoscere pubblicamente i propri errori è molto difficile.

Sono decine le richieste di spiegazioni rivolte al Sindaco su FB, ma le risposte che si leggono sono sconcertanti, si va dalle battute alle offese, se non fosse una persona con un ruolo istituzionale non ci sarebbe niente di male, ma al posto suo peserei bene le battute, i cittadini sono stanchi e chiedono solo di poter avere una città più vivibile e non una città vuota e a pagamento.

I veri problemi non sono stati affrontati nel modo giusto da questa amministrazione, la città continua ad essere sporca, la micro criminalità è un problema che cresce continuamente, prostituzione e droga sono consumati alla luce del giorno, per non parlare della movida che tiene quasi sequestrati i residenti della zona sud.

Penso che i cittadini meritino un pò più di rispetto, soprattutto da chi è stato messo alla guida della città da noi aversani, il solo fatto che siano intervenute poche persone alle manifestazioni non significa che hanno accettato le strisce blu ma solo che molti sono sfiduciati e non credono più nelle istituzioni e in chi dovrebbe difenderli.

Vi invito alla lettura di questa sentenza di chi come me ha provato a fare ricorso perchè colpito ingiustamente.
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Multe sulle strisce blu illegali?
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Non so voi, ma una delle cose più antipatiche nella quotidianità è il parcheggio. Ovunque si vada in città quando lasciamo la macchina (già molto difficile), poi dobbiamo pagare. A me di pagare il suolo pubblico (e allora di che “pubblico” parliamo?) proprio non va giù, tanto che ormai di giorno giro in bicletta :) . Grazie all’amico Sanchez ho scoperto che anche per la legge è vietato multare! Si, hai letto bene! Non è sicuro perchè si va nel meandro delle interpretazioni, però un avvocato ha vinto il ricorso, e nella sua intervista si capiscono le ragioni…buona lettura, e fatemi sapere se vi hanno tolto multe!

Strisce blu, un avvocato ha vinto uno storico ricorso

Avvocato Vasta, Lei è stato multato per aver sostato nelle strisce blu senza aver pagato col gratta e parcheggia?
“Sì, è successo due volte a distanza di pochi giorni. In quelle occasioni mi trovavo sprovvisto di monete e di schede parcheggio, andavo di fretta, e ho dovuto lasciare l’auto senza aver pagato (ogni volta per meno di un’ora). Al ritorno ho trovato la multa che il ‘solerte’ ausiliario mi aveva affibbiato con la motivazione della ‘violazione dell’art. 157/6 del Codice della strada’. La cosa mi ha particolarmente infastidito e mi ha spinto ad approfondire attentamente la questione. Ho quindi ‘scoperto’ che l’art. 7, comma 6 del Codice della strada, che legittima i Comuni a istituire le strisce blu, prevede: ‘… le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta… devono essere ubicate fuori dalla carreggiata’. Una volta ricevuta la notifica dei verbali, ho pertanto fatto ricorso al Giudice di pace, il quale lo ha accolto, annullando le multe”.
La chiave del ricorso è l’evidente restringimento della carreggiata (come dice il giudice)?
“In realtà la legge prevede due requisiti: 1) aree fuori dalla carreggiata; 2) e comunque che consentano la sosta senza intralciare lo scorrimento del traffico. Quindi, per fare un esempio, uno slargo delimitato da un cordolo che lo separa dalla strada di scorrimento può essere sicuramente adibito a parcheggio a pagamento, mentre i bordi delle strade mai (a meno che non siano stati ricavati cordoli di protezione all’inizio e alla fine). Risultato: il 95% delle strisce blu è irregolare!”.
Allora, la vittoria di un ricorso è sicura?
“No. Ogni giudice effettua, in piena autonomia, l’interpretazione della legge. Non tutti i ricorsi hanno la stessa sorte”.
Un’altra chiave del ricorso è l’assenza di parcheggi gratis in zona?
“Sì. Questa è un’altra delle motivazioni che rendono illegittimo l’operato dei Comuni di far diventare strisce blu tutti gli ‘angoli’ possibili”.
Tre consigli a chi vuol fare ricorso.
“1) Ricorrete al Giudice di pace e non al Prefetto. 2) Richiamate, come precedente, la sentenza favorevole. 3) Allegate le fotografie della strada dove vi hanno fatto la multa”.
I Comuni rispetteranno mai l’art. 7 del Codice della strada?
“La questione, a mio avviso, è di difficile soluzione. Il business è enorme sia per i rilevanti introiti, sia (e qui voglio essere malizioso) per il potere di governo delle risorse (assunzione degli ausiliari, ecc.) conseguente al controllo da parte dei Comuni delle varie società che ricevono in concessione la gestione dei parcheggi”.

