mag 16

Aversa: parcometri guasti da diversi giorni, nonostante il contratto preveda un massimo di 3 ore per l’intervento.

Aversa 16/05/2011 14:30

Ancora problemi per colpa delle strisce blu ad Aversa.

Da giorni alcuni parcometri sono guasti, nonostante il contratto preveda l’obbligo di intervento entro le 3 ore dalla segnalazione, con sostituzione del parcometro non riparabile entro le 24 ore.

I cittadini ci segnalano che questo parcometro installato in via Raffaello nei pressi del supermetcato MASTER è guasto da diversi giorni, gli ausiliari sono a conoscenza del problema visto che sul parcometro è apparso anche un cartello che segnala il guasto, invitando i cittadini ad utilizzare un diverso parcometro.

Ovviamente i solerti ausiliari non tengono conto del tempo di ricerca del parcometro, elevando ancor più multine di prima.

L’obbligo di intervento entro le 3 ore è scritto a chiare lettere anche nel contratto, per questo invieremo una e-mail al comandante della polizia municipale Stefano Guarino chiedendogli di intervenire immediatamente presso la società che gestisce la sosta a pagamento, per una rapida sostituzione di tutti i parcometri guasti.

Giuseppe Oliva

mag 16

Aversa rilevanza urbanistica e suoi obblighi, il comandante Guarino chiede 30 giorni per adempiere, grande vittoria del Comitato Strisce Blu.

Aversa 16/05/2011

L’intero territorio della città di Aversa è stato dichiarato zona di rilevanza urbanistica con la delibera 157 del 2009, questo significa che sull’intero territorio bisogna imporre un limite di velocità di 30 km/h, impderire l’accesso alla città a tutti gli autocarri con peso a pieno carico superiore ai 35 q.li, che corrisponde ad un FIAT DUCATO tanto per fare un esempio, inoltre bisogna mettere in atto tutte le contromisure per far diminuire l’afflusso di auto dei non residenti.

Ebbene dal lontato gennaio 2009 non si è dato seguito alla delibera 157 fino a quando il Comitato Strisce Blu non ne ha imposto il rispetto, inviando una richiesta al comandante Guarino e all’assessore Della Valle il 31/03/2011.

La risposta non è tardata ad arrivare e nella parte evidenziata si legge che l’intero iter inerente gli obblilghi derivanti dalla rilevanza urbanistica della città verranno conclusi entro 30 giorni.

Non sappiamo ancora in che modo il comandante Guarino riuscirà ad impedire l’accesso in città agli autocarri con peso superiore ai 35 q.li, ovviamente in questa categoria rientrano anche i mezzi per il ritiro dei rifiuti e i pullman.
Infatti quelli che attualmente la SENESI adopera per lo smaltimento superano di gran lunga i limiti imposti per muoversi nella Z.P.R.U., inoltre come sarà possibile riuscire a far rispettare il limite dei 30km/h sull’intero territorio cittadino, ma sarà ancora più complicato impedire ai non residenti di entrare in città.
Che dire della segnaletica di inizio e fine della zona di rilevanza urbanistica, la norma prevede di apporla ad ogni strada di accesso alla città, allo stesso modo si deve segnalare quando si esce dalla zona di rilevanza urbanistica, ad oggi solo pochi cartelli hanno fatto la loro comparsa, e solo nelle strade di accesso principali.

Tutti noi sappiamo che la delibera 157 del gennaio 2009 è stata approvata al solo scopo di estendere le strisce blu anche in zone periferiche senza nessun obbligo di creare anche aree di sosta gratuite nelle immediate vicinanze, come è stato fatto istituendo le strisce blu fuori al cimitero e fuori la posta centrale.

Questo trucco è ormai utilizzato da moltissimi Comuni per estendere la sosta a pagamento anche in zone periferiche, eppure a Cava de Tirreni il Consiglio di Stato ha bocciato tutte le delibere di allargamento delle Z.P.R.U., in virtù dell’eccesso di potere utilizzato dal Comune nell’imporre questo strumento di programmazione urbanistica.

Insomma una delibera approvata con evidente eccesso di potere e incompetenza, visto che non vi è allegato nessuno studio di fattibilità realizzato da un ente super partes, ma è stata approvata con la sola formula di 6.000 abbitanti per kq, questo è il motivo per il quale non è mai stato dato seguito agli obblighi successivi all’approvazione, l’importante era estendere le strisce blu non risolvere il problema della viabilità.

Rilevanza urbanistica significa che in quella particolare zona insistono edifici storici o monumenti, che possono subire danni dal passaggio dei veicoli, ebbene qualcuno di questa amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini quali sono i monumenti o gli edifici storici che insistono nella zona della posta centrale o fuori il cimitero, ma ancor di più nella zona del parco Coppola e parco Argo.

Nessuno, questa è la verità, lo sanno molo bene i nostri dirigenti e assessori, compreso lo stesso Sindaco Ciaramella che ha la delega ai parcheggi, ma allora perchè hanno approvato quella delibera?

Soldi, soldi e ancora soldi, si sono proprio tanti i soldi che entrano nelle casse del Comune tra sosta a pagamento e sanzione che ne derivano, solo negli ultimi dieci anni in Italia il numero delle multe comminate agli automobilisti è aumentato del 1275%, il risultato più alto in Europa.

Lo rileva un’indagine di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, che con Lo Sportello del Contribuente ha analizzato i dati dei singoli stati Ue.
Dopo l’Italia, nella classifica figurano la Romania con il 385%, la Bulgaria con il 315%, l’Albania con il 290%, l’Estonia con il 240%, la Slovacchia con il 215% e la Croazia con il 195%. Nelle ultime posizioni l’Inghilterra con il 35%, la Germania con il 30% e, ultima, la Svezia con il 20%.
A livello territoriale, in Italia le multe automobilistiche sono aumentate del 1315% nel Nord Est, del 1290% nel Centro, del 1185% nel Nord Ovest, del 1120% nel Sud e del 1030% nelle Isole.
Fra le infrazioni più contestate nei primi 8 mesi del 2009, permangono la guida senza cintura di sicurezza o senza casco ed il divieto di sosta.
“Dai dati è inoltre emerso – sottolinea Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – che solo un italiano su tre paga la multa senza contestarla, mentre il 64% impugna il verbale innanzi al Prefetto o al Giudice di pace”.
“È un altro primato negativo per l’Italia – continua Carlomagno – Gli enti locali devono attuare ‘strategie fiscalì diverse. Per far quadrare i conti debbono puntare sulla tax compliance, anziché su tasse occulte che difficilmente verranno riscosse ma che alimentano in modo significativo il fenomeno delle cartelle pazze”.

