ott 11

Multa alla scadenza del grattino. Il comitato Strisce Blu: È illegittimo.

Lecce 11/10/2012

Rimaniamo allibiti nel leggere su un quotidiano leccese che l’amministrazione comunale di Lecce è orientata ad eliminare l’avviso bonario per gli automobilisti che lasciano l’auto in sosta anche dopo la scadenza segnata sul grattino”.

Con queste parole, Roberto Spennato, responsabile regionale del comitato Strisce Blu, ha commentato le dichiarazioni dell’assessore al Traffico di Palazzo Carafa Luca Pasqualini, intenzionato ad eliminare l’avviso bonario per procedere direttamente con le multe a carico di chi non rinnova il grattino.

L’amministrazione di Lecce – ha continuato Spennato – dovrebbe innanzi tutto rispondere alle varie richieste di accesso agli atti che il comitato strisce blu ha fatto, senza avere mai nessuna risposta.
In secondo luogo, l’assessore dovrebbe informarsi meglio o quantomeno studiare un po’ di più.
L’ultima circolare del Ministero dei Trasporti, e per chi non lo sapesse è il ministero che ha fatto il codice della strada, dice chiaramente, senza ombra di dubbio e senza interpretazioni, che a grattino scaduto la multa non si può fare.

Da una missiva indirizzata al comitato Strisce Blu, risulta che il dirigente del Ministero dei Trasporti Sergio Dondolini, abbia confermato: “La sosta che si protrae oltre l’orario corrispondente all’importo pagato, quale risulta dalla ricevuta regolarmente esposta, configura solo una inadempienza contrattuale, con conseguente recupero delle ulteriori somme dovute, ed eventuale penale a carico dell’inadempiente, da fissare con apposito regolamento comunale, come peraltro sancito dall’art. 17 c. 132 della L n. 12711997″.
Si riporta per intero la risposta del MIT:


Insomma, niente multa, ma recupero della somma dovuta.
Si può procedere al recupero della somma – ha spiegato Spennato – tramite il legale, se questo poi convenga o meno alla ditta, è un loro problema.

Di sicuro c’è che la multa elevata a grattino scaduto se la zona è in concessione è illegittima e per tanto va contestata.

 

 

ott 11

Aversa: polemiche sul capannone, il CSB attenzione struttura non idonea ad una palestra.

Aversa 11/10/2012

Attenzione agli sprechi di denaro pubblico, perchè il CONI pare abbia bocciato la trasformazione in palestra di questa struttura in quanto non sarebbe possibile realizzare le obbligatorie uscite di sicurezza, inoltre l’unico accesso possibile alla struttura può avvenire solo frontalmente abbattendo il muro che da su via Saporito, in quanto tutto intorno è proprietà privata…

Ma un’altro serio problema è capire se la struttura è attualmente utilizzata dalla ditta privata che vende igienici, le polemiche vanno avanti da anni e non è molto chiaro il perchè l’amministrazione non ordina un sopralluogo per capire se la struttura viene utilizzata da un privato.
Vi riproponiamo il video girato del 2010:

Discorso a parte sono le tante promesse fatte dall’ex amministrazione sull’acquisizione della struttura per farne palestra, infatti a più riprese ne era stato annunciato l’acquisto, mentre allo stato attuale pere che sia stato versato solo l’anticipo e c’è anche il serio rischio di perderlo visto che sembrano scaduti i termini.

Il CSB chiede al neo Sindaco Sagliocco di andare in fondo a questa questione, i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i soldi pubblici.

Giuseppe Oliva

ott 09

Strisce blu istruzioni per l’uso, il CSB interroga il Ministero.

Aversa 10/10/2012

Strisce blu istruzioni per l’uso.

Il Comitato Strisce Blu a seguito dell’enorme nebbia che offusca la mente delle amministrazioni comunali in materia di sosta a pagamento, ha deciso di chiedere direttamente a coloro che hann scritto le regole, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come va applicata la Legge.

Il CSB sono anni che denuncia le irregolarità nella gestione della sosta a pagamento in molte città, la battaglia è cominciata ad Aversa anni fa, ma a causa della sete ecomonica dell’amministrazione non c’è stato mai dialogo, alla fine le denunce sono finite in tribunale.
Speriamo che con la nuova giunta guidata del Sindaco Sagliocco si possa avere un dialogo maggiore, ma soprattutto che si possa realizzare un piano parcheggi e un sistema sanzionatorio che rispetti le attuali Leggi.