dic 01

Aversa, a 4 giorni dalla denuncia di illecito consumo di corrente comunale tutto tace.

Aversa 01/12/2009

Giuseppe Oliva

In data 28/11/2009 il COMITATO ANTI STRISCE BLU ha protocollato una denuncia di sospetto utilizzo di corrente comunale da parte del parcheggio privato sito nel complesso ex alifana lato bar Rendez Vous sia al comando vigili urbani che ai carabinieri di Aversa, la denuncia reca il numero di protocollo 3363 del 28/11/2009.

Nella denuncia era indicato chiaramente che alle ore 17:00 si accendevano i fari interni in contemporanea con l’illuminazione stradale, come prova è stato fornito un video e delle foto.

Stranamente ieri 30/11/2009 l’illuminazione interna al parcheggio era spenta, al che pensavamo che i vigili urbani o i carabinieri avessero fatto i debiti controlli, purtroppo così non è, ad oggi non esiste nessun verbale che provi l’accertamento dei fatti, ma stranamente i fari risultano staccati dalla corrente stradale.

E’ strano che dopo aver fatto regolare denuncia i vigili urbani non siano andati per ben 4 giorni ad accertare i fatti, certo è che da questo momento in poi non esiste più la possibilità di accertare la flagranza di reato, quindi anche l’indebito consumo di energia elettrica dall’anno di inizio attività del parcheggio.

Forse una maggiore celerità nell’accertare i fatti avrebbe consentito al comune di quantificare anche l’energia indebitamente consumata in questi anni.

Speriamo che si faccia chiarezza una volta per tutte su quello che sta succedendo nella nostra città.

parcheggio privato con corrente comunale 1

nov 25

Aversa, Strisce blu, vigili sequestrano carro-gru della ditta convenzionata.

Aversa 25/11/2009

Giuseppe Oliva

Fonte: PUPIA

La questione strisce blu sta riservando ogni giorno delle sorprese, l’ultima in ordine di tempo è il sequestro di un carro gru addetto al recupero delle auto in divieto di sosta operante a nome della nuova società di gestione.
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AVERSA. Un vecchio detto dice che “a pensar male molte volte ci si azzecca”, ed è questo il caso di un ramo della delicata vicenda delle strisce blu nella città normanna, quello della rimozione coatta delle auto in sosta vietata.

Ad occuparsi di tale servizio, fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento dei parcheggi, era la ditta Marino, defenestrata dalla società Smart Project, una delle ditte che costituisce l’Ati, l’associazione temporanea di imprese. Ora, tale società detiene il compito di rimuovere coattamente le auto che vengono trovate fuori dalle strisce blu. Naturalmente più auto portano via più guadagnano. Basta che le macchine siano trovate o senza regolare ticket di sosta, o fuori dalle strisce regolamentari, che il provvedimento entra in vigore.