Per questo il Comitato Strisce Blu continuerà a denunciare questo illecito comportamento che ormai sfiora il reato di estorsione.

Giuseppe Oliva

mag 14

Aversa: disfunzione nella pubblica amministrazione, il Comitato strisce Blu scrive al Ministro Brunetta.

Aversa 14/05/2011

Il Comitato Strisce Blu stanco della lentezza della pubblica amministrazione nel prendere in considerazione le richieste e le denunce per gli illeciti che si celano dietro la sosta a pagamento “strisce blu”, basti pensare che siamo nel 2011 e moltissimi uffici pubblici non hanno ancora la e-mail certificata, ha provveduto ad inoltrare una lettere al Ministro Brunetta chiedendogli un suo intervento per modernizzare definitivamente la P.A.

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Spett. Ministro
Renato Brunetta

Caro Ministro voglio congratularmi con le mille e più idee innovative che sta indroducento nella pubblica amministrazione, del resto mi occupo con passione e per professione di informatica da 30 anni quindi non posso che essere d’accordo sulle innovazioni introdotte.

Quello che le voglio farle notare è che la pubblica amministrazione non ha ancora recepito nulla delle innovazioni che lei ha introdotto.

Nello specifico sono vice Presidente e fondatore del Comitato strisce Blu Italia, il comitato si occupa di denunciare i parcheggi a pagamento quanto non rispettano le norme vigenti, in questa quotidiana azione di denuncia ci capita spesso di dover scrivere ai vari uffici della pubblica amministrazione per otterene documenti o consegnare denunce.

Purtroppo mi preme sottolineare come molti uffici pubblici come ad esempio la Prefettura di Caserta o la Corte dei Conti della Campania, non rispondono alle mail, nel caso della Prefettura di Caserta le mail tornano indietro perchè la casella postale del destinatario è piena e anche il modulo presente sul sito della prefettura per contattare il Prefetto non ha mai funzionato, per non parlare del Comune di Aversa dove non esiste altro sistema che quello di protocollare a mano i documenti e aspettare mesi per ottenere una risposta.

Possibile che dopo 2 raccomandante inviate al Prefetto per chiedere un incontro ed informarlo dei reati che si stanno consumando sulla pelle dei cittadini Aversani, non abbia mai ricevuto risposta?
Ma in che stato viviamo?

Pensi che sono 5 anni che tento di farmi ricevere dal Sindaco di Aversa, gli ho scritto anche una raccomandanta chiedendo udienza, oltre ad innumerevoli e-mail e telefonate, ma a tutto’oggi non sono mai stato convocato, anzi in una risposta via FACEBOOK mi ha detto che non ha tempo da perdere per fare teatrini, questo comportamento è altamente offensivo per un cittadino che ha dato la fiducia per ben due volte al Sindaco, ma poi si è visto sbattere la porta in faccia.

Ma i problemi incontrati in questa quitidiana battaglia sono anche altri, infatti il Comitato Strisce Blu ha denunciato innumerevoli reati all’indirizzo dei dirigenti responsabili della sosta a pagamento, si va dal falso in atto pubblico all’abuso d’ufficio, passando per il procurato danno erariale ed indebito arricchimento, basti pensare che alla procura di S.M. Capua Vetere ci sono questi procedimenti aperti da 2 anni, ma grazie ad un sistema fatto di amicizie tra politica locale e magistratura, questi procedimenti restano sulla scrivania di un Magistrato troppo distratto per fare qualcosa.

Le chiedo di intervenire nelle forme e nei modi che riterrà opportuno per far si che la pubblica amministrazione Italiana sia veramente efficiente e rapida nel fornire risposte ai citadini.

La ringrazio per il tempo che vorrà dedicare al problema.
il vice presidente del comitato strisce blu
Giuseppe Oliva

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mag 08

Troppe le strisce blu dipinte dai Comuni, interrogazione parlamentare degli Onorevoli dell’IDV.

Aversa 08/05/2011

Il Comitato Strisce Blu sono anni che denuncia il modo di come i Comuni stanno trasformando intere città in parcheggi a pagamento, anche la TV con il famoso programma le IENE si è interessata al fenomeno.

Il risultato è stato quello di smuovere le assopite coscienze dei politici, è di questi giorni la notizia che gli onorevoli dell’IDV Di Nardo e Palagiano, hanno proposto una interrogazione parlamentare volta a chiarire modi luoghi e tariffe che i Comuni devono adottare per la sosta a pagamento.

Questa non è la prima interrogazione inerente questo delicato argomento, infatti il Senatore Malan del PDL il 09/07/2009 aveva proposto una interrogazione anche questa volta a chiarire sia il luogo dove poter realizzare i parcheggi a pagamento sia il criterio con il quale andava creata la tariffa.

Il Codice della Strada prevede che la tariffa vada fissata in base alla direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con la Presidenza del Consiglio dei ministri dipartimento delle aree urbane, purtroppo questa direttiva ad oggi non esiste ancora.

Ovviamente il Senato non si è pronunciato ancora, il motivo è legato agli enormi interessi economici che ruotano intorno alla sosta a pagamento e alle multe che ne derivano.

Città come Milano incassano dalla sosta a pagameno 90 milioni di euro, che secondo il C.d.S. dovrebbero essere reinvestiti per la costruzione di nuovi parcheggi e la loro manutenzione, purtroppo neanche un euro viene investito secondo la legge.

Tutto tace anche perchè spesso dietro le società di parcheggio si celano gli stessi politici o loro parenti.

Anche Aversa non fa eccezione, infatti ci sono personaggi politici in seno all’attuale maggioranza, che hanno fatto della sosta a pagamento un’ottimo business, arrivanto a possedere ben 2 parcheggi a pagamento solo ad Aversa.

Come può un politico che ben guadagna con la sosta a pagamento riuscire ad essere imparziale su questo delicato argomento. e prendere decisione volte a far risparmiare i cittadini?

Fino a quando i politici avranno interessi diretti o indiretti sulla sosta a pagamento i cittadini continueranno ad essere vessati dal sistema.