Ad Aversa di irregolarità ne sono state riscontrate moltissime, si va dalla non corretta dimensione degli stalli, al loro posizionamento troppo a ridosso degli incoroci oppure tracciate su aree private.
Irregolarità molto più gravi sono state riscontrate nel sistema sanzionatorio messo in atto dall’amministrazione, infatti non è molto chiaro il perchè nonostante le vittorie conquistate innanzi il Giudice di Pace l’amministrazione continua a sanzionare con articoli di Legge che non riguardano la violazione delle norme della sosta a pagamento, oppure si continua ad utilizzare la cosiddetta multina non prevista da nessuna normativa e bocciata anche dalla Cassazio, o ancora si continua a non fornire copia del verbale in firma autografa, unico atto che provi l’avvenuta infrazione.

Il CSB non è contrario alla possibilità che tramite una penale si possa sanare l’eventuale sosta non pagata o insufficiente, ma la Legge attuale non consente di tramutare questo preavviso in una sanzione al Codice della Strada.

Per evitare qualsiasi interpretazione personale il Comitato Strisce Blu ha interrogato direttamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si tratta del Ministero competente a dare la corretta interpretazione delle norme del Codice della Strada, Ministero al quale si rivolgono spesso anche i comuni per evitare contenziosi.
Allo stesso è stato chiesto se è utilizzabile l’art. 157 comma 6 e 8 per chi sosta senza esporre il ticket, o se la multina prevista ad Aversa in sostituzione del verbale fosse valida, oltre ovviamente alla corretta dimensione degli stallidi sosta, la risposta reca il numero di protocollo 3699 del 25/06/2012, riportiamo per intero quello che il Ministero ci ha risposto.

Gli errori rilevati costano un bel pò di soldi pubblici in spese legali, come dimostrano le delibere di pagamento approvate di recente e che si riferiscono proprio alla cause perse in tribunale, per alcune di queste cause era stato chiesto anche l’annullamento in autotutela per evitare ulteriori costi, ma pur di non ammettere gli errori commessi ci sono stati respinti.

A questo punto giriamo la domanda al Sindaco Sagliocco che ha anche la delega ai parcheggi, chiedendo perchè sono 10 anni che si continuano a commettere errori nella gestione della sosta a pagamento e nell’applicazione del sistema sanzionatorio?

Giuseppe Oliva

lug 15

Aversa strisce blu, l’amministrazione attua una riduzione sul canone annuale, parte l’esposto alla Corte dei Conti.

Aversa 15/07/2012

Le strisce blu ad Aversa non smettono mai di stupire, modifiche alla tracciatura, distanza dagli incroci, larghezza modificate all’improvviso e in ultimo una riduzione sul canone di concessione annuale.

In effetti era da diverso tempo che ci chiedevamo come faceva la società ad incassare le multine che i cittadini non andavano a pagare in tempo e che successivamente venivano magicamente trasformate un tante sanzioni al C.d.S.?

Come sempre l’amministrazione per mano dei suoi dirigenti ha tirato fuori il coniglio dal cappello, applilcando una riduzione di € 37.000,00 l’anno, in effetti il contratto prevede una cifra annuale di € 257.000,00, mentre il documeto prot. 1341 pubblicato sul sito del comune di Aversa, conferma il pagamento per gli anni 2010 e 2011 di soli € 221.000,00.

Ma da cosa scaturisce questa riduzione non prevista dal contratto firmato nel 2009?

Le ipotesi sono tante, ma la più accreditata potrebbe essere quella di far recuperare alla ATI il valore del mancato incasso di circa 50.000 delle 150.000 penaline emesse e che il comune ha successivamente trasformato in sanzioni al C.d.S., praticamente i verbali vengono emessi in maniera successiva all’infrazione, fatto non contemplato dall’art. 200/201 del Codice della Strada, che prevede chiaramente l’emissione del verbale di costatazione al momento dell’infrazione, con regolare firma autentica dell’agente accertatore e consegnato nelle mani del trasgressore, o in caso di assenza del trasgressore inviato al comando che provvede ad inviare copia anche meccanizzata e non firmata in originale al domicilio del trasgressore.

Questo sistema sanzionatorio non trova riscontro all’interno della vigente normativa, ne sono la prova le tantissime richieste di copia verbale in firma autentica fatte da chi è stato destinatario dei 60.000 verbali emessi in questi 2 anni, richieste regolarmente protocollate presso il comando di polizia municipale e mai soddisfatte.