Sembra addirittura che da qualche giorno la ditta appaltatrice si sia lamentata con il sindaco Domenico Ciaramella ed il comandante dei Vigili Urbani Stefano Guarino (ma poi perche lamentarsi con loro?) dei mancati introiti dei parchimetri, ed abbia “invitato” lo stesso Guarino ad incentivare l’uscita dei carro-attrezzi, per rimuovere le auto in sosta. Ecco, quindi, che si vedono in giro tanti mezzi con in bella vista la scritta Smart Project. Eppure, visto che il diavolo è sempre in agguato, stamattina i caschi bianchi, nell’opera di controllo del territorio, hanno trovato una sorpresina. Hanno fermato un carro gru, poi sequestrato, di proprietà della Smart, perché senza copertura assicurativa e multato il conducente perché non aveva allacciate le cinture di sicurezza.

“Il carro gru sottoposto a sequestro non rientra tra quelli che la ditta deve mettere a disposizione del Comune di Aversa, ovvero due veicoli. – ha dichiarato il comandante Guarino – Il responsabile della ditta ha precisato che il veicolo in questione sarebbe stato diretto ad un centro di assistenza e che non era destinato ad essere impiegato”. Queste le dichiarazioni pubbliche. E se invece per ipotesi, ipotesi cattiva, qualcuno avesse assicurato l’”immunità” a tali mezzi irregolari e poi si fosse trovato davanti a bravi vigili urbani?

nov 25

Aversa, fari di un parcheggio privato alimentati con l'energia dell'illuminazione stradale..

Aversa 24/11/2009

Giuseppe Oliva

Tra le tante cose strane che stanno venendo fuori dall’inchiesta sulle strisce blu quella di oggi è alquanto singolare.

Alcuni residenti ci hanno segnalato una strana sincronia tra l’accensione dell’illuminazione pubblica di Via Vito di Jasi e l’illuminazione interna al parcheggio ex alifana lato Rendez Vous intestato a Coppola Francesco.

Da un sopralluogo posso confermare che alle ore 17:00 in perfetta sincronia con l’illuminazione di Via Vito di Jasi si accendono anche tutti i fari interni al parcheggio, di sicuro tutti quei fari non possono essere alimentati dall’unico contatore da 3 Kw intestato al Sig. Coppola Francesco.

A questo punto la domanda nasce spontanea, possibile che nessuno al Comune sappia di questo fatto, perchè se qualcuno è a conoscenza ma non ha fatto nulla si è reso complice di una truffa ai danni del Comune stesso, inoltre bisognerebbe quantificare l’energia che questo parcheggio ha consumato in questi anni di attività ai danni dal Comune.
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nov 25

Aversa, fari di un parcheggio privato alimentati con l’energia dell’illuminazione stradale..

Aversa 24/11/2009

Giuseppe Oliva

Tra le tante cose strane che stanno venendo fuori dall’inchiesta sulle strisce blu quella di oggi è alquanto singolare.

Alcuni residenti ci hanno segnalato una strana sincronia tra l’accensione dell’illuminazione pubblica di Via Vito di Jasi e l’illuminazione interna al parcheggio ex alifana lato Rendez Vous intestato a Coppola Francesco.

Da un sopralluogo posso confermare che alle ore 17:00 in perfetta sincronia con l’illuminazione di Via Vito di Jasi si accendono anche tutti i fari interni al parcheggio, di sicuro tutti quei fari non possono essere alimentati dall’unico contatore da 3 Kw intestato al Sig. Coppola Francesco.

A questo punto la domanda nasce spontanea, possibile che nessuno al Comune sappia di questo fatto, perchè se qualcuno è a conoscenza ma non ha fatto nulla si è reso complice di una truffa ai danni del Comune stesso, inoltre bisognerebbe quantificare l’energia che questo parcheggio ha consumato in questi anni di attività ai danni dal Comune.
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nov 25

Aversa, fari di un parcheggio privato alimentati con l’energia dell’illuminazione stradale..

Aversa 24/11/2009

Giuseppe Oliva

Tra le tante cose strane che stanno venendo fuori dall’inchiesta sulle strisce blu quella di oggi è alquanto singolare.

Alcuni residenti ci hanno segnalato una strana sincronia tra l’accensione dell’illuminazione pubblica di Via Vito di Jasi e l’illuminazione interna al parcheggio ex alifana lato Rendez Vous intestato a Coppola Francesco.