Anche le multe sono un introito considerevole per i Comuni, multe che negli ultimi 5 anni sono quadruplicate arrivando a toccare quota 4 miliardi.

I numeri fanno venire la pelle d’oca, ma qualcosa si comincia a muovere, il Comitato Strisce Blu spera in una rapida risposta del governo, intanto la battaglia continua e le denunce contro i responsabili di questa vera e propria truffa ai danni dei cittadini continuaeranno a riempire le scrivanie dei magistrati.

Giuseppe Oliva

mag 03

Aversa: verbali spediti in ritardo c’è la denuncia alla Corte dei Conti.

Aversa 04/05/2011

Comunicato stampa del vice presidente del Comitato Strisce Blu
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Il sottoscritto in qualità di vice Presidente del Comitato Strisce Blu, dopo essere venuto a conoscenza dell’esistenza di moltissimi verbali per infrazioni commesse tra novembre 2010 e gennaio 2011, tutti spediti dal comando di polizia municipale di Aversa oltre i 90 giorni consentiti dalla vigente normativa, ed essendo questo fatto configurabile come procurato danno erariale oltre che indebito arricchimento, ho provveduto in data odierna ad inoltrare a mezzo di posta elettronica certificata una dettagliata denuncia dell’accaduto alla Corte dei Conti della Campania, chiedendo un immediato intervento oltre che una giusta punizione per i responsabili di questo episodio.

Inoltre questo non è un caso isolato, infatti l’anno scorso nel periodo compreso tra novembre e aprile 2011 si è verificato il medesimo problema, andando addirittura a sforare i 150 giorni previsti dalla precedente normativa.

L’amministrazione pur essendo informata dei fatti ha preferito tacere, nel tentativo di incassare in maniera indebita i soldi dagli automobilisti che non si sono accorti dell’errore, senza pensare alle conseguenze di chi pur avendo pagato, potrebbe richiedere la restituzione di quanto indebitamente incassato dall’amministrazione, con ulteriore danno per le casse dell’amministrazione.

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Giuseppe Oliva

apr 19

Aversa: ritardi nella notifica dei verbali, occhio alla data oltre il 90° giorno è possibile invocare l'autotutela.

Aversa 20/04/2011

In questi giorni il Comitato Strisce Blu Italia ha ricevuto molte segnalazioni di verbali per sanzioni al C.d.S. notificate in netto ritardo rispetto ai 90 giorni indicati dal C.d.S.

Dai documenti acquisiti ci sono moltissimi verbali spediti già oltre il termine consentito, quindi consigliamo a chiunque sia stato destinatario di un verbale in questo periodo di controllare la data di notifica, che non deve essere oltre i 90 giorni a partire dal giorno dopo l’infrazione.

Per difendersi da questo errore che rende le multe nulle, è possibile presentare istanza di annullamento in autotutela in base alla L.311/2005 direttamente al comando della polizia municipale di Aversa, indicando il nome e cognome, il numero di targa ed il numero dei verbali.

Il ritardo sembra essere dovuto a problemi burocratici non direttamente imputabili alla polizia municipale, infatti lo stesso comando conscio di questo errore e con la massima professionalità ha già accolto le nostre istanze in autotutela, risparmiando agli automobilisti l’onere di rivolgersi al G.d.P. e facendo risparmiara all’amministrazione le relative spese legali.

Per qualsiasi chiarimento il Comitato Strisce Blu mette a disposizione i propri esperti, che potete contattare a mezzo telefono allo 02.45074481 oppure alla via mail scrivendo a oliva.giuseppe@yahoo.it.
Giuseppe Oliva

apr 19

Aversa: ritardi nella notifica dei verbali, occhio alla data oltre il 90° giorno è possibile invocare l’autotutela.

Aversa 20/04/2011

In questi giorni il Comitato Strisce Blu Italia ha ricevuto molte segnalazioni di verbali per sanzioni al C.d.S. notificate in netto ritardo rispetto ai 90 giorni indicati dal C.d.S.

Dai documenti acquisiti ci sono moltissimi verbali spediti già oltre il termine consentito, quindi consigliamo a chiunque sia stato destinatario di un verbale in questo periodo di controllare la data di notifica, che non deve essere oltre i 90 giorni a partire dal giorno dopo l’infrazione.

Per difendersi da questo errore che rende le multe nulle, è possibile presentare istanza di annullamento in autotutela in base alla L.311/2005 direttamente al comando della polizia municipale di Aversa, indicando il nome e cognome, il numero di targa ed il numero dei verbali.

Il ritardo sembra essere dovuto a problemi burocratici non direttamente imputabili alla polizia municipale, infatti lo stesso comando conscio di questo errore e con la massima professionalità ha già accolto le nostre istanze in autotutela, risparmiando agli automobilisti l’onere di rivolgersi al G.d.P. e facendo risparmiara all’amministrazione le relative spese legali.

Per qualsiasi chiarimento il Comitato Strisce Blu mette a disposizione i propri esperti, che potete contattare a mezzo telefono allo 02.45074481 oppure alla via mail scrivendo a oliva.giuseppe@yahoo.it.
Giuseppe Oliva

apr 05

Strisce blu irregolari, a Cassino 7 avvisi di garanzia per L’URBANIA e il comandante dei vigili urbani.

Aversa 05/04/2011

La vicenda strisce blu illegali continua a tenere banco, soprattutto dopo il servizio delle IENE andato in onda da poco.

Il Comitato a seguito del servizio ha chiesto un nuovo incontro con il Sindaco nella speranza che potesse cambiare opinione su come sono state dipinte le strisce blu ad Aversa, purtroppo abbiamo ottenuto un nuovo rifiuto, il Sindaco si è trincerato dietro un “non ho tempo per i teatrini” affermando che si fida solo di quello che dice il suo comandante dei vigili urbani.

Ma la notizia dei 7 avvisi di garanzia emessi a Cassino dal Magistrato Mario Mercone ai vertici dell’URBANIA, oltre che al comandante di polizia municipale e all’ex assessore di polizia municipale, sono come un fulmine a ciel sereno per chi sperava di farla franca dopo aver addiritura falsificato degli atti pubblici per evitare di realizzare le strisce bianche per la sosta gratuita.

L’URBANIA fa parte del’A.T.I. che insieme alla SMART PROJECT e il consorzio ICARO gestisce la sosta a pagamento nella città di Aversa.
Viene da chiedersi come una società raggiunta da avvisi di garanzia possa avere ancora credito da parte dell’amministrazione di Aversa?