Da un’analisi più approfondita dei dati economici vengono fuori una serie di numeri negativi legati alla gestione delle strisce blu, questo nonostante l’affido sia esterno e nessun costo del personale sia a carico dell’amministrazione, il grafico che riportiamo di seguito racchiude le principali voci economiche delle strisce blu e il dato che ne viene fuori è allarmante con una perdita netta di € 345.000,00 in due anni.

Per questo il Comitato Strisce Blu da sempre attento alla corretta applicazione delle norme che regolamentano la sosta a pagamento e in particolar modo della parte economica, ha provveduto ad inoltrare un esposto alla Corte dei Conti, chiedendo un immediato intervento, visto che se i conti fatti dal CSB sono esatti l’amministrazione potrebbe andare incontro per il prossimo appalto a perdite ancora maggiori.

Ma prima di convolgere la Corte dei Conti è stato richiesto l parere tecnico dell’ex Sindaco di Aversa Domenico Ciaramella, che in viurtù di una laurea in economia e commercio ci avrebbe potuto fornire un parere tecnico di alto profilo, purtroppo nessuna risposta supportata dai numeri è mai arrivata.

Il CSB spera in una maggiore trasparenza da parte della nuva amministrazione guidata dal Sindaco Sagliocco, per questo chiederemi un incontro volto a chiarire questo presunto buco economico.

Giuseppe Oliva

mag 23

Aversa: strisce blu e multe emesse dai computer, sarà legale?

Aversa 23/05/2012

A due anni di distanza e e dopo decine di richieste di accesso agli atti, gli automobilisti di Aversa non sono ancora riusciti ad avere i verbali in firma autografa conformi all’art. 200/201 del Codice della Strada, l’unica prova dell’avvenuta infrazione, ed essendo compilati da un pubblico ufficiale hanno fede privileggiata fino a querela di falso, del resto la compilazione del verbale di accertamento è previsto anche dal contratto di appalto stipulato tra il comune di Aversa e la SMART PROJECT

Fin quì quello che prevede la legge, ma ad Aversa si applica la legge?

Non lo sappiamo, ma di sicuro dei verbali di accertamento in firma autografa negli ultimi due anni non se ne è vista l’ombra, infatti ad ogni richiesta fatta al comando di polizia municipale i cittadini ricevono una risposta a firma del comandante, dove lo stesso dichiara: “la sanzione risulta applicata in forza di atti amministrativi assistiti da esecutorietà, allo stato vigenti”, rimandando il cittadino a proporre il ricorso amministrativo nelle sedi e nei tempi previsti dall’art. 203 del C.d.S..
Ma perchè un cittadino deve spendere soldi per proprorre ricosrso contro un atto meccanizzato emesso da un computer?

A questo punto i cittadini hanno provato a sollecitare il rilascio dell’atto esecutivo, ma al sollecito si riceve una risposta ancora più strana della precedente, nella stessa il comandante si limita a dichiarare che: “atteso che la nota che si riscontra contiene le medesime motivazioni delle sue note a sua firma”.

Intanto in questo botta e risposta i cittadini stanno ancora apettando da due anni di ricevere il verbale di accertamento in firma autografa, l’unico atto che possa provare l’avvenuta infrazione, atto previsto dal Codice della Strada all’art. 200/201, dal contratto di appalto stipulato il 2009 tra il comune di Aversa e la SMART PROJECT, previto dalla Legge Bassanini n° 59/97 all’art. 15, previsto dalla circolare del Ministero Dell’Interno del 25/08/2000 e sancito dalla Cassazione con le sentenze n° 1923/99, 4567/99, 6065/05, 21045/06 e 22088/07, le stesse hanno stabilito che il verbale in firma autografa deve essere custodito presso l’organo accertatore ed esibito in caso di richiesta.

Ma come mai un dirigente così professionale come il comandante della polizia municipale, continua a non voler fornire quell’atto esecutivo che fa capire di avere ma si rifiuta di mostrare, dando risposte vaghe e non supportate da nessuna Legge o circolare.

Nella irregolarità delle sanzioni emesse dagli ausiliari è entrato nel merito anche l’Avv.to Antimo Castaldo, che possiamo sentire in questa intervista rilasciata alle telecamere del giornalista Antonio Arduino.

Di sicuro qualche irregolarità nel sistema sanzionatorio applicato ad Aversa ci deve essere, ne è la prova che negli ultimi due anni l’amministrazione ha perso circa 40 cause proprio per ricorsi sulle strisce blu, spendendo circa € 32.000.