Da un sopralluogo posso confermare che alle ore 17:00 in perfetta sincronia con l’illuminazione di Via Vito di Jasi si accendono anche tutti i fari interni al parcheggio, di sicuro tutti quei fari non possono essere alimentati dall’unico contatore da 3 Kw intestato al Sig. Coppola Francesco.

A questo punto la domanda nasce spontanea, possibile che nessuno al Comune sappia di questo fatto, perchè se qualcuno è a conoscenza ma non ha fatto nulla si è reso complice di una truffa ai danni del Comune stesso, inoltre bisognerebbe quantificare l’energia che questo parcheggio ha consumato in questi anni di attività ai danni dal Comune.
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nov 24

Aversa, contro consiglio comunale sulle strisce blu.

Aversa 24/11/2009

Giuseppe Oliva

In riferimento al poco democratico consiglio comunale del 20/11/2009, il COMITATO ANTI STRISCE BLU in collaborazione con l’avv.to Raffaele Santulli ha indetto un contro consiglio comunale che si terrà il 26/11/2009 alle ore 16 presso l’aula magna del liceo classico Domenico Cirillo, l’argometo del giorno sarà: STRISCE BLU.

Nell’attuale maggioranza esistono persone responsabili come: Capasso, Mariniello e Marrandino che facendosi portavoce dei problemi che i cittadini stano affrontando con questo nuovo piano parcheggi avevano promosso una mozione che prevedeva il rifacimento delle strisce blu secondo i dettami del codice della strada e la revisione della relazione del comandante Guarino che interpretrando a modo suo il codice della strada dichiarava l’intero territorio di Aversa zona di particolare rilevanza urbanistica, è ovvio che in seguito a questa relazione l’intero territorio cittadino è diventato blu, trasformando una città in un parcheggio a pagamento.

Non non si discute sul fatto che Aversa abbia dei seri problemi di traffico, i dati forniti dal comandante Guarino sono reali e devono far riflettere seriamente sul da farsi, purtroppo non è trasformando la città a pagamento che si risolve il problema, la politica ha la respnsabilità di garantire il benessere dei cittadini e commercianti in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Questo piano parcheggi così com’è stato voluto dal Sindaco Ciaramella con la collaborazione del comandante Guarino sta facendo danni enormi, innanzitutto i cittadini si sentono taglieggiati dal Comune per l’alto prezzo imposto per giunta anche nei giorni festivi, i commercianti invece vedono svuotarsi le strade con la conseguente riduzione dell’incasso, tutto questo proprio in un periodo, quello natalizio che dovrebbe portare in città qualche nuovo cliente, gli unici a guadagnarci sono la società di gestione e i parcheggi privati che guarda caso appartengono a degli esponenti della maggioranza.

Quello che non si capisce è:
Perchè non si creano le strutture per permettere a chi vive o arriva in città di muoversi con mezzi alternativi?
Perchè in tanti anni non si sono realizzati parcheggi sotterranei per i residenti?
Per queste opere ci dovrebbero anche essere dei fondi visto che gli introiti della sosta a pagamento devono essere destinati alla realizzazione di parcheggi e alla loro manutenzione, purtroppo in 10 anni pare che non sia rimansto nulla in questa voce di bilancio, o forse questi progetti sono troppo lunghi da realizzare in un solo mandato e si rischierebbe di farne godere i meriti alle amministrazione successive.

Con questo contro consiglio comunale si vuole dare alla cittadinanza tutta l’informazione che merita così che possa prendere atto di quanto sia penalizzante per tutti questo nuovo piano parcheggi.

Chiediamo di partecipare numerosi visto lo spinoso argomento.

nov 21

Aversa, consiglio comunale sulla sosta a pagamento.