Il Comitato le Contrade di Cassino ha denunciato alla Procura alcune irregolarità riscontrate all’interno della gestione della sosta a pagamento, irregolarità che sono molto meno gravi di quelle denunciate dal Comitato Strisce Blu alla Procura di S.M. Capua Vetere.

Ma allora viene da chiedersi, come mai a Cassino le strisce blu vicino agli incroci oltre ai 300 stalli dipinti in più sono illegali, al punto di fare emettere degli avvisi di garanzia, mentre ad Aversa le denunce per gli stessi reati giacciono sulla scrivania di qualche Magistrato un pò troppo distratto???

Chi si cela dietro alla protezione che sta salvando questa amministrazione dagli avvisi di garanzia??

Il Comitato Strisce Blu si rivolge per l’ennesima volta al Sindaco Ciaramella cha ha anche la delega ai parcheggi, chiedendogli di annullare il contratto in essere poichè viziato da moltissime irregolarità e inadempienze.

In caso contrario il Comitato forte delle vittorie che stanno pian piano arrivando andrà avanti a denuciare sempre con più forza la truffa che si cela dietro il PIZZO BLU.

Giuseppe Oliva

mar 30

Aversa: ancora multine ai cittadini che pagano il parcheggio, l’amministrazione sa tutto ma continua a tacere.

Aversa 31/03/2011

Pizzo blu o sosta a pagamento?

Strumento per regolamentare la sosta o mezzo per fare multe?

Queste sono solo alcune domande che i cittadini di Aversa si pongono sempre più spesso, visto che la viabiltà non è migliorata e gli ausiliari continuano a multare anche ci ha regolarmente pagato il parcheggio.

Sono ormai centinaia le segnalazioni che arrivano al centralino del Comitato Strisce Blu da parte di automobilisti che ricevono la multina nonostante abbiano esposto il ticket della sosta non ancora scaduto.

L’aumento delle multine è conciso con la notizia apparsa di recente sulla Gazzetta di Caserta, in merito ad un ricorso che la Prefettura avrebbe rigettato al Presidente del Comitato, ovviamnete l’amministrazione ha prefetito indicare l’unico rigetto a fronte di 150 ricorsi vinti negli ultimi 5 anni.

Questa notizia ha dato un’arma in più agli ausiliari del traffico, che devono aver pensato, ora i cittadini non hanno più nessuna possibilità di difesa, quindi diamoci dentro tanto il 99% degli automobilisti paga sempre.

Ma evidentemente il sig. F.M. residente in Aversa fa parte di quel 1% che si è stancato di questo sistema creato solo per fare soldi, ed ha seguito di una multina elevata dal solerte ma poco attento ausiliare del traffico P.P. matricola 402, si è deciso a scrivere al Sindaco Domenico Ciaramella e al comandante della P.M. Stefano Guarino, diffidando l’amministrazione a non emettere nessuna sanzione a quella multina in quanto si è in possesso del regolare tagliando di sosta, oltre a chiedere un maggior controllo sull’operato degli ausiliari.

A dire il vero il Sig. F.M. le sue ragioni le è andate ad esporre anche alla SMART PROJECT che gestisce la sosta a pagamento ad Aversa, ma è stato liquidato con modi sgarbati e con la minaccia che se non avesse pagato quella multina gli sarebbe arrivata una multa molto più salata.

Purtroppo di questi casi c’è ne sono a centinaia, l’impressione e che nessuno vigili sull’operato di questa società.

Uno dei casi più eclatanti è stato sicuramente quello del Sig. Rossano che ha ricevuto ben 2 multine in via Diaz, eppure aveva parcheggiato l’auto nelle strisce bianche, ha anche telefonato al comando di P.M., ma alla sua richiesta di un intervento onde verificare l’accaduto è stato addirittura accusato di aver spostato l’auto dopo aver preso la multina.

Il Comitato supporterà il Sig. F.M. nella sua battaglia per ottenere l’annullamento della multina.

Giuseppe Oliva

mar 24

Aversa: il presidente del Comitato Strisce Blu a seguito di un rigetto immotivato di un ricorso, scrive una nota alla Prefettura e prepara il controricorso.

Aversa 24/03/2011

A seguito del rigetto alquanto sospetto di un ricorso da parte della Prefettura, il  vice Presidente del Comitato ha inviato una nota alla responsabile del procedimento.

Si riporta integralmente la nota inviata alla Prefettura:

www.strisceblu.org
oliva.giuseppe@yahoo.it
Via Diaz 52
Aversa (CE) 81031
02.45074481 335.7904872

In riferimento al protocollo in oggetto, il sottoscritto intende segnalare che il rigetto è immotivato in quanto la sanzione era riferita all’art. 157 comma 6 e 8, mentre il vostro rigetto è riferito alla non obbligatorietà del comune di istituire le aree di sosta libere poiché la città pare risulti di rilevanza urbanistica, infatti il ricorso da me presentato riportava tra le motivazioni almeno una decina di sentenze di G.d.P. contro la falsa applicazione dell’art. 157, oltre alle circolari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, recanti la firma del Direttore generale Sergio Dondolini.

Le circolari (vedi allegato) chiariscono in modo inequivocabile che per sosta senza esporre il titolo di pagamento si è soggetti alla sanzione di cui l’art. 7 comma 14, questa interpretazione è stata chiarita anche dalla Cassazione che nel 2009 con la sentenza 5621 ha sancito addirittura uno straripamento dei poteri dell’ausiliare in caso di sanzione menzionando il solo art. 157, detto articolo riguarda solo la sosta con disco orario, o sosta a pagamento ma con la limitazione temporale, mentre ad Aversa questa limitazione non esiste.

Inoltre l’organo accertatore non può solo attestare che esiste una delibera di giunta che attesti la rilevanza urbanistica della città, ma la deve esibire anche lo studio di fattibilità realizzato da un ente super partes.

Purtroppo questo studio di fattibilità non esiste, ma la delibera n° 157 in mio possesso risalente al 2009, fa riferimento solo ad una generica densità abitativa di oltre 7.000 abitanti per kq e indica l’intero territorio comunale come zona di rilevanza urbanistica, mentre la norma fa esplicito riferimento a zone, inoltre la relazione è stata redatta dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino che non è un organo super partes, voglio ricordare il caso della città di Roma dove lo studio non era stato realizzato da un ente super partes ed il T.A.R. annullo le delibere.