Il Comitato Strisce Blu è fermamente convinto che i verbali di accertamento in firma autografa non vengono più compilati, del resto basta leggere il fogliettino che viene messo sul parabrezza delle auto sprovviste di grattino o con lo stesso scaduto, sullo stesso non vi è nessun riferimento all’infrazione commessa, ma vi è una generica richiesta di pagamento di €2/3 entro 5 giorni, viene spontaneo chiedersi, come può questo anonimo foglietto di carta termica emesso da un palmare sprovvisto di qualsivoglia omologazione ministeriale diventare una sanzione per infrazione al Codice della Strada?

Queste domande le giriamo al neo Sindaco Giuseppe Sagliocco, visto che il comandante della polizia municipale in qualità di polizia locale risponde direttamente al Sindaco o all’assessore da lui delegato.

Giuseppe Oliva

mag 05

Una montagna di rifiuti nell’area del mercato di Aversa.

Aversa 05/05/2012

Ecco cosa ci resta dopo 10 anni di cattiva amministrazione, che hanno trasformato alcune zone della città di AVERSA in vere e proprie discariche.

Questo è un video girato nell’area del mercato settimanale è la prova che l’amministrazione uscente viene in questa zona solo a chiedere i voti, facendo promesse che sistematicamente vengono disattese.

L’assurdo è che l’assessore all’ambiete dopo 10 anni di idee fallimentari nella gestione rifiuti ha avuto il coraggio di ripresentarsi alle prossime elezioni, come se nulla fosse successo.

Speriamo che le elezione 2012 possano portare un rinnovamento vero dell’intera amministrazione, non permettiamo a chi da 10 anni è stato con le mani in mano di continuare a sedere in consiglio comunale.

Giuseppe Oliva

apr 30

Parco Ninì Grassia, altri 150 mila euro per un parco mai aperto, ecco come ti spreco il denaro pubblico.

Aversa 30/04/2012

L’amministrazione guidata dal dal PDL facente capo al Sindaco uscente Domenico Ciaramella non è riscita in questi 10 anni a lasciare un segno tangibile della loro presenza, un segno che possa essere riconducibile ad un loro progetto per la comunità.

Di sicuro ci lascia un numero di strisce blu più che quadruplicato rispetto al 2001 sia nel numero che nel prezzo, oltre ad un gran numero di progetti avviati e mai conclusi, ma la ciliegina sulla torta è il gran numero di sprechi di fondi europei chiesti per realizzare opere mai concluse o mai inaugurate come in parco Ninì Grassia di via Atellana.

Opera costata l’assurda cifra di € 250.000,00, una cifra spropositata considerato il risultato, un’opera conclusa nel 2007 ma che ad oggi dopo 5 anni risulta ancora chiusa.

L’amministrazione nel 2011 dietro la forte spinta anche del Comitato Strisce Blu ne ha tentata l’apertura, ci fu anche l’annuncio del delegato al verde Tirozzi, ma evidentemente dopo un sopralluogo e un tentavivo di pulizia ci si è resi conto della pessima realizzazione dell’opera, opera che alla fine si riduce in 4 piante e pochi mattoni di tufo al centro di un grosso appezzamento di terra, il video che vi mostriamo è la prova di quanto l’opera sia stata sovrappagata.

Ma gli uomini di questa armata brancaleone non ci finiscono mai di stupire, infatti prima di andare via il Sindaco propone uno stanziamento di € 290.000,00 per la manutenzione straordinaria del parco Ninì Grassia “quello ancora chiuso” e il parco Balsamo, il consigliera deleganto al verde pubblico tirozzi illustra con grande fierezza il suo nuovo progetto per il parco Grassia, certo che ci vuole una bella faccia tosta stanziare altri soldi per rinnovare un’opera mai aperta e già costata una cifra assurda.

Il Comitato Strisce Blu invita ufficialmente l’amministrazione a ritirare a delibera n° 152 e al consigliere Tirozzi gli consigliamo di prima di spendere altri soldi pubblici di analizzare i progetti del parco Ninì Grassia, e valutare se i lavori svolti valevano veramente € 250.000,00, visto che al CSB è stato negato l’accesso a questi atti, forse per paura che riuscissimo a scoprire l’ennesimo spreco di denaro pubblico.

Il Comitato Strisce Blu da sempre impegnato contro gli sprechi della pubblica amministrazione provvederà ad inoltrare una nota alla Corte dei Conti, chiedendo un immediato intervento volto a chiarire la congruità della spesa.

Giuseppe Oliva

apr 24

Strisce blu, la Smart Project deve pagare € 200.000 di TARSU arretrata ma continua a dettare legge.

24/04/2012

L’associazione temporanea di imprese formata da Smart Project, Urbania e Icaro è stata oggetto di mancate certificazioni antimafia, ma l’aministrazione comunale di Aversa nonostante la legge imponesse l’annullamento del contratto gli sta permettendo di operare in regime di proroga.