Aversa 21/11/2009

Giuseppe Oliva

Ieri pomeriggio alle 16:00 quale fondatore del COMITATO ANTI STRISCE BLU sono andato ad ascoltare il consiglio comunale riunito per discutere del nuovo piano parcheggi che non piace proprio a nessuno.

Purtroppo se esistesse la possibilità di far crescere il naso come Pinocchio all’amministrazione, questo avrebbe già fatto il giro del mondo tante sono le bugie che ho ascoltato.

Il Sindaco tra battute poco opportune e falsità evidenti non ha convinto neanche gli uomini della sua maggioranza, tant’è che il fase di votazione aveva tutti contro ed è stato costretto a fare un appello per far si che la mozione sul rifacimmento delle strisce blu a norma non passasse e in cambio venisse istituita una commissione presieduta dal Sindaco dal comandante Guarino e dal presidente dela commissione parcheggi, che fra 3 mesi decidono il da farsi in base ai dati raccolti.

Purtroppo questo è solo un ulteriore modo per prendere in giro i cittadini, visto che le uniche modifiche apportabili si riferiscono solo ad una piccola riduzione delle strisce blu, o forse all’eliminazione del pagamento nei giorni festivi, per il resto non si può fare nulla perché c’è un contratto che l’aministrazione ha firmato.

Questa amministrazione aveva tanti modi per risolvere il problema della mobilità urbana, dai parcheggi interrati a zone di interscambio ai confini della città serviti da mezzi pubblici per raggiungere il centro, ma questi progetti sono troppo impegnativi per gli stanchi cervelli che ci amministrano, quindi essendo a corto di idee hanno preferito trasformare l’intero territorio della città in mega parcheggio a pagamento molto ma molto salato, scoraggiando anche la venutà in città di potenziali clienti a favore dei centro commerciali che continuano ad offrire posti in abbondanza è quadi sempre gratuiti.

Eppure in consiglio comunale è stato piu volte sottolineato che non si può trasformate l’intero territorio in Z.P.R.U., il C.d.S. parla chiaro, dice che l’amministrazione può individuare le zone di particolare rilevanza urbanistica fornendo le motivazione con un apposito studio e non semplicemente citando dei dati statistici e facendo diventare l’intero territorio Z.P.R.U..

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU intende intraprendere le seguenti azioni:

a) In collaborazione con il CODACONS presentare un ricorso al T.A.R. campania per invalidare l’intero piano parcheggi.

b) Denuncia per falso ideologico, perchè i verbali emessi fino ad ora dalla ICARO sono errati in quanto si fa riferimento all’art. 157 comma 6 e 8, che si riferisce alla mancata esposizione del disco orario.

c) Richiesta di rimborso per tutti i verbali e avvisi di verbale emessi per l’art. 157 comma 6 e 8, per non aver commesso l’infrazione.

d) Denuncia alla magistratura per irregolarità riscontrare nel piano parcheggi, in particolare alla creazione della sosta a pagamento sulla carreggiata, contravvenendo al D.lgs. del 10 setembre 1993 n° 360 che stabilisce chiaramente che la sosta i parcheggi a pagamento vanno creati al di fuori della carreggiata, del tutto autonomi e in maniera che non intralcino lo scorrimento delle auto.

e) Installazione di gazebi per informare la cittadinanza sulle irregolarità presenti nei verbali e sostenerli nei ricorsi.

f) Denuncia alla magistratura per errata interpretazione della norma che regolamenta la creazione delle Z.P.R.U., la norma prevede l’individuazione di ZONE di particolare rilevanza urbanistiche con apposito studio che lo dimostri, delimitate con ordinanza sindacale dalla giunta, mentre ad Aversa è stato incluso l’intero territorio nella particolare rilevanza urbanistica, fatto che ha permesso a questa amministrazione di tracciare le strisce blu in zone dove non si crea ne traffico ne sosta lunga, alcuni esempi possono essere la zona antistante il cimitero, oppure lo spazio di fronte alla posta centrale.