Ma il comandante Guarino nel 2007 ha addirittura prodotto al sottoscritto una falsa attestazione di rilevanza urbanistica, (si allega copia) quando gli feci richiesta di istituire le aree di sosta gratuite, falsa attestazione prontamente denunciata alla magistratura competente, poiché invalida tulle le sanzioni.

Inoltre le zone di rilevanza urbanistiche vanno indicate a mezzo di apposita segnaletica in base all’art. 7 comma 10 del C.d.S., purtroppo ad Aversa non esiste nessuna segnaletica che indichi la rilevanza urbanistica della città, il sottoscritto ha anche richiesto per ben due volte al comandante Guarino proprio l’applicazione dell’art. 7 comma 10, ma il comandante la prima volta ha negato l’esistenza di una norma che imponesse l’obbligo di segnalare la rilevanza urbanistica, mentre la seconda volta avendo nella richiesta allegato la norma del C.d.S., si è limitato a non rispondere.

Ma ancor più grave è la mancata emissione dei preavvisi di verbale secondo l’art. 200/201 del C.d.S., infatti gli ausiliari appongono sulle auto delle mini multine di 3 euro che magicamente si trasformano in sanzioni del C.d.S. nel caso non si vada a pagare entro 5 giorni, questo modo di operare non è previsto da nessuna norma vigente e impedisce ai cittadini di poter fare le proprie dichiarazioni in sede di contestazione, anche questo comportamento è chiarito come non conforme al C.d.S. all’interno della circolare (vedi allegato) 0065235 del 2009, dove al paragrafo 22 il Ministero chiarisce che in caso di grattino scaduto non si è soggetti ad alcuna sanzione del C.d.S, ma il credito restante va recuperato ai sensi dell’art. 1173 del C.C. in accordo all’apposito regolamento comunale.

In ultimo il parcheggio a pagamento non è una tassa e la Cassazione con la sentenza n° 5954 del 2000 (vedi allegato) ha sancito l’impossibilità da parte di una ditta privata di chiedere un corrispettivo senza in cambio fornire la custodia dei veicoli.

I cittadini si fidano dell’imparzialità della Prefettura quale istituzione che deve rappresentare la legalità sul territorio e siamo conviti che nessuna pressione esterna potrà influenzare le future decisioni in merito ai ricorsi presentati.

Vi allego tutta la documentazione a sostegno delle mie ragioni e resto in attesa di un vostro sollecito riscontro.

Faccio inoltre presente che è stato già presentato controricorso al vostro rigetto immotivato innanzi il G.d.P..

Sono 5 anni che inviamo i ricorsi alla Prefettura, fidando sulla massima trasparenza e legalità che questa istituzione deve garantire, ma stranamente dopo che il Sindaco il mese scorso ha dato notizia di aver inviato una nota personale al Prefetto, chiedendogli la massima attenzione sui ricorsi pervenuti da Aversa, ci viene rigettato il primo dei 70 ricorsi presentati.

Casi di rigetto immotivati e pretestuosi si sono già verificati, ma innanzi il G.d.P. la vittoria è stata totale, con la condanna delle spese a carico della Prefettura.

A questo punto qualche domanda nasce spontanea.

Che potere ha il Sindaco per scrivere al Prefetto raccomandandogli di fare bene il suo dovere?

Come mai dopo 5 anni e 70 ricorsi il Prefetto si ricorda solo oggi di noi, rispondendo addirittura dopo 40 giorni?

Perchè la responsabile del procedimento non ha acquistito la documentazione che attesta la rilevanza urbanisticha della città, ma si è basata sulla parola dell’ente accertatore?

Perchè il Prefetto ci ha bocciato un ricorso basato sulla falsa applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, con la motivazione che Aversa non ha l’obbligo di istituire aree di sosta gratuite?

Tante domande che meritano una risposta, è da troppo tempo che le istituzioni tacciono sui tanti illeciti che questa amministrazione sta compiendo ai danni dei cittadini.

Giuseppe Oliva

mar 22

Aversa: cittadini senza più diritti, le istituzioni fondamentali al servizio solo dei politici.

Aversa 22/03/2010

Diritto, legalità, giustizia, tutte belle parole, ma che ad Aversa non hanno più nessun valore.

Questo perchè gli intrecci tra politica, Procura e Prefettura, sono così stretti da far dimenticare a queste istituzioni il loro ruolo.

Le ultime vicende accadute ad Aversa hanno dimostrato come queste istituzioni, che dovrebbero garantire la legalità al di sopra di tutto, hanno smarrito la retta via, cedendo alle raccomandazioni di alcuni “Santi Politici” e andando contro i diritti dei cittadini.

Basta analizzare le ultime vicende giudiziarie accadute in città, che hanno coinvolto sia i dirigenti che i vertici politici dell’amministrazione, per capire come sia la procura di S.M.Capua Vetere che la Prefettura, non hanno svolto il loro compito nella massima trasparenza.

Strisce blu e sequestro del parco Pozzi sono solo due delle vicende finite sul tavolo dei Magistrati e della Prefettura, vicende che meritavano il massimo dell’attenzione da parte di queste istituzioni, ma che alla fine il buon nome di qualche politico e dirigente è stato preferito ai diritti dei cittadini.

Per la vicenda del sequestro del parco Pozzi si è arrivati a far risultare l’agente di P.G. e Guardia Zoofila, Saverio Mazzarella un pregiudicato, pur di fargli ritirare il decreto che gli dava i poteri di tutela del territorio, poteri che invece aveva per la provincia di Napoli, dove la sua fedina penale risultava limpida.

Poteri che gli hanno consentito a gennaio 2011, di porre sotto sequestro il parco Pozzi per le pessime condizioni igienico sanitarie nelle quali versava, la vicenda è finita su tutti i giornali e il Sindaco Ciaramella insieme al comandante Guarino risultavano, secondo il G.I.P. gli unici responsabili del disastro.

A quel punto scatta la preghiera al Santo di turno e il Sindaco Ciaramella in conferenza stampa fa un chiaro appello al senatore Giuliano, invocando il suo aiuto poichè secondo lui un gruppo di cittadini onesti e volenterosi di migliorare la propria città si erano rivoltati contro di lui.

Eppure il parco Pozzi faceva veramente schifo, c’erano rifiuti speciali e pericolosi ovunque, infatti le prove video/fotografiche avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro.

Poi avviene qualcosa di miracoloso e un pò fuori dalle linee guida della procedura giudiziaria, infatti il P.M. il giorno dopo la chiusura del parco chiede l’intervento del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri.

Questo Nucleo speciale doveva accertare la presenza di tutti quei rifiuti speciali presenti nel parco e che avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro, ma forse abbagliati da una luce celeste non rilevavano nulla, ma proprio nulla di tutti i copertoni, batterie per auto, rifiuti cementizzi, siringhe dei drogati, vetro, plastica, metallo etc, etc, presenti nel parco, insomma un vero miracolo.

A seguito del verbale negativo del N.O.E. il P.M. decide di dissequestrare definitivamente il parco, facendo cadere anche le accuse contro il Sindaco e il comandante della P.M..

Questa è la prova che un intervento divino ha spinto qualche bottone in Procura, calpestando i diritti dei cittadini, ma soprattutto la legalità che un’istituzione come una procura dovrebbe possedere.

Per le strisce blu la vicenda è ancora più intrigata, il motivo è da ricercare nel business enorme che si nasconde dietro la sosta e le multe che ne derivano, che vanno ad ingrassare le tasche di società private e le casse comunali, senza in nessun modo risolvere il problema della viabilità e mobilità in città.

Un esempio su tutti può rendere l’idea di cosa stiamo parlando, se i posti auto a pagamento in una città come Aversa sono solo 1.650 a fronte di un parco circolante di 33.000 veicoli, oltre a tutti quelli che arrivano in città per lavoro o per commissioni, visto l’alto numero di uffici e banche che insistono sul territorio, diventa chiaro che anche facendo pagare per assurdo 10.00 euro l’ora, non ci sarebbe comunque posto per tutti, a questo si aggiunga che tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi 20/30 anni non si sono preoccupate di creare infrastrutture periferiche a supporto di un trasporto pubblico integrato, il risultato di questa cattiva programmazione è una continua emergenza sul fronte della viabilità.

Per questo il Comitato Strisce Blu da oltre 5 anni si batte non contro le strisce blu, ma per ottenere un rispetto delle norme del codice della strada, ma soprattutto il rispetto dello spirito della legge che regolamenta la sosta a pagamento.

Il legislatore nello scrivere la norma non intendeva certo mettere le mani in tasca ai cittadini, infatti una delle norme mai rispettate da nessun Comune è l’accantonamento degli introiti derivanti dalla sosta a pagamento, che come unico fine devono servire per la costruzione di nuovi parcheggi sotterranei e di superfice da destinare ai cittadini.

Analizzando la situazione ad Aversa ci si rende subito conto che l’unico scopo per il quale è stata istituita la sosta a pagamento è solo quello di fare cassa, basta guardare di quanto è aumentato il costo in soli 10 anni, infatti nel 2001 si pagava 1.000 lire, oggi si paga 1,50 euro, oltre ad aver triplicato anche il numero degli stalli a pagamento.

Ma in questi 10 anni cosa è cambiato?

Nulla, perfettamente nulla, anzi l’aumento del costo del parcheggio e del numero degli stalli, porta sempre più automobilisti a sostare in divieto, creando un gran caos e smog, oltre a rallentare il trasporto pubblico fino al punto che per fare 300 metri ci si impiega anche 30 minuti, tutti questi risultati negativi sono l’esatto contrario dei vari PGTU e PUT invocati da questa amministrazione per sostenere il piano di sosta a pagamento.

Ma ovviamente nello stilare il piano parcheggi, grazie anche ad alcune norme non proprio chiare del C.d.S., l’amministrazione ha commesso moltissimi illeciti, tutti prontamente denunciati alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere.

Tra gli illeciti segnalati, vi è l’abuso d’ufficio, poichè l’intera giunta comunale, Sindaco in testa si è esonerata dal pagamento del parcheggio.

Altro illecito è l’aver prodotto nel 2007 una falsa attestazione di rilevanza urbanistica ben due anni prima che fosse firmata la delibera di giunta, attestazione che ha permesso nello stesso anno di indire un bando di gara per 1.650 posti tutti a pagamento, cancellando di fatto anche i pochi posti gratuiti che esistevano in città.

Vogliamo parlare della segnaletica che indica a chi giunge in città la rilevanza urbanistica?

Questa è totalmente assente, nonostante 2 richieste fatte al comandante della P.M. Stefano Guarino, che la prima volta rispose, “a questo comando non risulta nessun obbligo di apporre la segnalatica che attesti la rilevanza urbanistica della città”, ma ad un nostro sollecito allegando l’art. 7 comma 10 del C.d.S., che recita, “le zone di cui ai commi 8 e 9 sono indicate mediante apposita segnaletica”, ma a questa seconda richiesta il comandante non si è mai degnato di rispondere.

Ma gli errori si riscontrano anche nell’emissione dei verbali, errori che oltre a far ingrassare le casse comunali, hanno anche creato un danno erariale, poichè qualcuno dopo averli scoperti li ha utilizzati per non pagare ben 16 verbali.

Parliamo della sosta in via Diaz non compresa nell’ordinanza sindacale n° 215 del 2001 indicata nei verbali come presunta violazione, sfortunatamente per l’amministrazione questa ordinanza non comprendeva la sosta in via Diaz, ed è stato lo stesso comandante Guarino ad ammetterlo in tribunale, ma nonostante tutto il Sindaco informato dell’accaduto continua a sostenere l’operato del comandante.

Gli errori sfortunatamente non finiscono quì, infatti il comandante Guarino sostiene di poter sanzionare chi sosta senza il grattino a mezzo dell’art. 157 comma 6 e 8, ma il C.d.S. al comma 6 recita: “Nei luoghi ove la sosta e’ permessa per un tempo limitato e’ fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta e’ fatto obbligo di porlo in funzione.”
Quindi non essendoci ad Aversa la limitazione del tempo di sosta questo articolo non è utilizzabile, per questo ci viene incontro anche la Cassazione, che nel 2009 con la sentenza n° 5621 ha sancito addirittura lo straripamento dei poteri dell’ausiliare in caso di sanzione a mezzo del solo art. 157 senza menzionare anche l’art. 7.