Invito tutti quanti a partecipare a quest iniziative, purtroppo ieri i cittadini hanno dimostrato di non fregarsene nulla della propria città disertando il consiglio comunale è pur vero che il comune ha affisso un manifesto che non chiariva il motivo della convocazione, infatti sul manifesto si leggeva: MOZIONI, questa astuta mossa di disinformare la cittadinanza rispetto ad un problema così serio la dice lunga sulle irregolarità che il Sindaco Ciaramella vuole nascondere.

nov 19

Aversa, strisce blu il comune rischia il dissesto economico.

Giuseppe Oliva

Aversa, 19/11/2009

Le strisce blu fortemente volute dal Sindaco Ciaramella con l’aiuto del comandante Guarino stanno facendo andare su tutte le furie i cittadini che si sentono vessati da un piano parcheggi che serve solo a far guadagnare soldi facili ad una società privata di parcheggio.

Da uno studio fatto da avvocati di alto livello specializzati nella materia è venuto fuori che la maggior parte delle strisce blu fatte in Italia dai comuni sono illegittime, lo confermano anche i migliaia e forse i milioni di ricorsi accolti sia dai Prefetti che dai G.d.P..

Purtroppo i cittadini non conoscono i verbali e per la paura di ricevere le temute cartelle esattoriali preferisce pagare il famigerato foglietto giallo ad un prezzo di 3,00 euro.

Sarebbe il caso di far luce una volte per tutte sulle infrazione che vengono contestate:

Vecchia società di gestione: ICARO, verbali per art. 157 comma 6 e 8, ebbene questi verbali sono nulli e vanno contestati perché il comma 6 e 8 fa riferimento alla mancata esposizione del disco orario dove la sosta è consentita per un periodo limitato nel tempo e poco ha a che fare con la sosta a pagamento, “vedi sentenza del G.d.P. di Caserta Avv.to Generoso Bello n° 4112/06″.

Nuova società di gestione URBANIA, verbali per art. 157 comma 5, anche quì i verbali sono da ritenersi nulli è vanno contestati, perché l’art. 157 comma 5 dice: In zona di sosta a pagamento collocava il veicolo il modo difforme dalla segnaletica orizzontale occupando più di uno spazio oppure fuori dagli spazi predisposti in area immediatamente limitrofa in modo da creare intralcio alla fruibilità del parcheggio, anche quì è chiaro che questo comma poco ha a che fare con la sosta a pagamento.

L’appello che il COMITATO ANTI STRISCE BLU lancia alla cittadinanza è di non pagare avvisi di verbale o verbali per infrazioni non commesse, perché questa società sta giocando sulla paura degli automobilisti per fare cassa.

Il giorno 20/11/2009 alle ore 16:00 si terrà un consiglio comunale sull’argomento strisce blu, il COMITATO ANTI STRISCE BLU si è fatto portavoce del malcontento dei cittadini ponendo al Sig. Sindaco Ciaramella e al comandante Guarino e per conoscenza alla Procura della Repubblica le seguenti richieste:

a) Rifacimento delle strisce blu al di fuori della carreggiata, come prescrive il D.lgs. del 10 settembre 1993 n° 360, che ha eliminato il termine “possibilmente” presente nel vecchio C.d.S. e non nella fascia di pertinenza laterale.

b) Annullamento di tutti i verbali emessi fino ad ora dalla ICARO, visto che negli stessi veniva contestata una presunta violazione dell’art. 157 comma 6 e 8, che nel codice della strada si riferisce alla mancata esposizione del disco orario e che poco ha a che fare con la sosta a pagamento, “vedi sentenza del G.d.P. di caserta n° 4112/06 del 10/11/06”.

c) Eliminazione di tutti i posti riservati ai residenti del P.co Argo e P.co Coppola a titolo gratuito in quanto, questi posti favoriscono interessi particolari vedi circolare ministeriale, “n° 1525 del 28/09/1981” oltre a tutti i posti riservati fuori alle banche, alberghi e sotto il comune, perché si sottrae un bene comune quale la strada a favore di interessi particolari.