Purtroppo i cittadini sono costretti a far valere i propri diritti in sede giudiziaria o a mezzo del Prefetto, visto che il Sindaco Ciaramella sempre prontamente informato di tutti gli illeciti non ha mai voluto prendere nessun provvedimento, ma l’alto costo del bollo per presentare ricorso innanzi al G.d.P. ha fatto preferire l’alternativa del Prefetto, nonostante il rischio di vedersi raddoppiata la multa in caso di rigetto.

Ma i cittadini hanno sempre riposto la massima fiducia in questa istituzione, purtroppo una nota scritta dal Sindaco Ciaramella direttamente al Prefetto il mese scorso e comunicato dallo stesso a mezzo stampa, deve aver pregiudicato l’operato anche della Prefettura.

Infatti è dal 2007 che inoltriamo i ricorsi al Prefetto con il risultato di un’accoglimento totale, stranamente dopo che il Sindaco ha inoltrato questa nota al Prefetto, lo stesso ci inizia a rigettare i ricorsi, ma ancor più grave è che le motivazioni false e pretestuose e non rispecchiano le otivazioni indicate nei ricorsi.

In pratica il ricorso ci è stato rigettato con la motivazione che ad Aversa non c’è obbligo di istituire le aree di sosta gratuite, poichè la città risulta di rilevanza urbanistica, ma nel ricorso noi abbiamo indicata la falsa applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, è ovvio che il motivo del rigetto è pretestuoso e non conforme, per questo verrà prodotto un controricorso innanzi il G.d.P..

Vogliamo sperare che questo sia solo un caso isolato, in caso contrario provvederemo a denunciare il comportamento non proprio trasparente della Prefettura agli organi competenti.

Le conclusioni di queste vicende le lasciamo trarre ai cittadini, che ben conoscono certi meschini comportamenti di chi usa il proprio potere per sfuggire alla legge, ma le elezioni sono vicine e i cittadini sapranno ricompensare con la giusta moneta tutti i politici che utilizzano la propria posizione per fini personali.

Giuseppe Oliva

mar 21

Aversa: l'amministrazione riesce a convincere il Prefetto a bocciare uno dei 70 ricorsi presentati, nella speranza di evitare la valanga dei ricorsi dei cittadini.

Aversa 20/03/2011

L’amministrazione comunale di Aversa diffonde false notizie per evitare una valanga di ricorsi.

L’articolo di oggi è alquanto singolare, parla di un ricorso che il Prefetto avrebbe bocciato al presidente del Comitato Strisce Blu il 2 marzo, ne prendiamo atto e procederemo al controricorso al G.d.P., visto che la risposta del Prefetto non è inerente le motivazione esposte nel ricorso.

Insomma questa amministrazione con le sue amicizie è riuscita ad inquinare anche la Prefettura, facendo bocciare con delle motivazioni pretestuose uno dei tanti ricorsi presentati.

Il Comitato sapeva che qualche perdita ci sarebbe stata, ma siamo sempre noi in vantaggio per numero di ricorsi vinti, ma soprattutto questa amministrazione diffondendo queste notizie cerca solo di evitare una valanga di ricorsi, che cittadini sempre più vessati da questo piano parcheggi potrebbero fare.
Quelle che seguono sono solo alcune delle sentenze a favore dei cittadini per sanzioni sulle strisce blu:


Sicuramente la vittoria più bella, quella che dimostra tutta l’incompetenza di questa amministrazione, è stata quella dei 16 ricorsi vinti tutti in via Diaz, in quanto l’ordinanza sindacale n° 215 del 31/07/2001 indicata come presunta violazione nei verbali, non prevedeva il pagamento per questa strada.

Ma ancor più bella è stata la soddisfazione nel vedere lo stesso comandante Guarino ammetterlo in udienza, con un suo documento nel quale appoggia l’accoglimento dei ricorsi.

Il comandante per questo errore che ha portato nelle casse comunali tanti soldi di ignari automobilisti colpiti dalle multe errate, è stato denunciato per abuso d’ufficio, inoltre è stata inoltrata una denuncia per indebito arricchimento e procurato danno erariale.

Ma nonostante tutto il Sindaco Ciaramella continua a riporre la massima fiducia nel comandante Guarino, fiducia che non è stata scalfita neanche dalla falsa attestazione di rilevanza urbanistica della città di Aversa prodotta dal comandante ben 2 anni prima che ciò accadesse con regolare delibera di giunta, falsa attestazione che ha prodotto una nuova denuncia per falso in atto pubblico ai danni del comandante Guarino.

Purtroppo il comandante Guarino combatte la guerra con le armi che noi gli paghiamo, infatti il costo degli errori commessi viene prelevato dagli introiti delle multe, dato rilevabile dalle delibere in nostro possesso e che arriva a sfiorare i 20.000 euro l’anno, il tutto in violazione dell’art. 208 del C.d.S. che non prevede l’utilizzo degli introiti derivanti dalle sanzione del C.d.S. per questo fine.

Altro errore altra denuncia, sia alla Procura della Repubblica sia alla Corte dei Conti.

Insomma l’elenco degli illeciti commessi nello stilare e gestire questo piano parcheggi è lungo, ma questa amministrazione deve avere qualche santo in paradiso, che è riuscito a rallentare l’azione dei magistrati, ma il Comitato non si arrende tanto facilmente, la prossima mossa sarà quella di inoltrare tutta la documentazione anche alla procura centrale e alla Guardia di Finanza, oltre che informare il Consiglio di Stato.

Abbiamo anche tentato di farci ricevere dal Sindaco Ciaramella, affinchè ci desse delle risposte sul perchè continua a coprire il comportamenteo del comandante Guarino anche di fronte ad illeciti di così grave entità, ovviamente le rispote le volevamo registrare per farle ascoltare a tutti i cittadini.

Ma il Sindaco ci ha risposto: “non ho tempo da perdere, gli spettacoli si fanno in piazza e nei teatri”.

Purtroppo sono 5 anni che il Sindaco si rifiuta di ricevere il Comitato, nonostante le 2 richieste fatte a mezzo fax e raccomandata, non sono bastate neanche le 3.000 firme raccolte in due giorni contro il piano parcheggi, per scalfire il suo orgoglio.

Si perchè sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.

A questo punto è difficile pensare che il Sindaco non sappia della truffa architettata ai danni dei cittadini, il suo evitare il confronto con il Comitato è la prova evidente della difficoltà nella quale si trova e i continui attacchi sempre più meschini che arrivano direttamente al Presidente del Comitato Giuseppe Oliva, ne sono la prova evidente.

Spero che la Prefettura di Caserta non si faccia influenzare da questa amministrazione, prendendo in seria considerazione i ricorsi presentati, in caso contrario provvederemo a denunciare l’eventuale respinta di ricorsi senza sufficienti motivi.

E’ già capitato che una Prefettura sia anche condannata alle spese in caso di successiva vittoria innanzi il Giudice di Pace.

L’appello che lanciamo ai cittadini è sempre lo stesso, prima di pagare leggiamo cosa hanno scritto nel verbale, perchè nessuno è perfetto e fino ad ora gli errori sono stati tanti e hanno permesso di vincere un gran numero di ricorsi.

Ma sicuramente i cittadini si ricorderanno di tutti coloro che in questa amministrazione nulla hanno fatto per migliorare la vivibilità della città, per non parlare dei soldi pubblici buttati in inutili opere mai concluse.

Giuseppe Oliva

mar 21

Aversa: l’amministrazione riesce a convincere il Prefetto a bocciare uno dei 70 ricorsi presentati, nella speranza di evitare la valanga dei ricorsi dei cittadini.

Aversa 20/03/2011

L’amministrazione comunale di Aversa diffonde false notizie per evitare una valanga di ricorsi.

L’articolo di oggi è alquanto singolare, parla di un ricorso che il Prefetto avrebbe bocciato al presidente del Comitato Strisce Blu il 2 marzo, ne prendiamo atto e procederemo al controricorso al G.d.P., visto che la risposta del Prefetto non è inerente le motivazione esposte nel ricorso.

Insomma questa amministrazione con le sue amicizie è riuscita ad inquinare anche la Prefettura, facendo bocciare con delle motivazioni pretestuose uno dei tanti ricorsi presentati.

Il Comitato sapeva che qualche perdita ci sarebbe stata, ma siamo sempre noi in vantaggio per numero di ricorsi vinti, ma soprattutto questa amministrazione diffondendo queste notizie cerca solo di evitare una valanga di ricorsi, che cittadini sempre più vessati da questo piano parcheggi potrebbero fare.
Quelle che seguono sono solo alcune delle sentenze a favore dei cittadini per sanzioni sulle strisce blu:


Sicuramente la vittoria più bella, quella che dimostra tutta l’incompetenza di questa amministrazione, è stata quella dei 16 ricorsi vinti tutti in via Diaz, in quanto l’ordinanza sindacale n° 215 del 31/07/2001 indicata come presunta violazione nei verbali, non prevedeva il pagamento per questa strada.

Ma ancor più bella è stata la soddisfazione nel vedere lo stesso comandante Guarino ammetterlo in udienza, con un suo documento nel quale appoggia l’accoglimento dei ricorsi.

Il comandante per questo errore che ha portato nelle casse comunali tanti soldi di ignari automobilisti colpiti dalle multe errate, è stato denunciato per abuso d’ufficio, inoltre è stata inoltrata una denuncia per indebito arricchimento e procurato danno erariale.

Ma nonostante tutto il Sindaco Ciaramella continua a riporre la massima fiducia nel comandante Guarino, fiducia che non è stata scalfita neanche dalla falsa attestazione di rilevanza urbanistica della città di Aversa prodotta dal comandante ben 2 anni prima che ciò accadesse con regolare delibera di giunta, falsa attestazione che ha prodotto una nuova denuncia per falso in atto pubblico ai danni del comandante Guarino.

Purtroppo il comandante Guarino combatte la guerra con le armi che noi gli paghiamo, infatti il costo degli errori commessi viene prelevato dagli introiti delle multe, dato rilevabile dalle delibere in nostro possesso e che arriva a sfiorare i 20.000 euro l’anno, il tutto in violazione dell’art. 208 del C.d.S. che non prevede l’utilizzo degli introiti derivanti dalle sanzione del C.d.S. per questo fine.

Altro errore altra denuncia, sia alla Procura della Repubblica sia alla Corte dei Conti.

Insomma l’elenco degli illeciti commessi nello stilare e gestire questo piano parcheggi è lungo, ma questa amministrazione deve avere qualche santo in paradiso, che è riuscito a rallentare l’azione dei magistrati, ma il Comitato non si arrende tanto facilmente, la prossima mossa sarà quella di inoltrare tutta la documentazione anche alla procura centrale e alla Guardia di Finanza, oltre che informare il Consiglio di Stato.

Abbiamo anche tentato di farci ricevere dal Sindaco Ciaramella, affinchè ci desse delle risposte sul perchè continua a coprire il comportamenteo del comandante Guarino anche di fronte ad illeciti di così grave entità, ovviamente le rispote le volevamo registrare per farle ascoltare a tutti i cittadini.

Ma il Sindaco ci ha risposto: “non ho tempo da perdere, gli spettacoli si fanno in piazza e nei teatri”.

Purtroppo sono 5 anni che il Sindaco si rifiuta di ricevere il Comitato, nonostante le 2 richieste fatte a mezzo fax e raccomandata, non sono bastate neanche le 3.000 firme raccolte in due giorni contro il piano parcheggi, per scalfire il suo orgoglio.

Si perchè sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.

A questo punto è difficile pensare che il Sindaco non sappia della truffa architettata ai danni dei cittadini, il suo evitare il confronto con il Comitato è la prova evidente della difficoltà nella quale si trova e i continui attacchi sempre più meschini che arrivano direttamente al Presidente del Comitato Giuseppe Oliva, ne sono la prova evidente.

Spero che la Prefettura di Caserta non si faccia influenzare da questa amministrazione, prendendo in seria considerazione i ricorsi presentati, in caso contrario provvederemo a denunciare l’eventuale respinta di ricorsi senza sufficienti motivi.

E’ già capitato che una Prefettura sia anche condannata alle spese in caso di successiva vittoria innanzi il Giudice di Pace.

L’appello che lanciamo ai cittadini è sempre lo stesso, prima di pagare leggiamo cosa hanno scritto nel verbale, perchè nessuno è perfetto e fino ad ora gli errori sono stati tanti e hanno permesso di vincere un gran numero di ricorsi.

Ma sicuramente i cittadini si ricorderanno di tutti coloro che in questa amministrazione nulla hanno fatto per migliorare la vivibilità della città, per non parlare dei soldi pubblici buttati in inutili opere mai concluse.

Giuseppe Oliva