d) Si chiedono chiarimenti sul perché è stata appaltata alla stessa azienda che si occupa della sosta a pagamento anche la rimozione forzata con carro gru per il divieto di sosta, creando una pericolosa confluenza di interessi economici, infatti l’alto prezzo della sosta a pagamento si parla di 1,50 euro ad ora insieme l’obbligo di pagamento anche nei giorni festivi fino alle 24:00 sta facendo migrare gli automobilisti dalle strisce blu al divieto di sosta, facendoli passare dalla padella alla brace.

e) Immediata eliminazione dell’esonero dalla sosta a pagamento inserito a pagina 7 del capitolato di appalto del piano parcheggi per gli amministratori comunali compresi gli assessori e consiglieri, in quanto detti esoneri favoriscono interessi particolari contravvenendo alla circolare ministeriale n° 1525 del 28/09/1981.

f) Richiesta di rimborso di tutti i verbali ed avvisi di verbale emessi fino ad ora in quanto elevati per l’art. 157 comma 6 e 8 che si riferisce alla mancata esposizione del disco orario nelle zone con sosta limitata nel tempo.

g) Chiarire il motivo per il quale sia la vecchia che la nuova società chiede agli automobilisti del denaro, visto ché dette società sono iscritte come società di parcheggio e in base alla sentenza della Corte di Cassazione Civile a sezioni unite n° 5954 del 10/05/2000, nessuna società di parcheggio può pretendere denaro senza fornire il servizio di custodia del veicolo, poiché non si può assimilare la sosta a pagamento al contratto atipico di ormeggio o peggio ancora pretendere il pagamento della TOSAP.

h) Chiarire il perchè nell’artico 7 del capitolato di appalto si legge che il numero massimo e le concrete modalità di rilascio degli degli abbonamenti saranno disciplinati con atto del Comune di Aversa.
Com’è possibile avviare un piano parcheggi ed elevare migliaia di verbali senza preventivamente aver rilasciato gli esoneri e gli abbonamenti a chi ne ha diritto?

i) Z.P.R.U la legge impone un piano sviluppato da un soggetto terzo ed imparziale, che con uno studio apposito ne certifichi i requisiti, mentre da ammissione del Sindaco Ciaramella lo studio si basa su una relazione tecnica del comandante dei V.U. Guarino, che essendo parte dell’amministrazione comunale non ha i requisiti di imparzialità necessari, si chiede quindi l’annullamento del piano con tutti i conseguenti effetti di legge.

Speriamo che l’amministrazione spinta dal buon senso e dal rispetto delle leggi, riveda in una chiave di sostenibilità il nuovo piano tenendo conto delle necessità di cittadini e commercianti.

ott 07

Consulta: lodo Alfano illegittimo “Non basta una legge ordinaria”

Giuseppe Oliva

Aversa 07/10/2009

ROMA – Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l’articolo 3, che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l’articolo 138, che impone l’obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria. Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, riuniti in seduta plenaria dalla mattinata di ieri, a proposito del provvedimento che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato.

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO

Palazzo Grazioli: “Sentenza politica”. La bocciatura a tutto campo, da parte della Corte costituzionale, colpisce un provvedimento fortemente voluto dal premier Silvio Berlusconi. Che lascia commentare l’esito della vicenda al sottosegretario Paolo Bonaiuti: “Una sentenza politica, ma il presidente, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall’aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto”.

Berlusconi ritorna imputato. Ma quella presa della Corte resta una decisione di enorme importanza; forse la più delicata, tra quelle degli ultimi anni. Anche perché, sul piano pratico, sblocca i due processi milanesi a carico del premier (per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato Mills, e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset), congelati proprio a causa del lodo. La Corte ha quindi accolto i dubbi di legittimità sollevati dai magistrati del capoluogo lombardo. La Consulta ha invece dichiarato inammissibile il terzo ricorso, proposto dal gip di Roma chiamato a decidere se archiviare (come chiesto dalla procura) la posizione di Berlusconi – indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori, eletti all’estero durante la scorsa legislatura.

Corte divisa. I giudici costituzionali sono entrati in camera di consiglio ieri, ma la giornata si è conclusa con una fumata nera. Da qui la seconda riunione, quella odierna: mattinata ancora con un nulla di fatto, e poi, nel pomeriggio, la pronuncia è arrivata. Una scelta non facile, quella dei giudici. Anche perché tra i membri della Corte si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari. Fino alla decisione finale: a quanto sembra nove dei quindici membri si sono espressi per l’illegittimità, sei erano di parere diverso.

Il caso Bossi. Prima della pronuncia della Consulta, le parole più forti le ha pronunciate Umberto Bossi: “Non sarà bocciato, speriamo bene: ma non si può sfidare l’ira dei popoli. Se il lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un referendum sul premier”. Parole, le sue, che hanno provocato reazioni forti di condanna, da parte di tutti i partiti di opposizione.

Le motivazioni della sentenza. Si conosceranno solo tra qualche settimana, quando il giudice relatore, Franco Gallo, le avrà messe nero su bianco, per poi sottoporle nuovamente al voto dei giudici in camera di consiglio.

A parte tutte le polemiche politiche, penso che tutti quelli che sbagliano devono pagare la legge è uguale per tutti.

ott 07

Consulta: lodo Alfano illegittimo “Non basta una legge ordinaria”

Giuseppe Oliva

Aversa 07/10/2009

ROMA – Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l’articolo 3, che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l’articolo 138, che impone l’obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria. Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, riuniti in seduta plenaria dalla mattinata di ieri, a proposito del provvedimento che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato.

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO

Palazzo Grazioli: “Sentenza politica”. La bocciatura a tutto campo, da parte della Corte costituzionale, colpisce un provvedimento fortemente voluto dal premier Silvio Berlusconi. Che lascia commentare l’esito della vicenda al sottosegretario Paolo Bonaiuti: “Una sentenza politica, ma il presidente, il governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall’aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto”.

Berlusconi ritorna imputato. Ma quella presa della Corte resta una decisione di enorme importanza; forse la più delicata, tra quelle degli ultimi anni. Anche perché, sul piano pratico, sblocca i due processi milanesi a carico del premier (per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato Mills, e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset), congelati proprio a causa del lodo. La Corte ha quindi accolto i dubbi di legittimità sollevati dai magistrati del capoluogo lombardo. La Consulta ha invece dichiarato inammissibile il terzo ricorso, proposto dal gip di Roma chiamato a decidere se archiviare (come chiesto dalla procura) la posizione di Berlusconi – indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori, eletti all’estero durante la scorsa legislatura.

Corte divisa. I giudici costituzionali sono entrati in camera di consiglio ieri, ma la giornata si è conclusa con una fumata nera. Da qui la seconda riunione, quella odierna: mattinata ancora con un nulla di fatto, e poi, nel pomeriggio, la pronuncia è arrivata. Una scelta non facile, quella dei giudici. Anche perché tra i membri della Corte si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari. Fino alla decisione finale: a quanto sembra nove dei quindici membri si sono espressi per l’illegittimità, sei erano di parere diverso.

Il caso Bossi. Prima della pronuncia della Consulta, le parole più forti le ha pronunciate Umberto Bossi: “Non sarà bocciato, speriamo bene: ma non si può sfidare l’ira dei popoli. Se il lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un referendum sul premier”. Parole, le sue, che hanno provocato reazioni forti di condanna, da parte di tutti i partiti di opposizione.

Le motivazioni della sentenza. Si conosceranno solo tra qualche settimana, quando il giudice relatore, Franco Gallo, le avrà messe nero su bianco, per poi sottoporle nuovamente al voto dei giudici in camera di consiglio.

A parte tutte le polemiche politiche, penso che tutti quelli che sbagliano devono pagare la legge è uguale per tutti.