Inoltre sia la Icaro che la ATI devono al comune di Aversa oltre € 500.000 per la TARSU che ricadeva sulle aree oggetto della concessione, ma ad oggi neanche un euro di questo tributo è entrato nelle casse comunali, ma nonostante tutto questa società continua a dettare legge, ricorrendo a tutti i gradi di giudizio pur di restare ad Aversa a fare in suo business.

Un business molto redditizio considerato che in 27 mesi le strisce blu hanno fatto entrare nelle casse della società più di € 2.500.000,00, è ovvio che incassare € 970.000,00 al mese fa molto comodo soprattutto se di questi introito solo una minima quota pari a € 22.000,00 vanno nelle casse comunali, si tratta di margini altissimi ed è ovvio che la società le provi tutte per continuare ad operare.
Questo è il documento con riportante gli incassi della società e le quote versate al comune.

Se poi ci mettimo anche gli intrecci amorosi tra i vertici della Smart Project e un noto assessore dell’attuale amministrazione Ciaramella, i conti iniziano a tornare.

Ma perchè insistere tanto nel voler continuare a gestire un appalto, che sarebbe comunque a rischio visto che tutti gli aspiranti Sindaci hanno inserito nel proprio programma elettorale una profonda rivisitazione delle strisce blu?

Tutte domande alle quali le varie Procure sono state chiamate a dare una risposta, purtroppo tutto tace, nessuno si vuole assumere la responsabilità di mettere mano nelle società di parcheggio, nessuno vuole bloccare questo prelievo forzato dalle tasche dei cittadini, è anche vero che dietro queste macchine mangiasoldi si nascondono bacini di voti ai quali mirano molti politici.

A questo punto non ci resta che farci giustizia da soli, continuando a denunciare le irregolarità agli organi competenti e ricorrendo contro le migliaia di multe che pioveranno a catinelle sugli Aversani.

Giuseppe Oliva

apr 09

Strisce blu ad Aversa, il comune in 2 anni ci rimette € 350.000,00.

Aversa 09/04/2012

Strisce blu chi ci guadagna?

Una domanda alla quale l’amministrazione di Aversa non ha mai risposto, più volte infatti il Comitato Strisce Blu ha chiesto il saldo derivante dagli introiti della sosta a pagamento onde verificare l’effettivo utilizzo degli stessi nella previstione dell’art. 7 comma 7 del C.d.S..

Ma l’amministrazione si è sempre rifiutata di rispondere, il motivo è semplice, dalla sosta a pagamento il comune ha perso solo negli ultimi 2 anni la modica cifra di € 350.000,00, cifra che comprende i costi del personale, invio verbali, spese giudiziarie per le cause perse, avvocati sia interni che esterni necessari per gestire oltre 600 cause per sanzione al C.d.S., modulistica, mancato incasso della TARSU per i 1.650 stalli in gestione alla ATI, etc etc.

Ma allora chi ha guadagnato dalle strisce blu?

La risposta è ovvia, solo la società di gestione, quello che pubblichiamo è un documento ufficiale disponibile sul sito del comune di Aversa, nello stesso sono indicate le cifre incassate dalla ATI dal 2009 al 2011, cifra che ammonta a € 213.718,00 per l’anno 2009, € 1.219.141,36 per il 2010 e € 1.209.323,00 per il 2011, ma al comune cosa è rimasto?
Al comune di Aversa sono andati appena € 55.285,00 per il 2009, € 221,065,00 per il 2010 e € 221.040,00 per il 2011, praticamente solo le briciole.

Inoltre la cifra non corrisponde a quanto stabilito nel contratto firmato nel 2009, infatti nello stesso è previsto il pagamento di € 257.851,00 l’anno per i 1.695 stalli in gestione, ma allora come si giustificano i € 36.000,00 di differenza per ogni anno?

Probabilmente si tratta di una riduzione che l’amministrazione concede alla società per compensare tutte le penaline che non vengono pagate dai cittadini e che si tramutano in sanzioni al C.d.S. emesse dal comando di polizia municipale.

Ma di una clausola simile non ve ne è traccia nel contratto, anzi nello stesso è specificato che nulla è dovuto dall’amministrazione per gli accertamenti effettuati dagli ausiliari del traffico, addirittura la modulistica è a carico della società.

Ma facendo bene i conti l’amministrazione di Aversa non solo fa uno sconto non previsto alla società, ma spende una cifra largamente superiore alle entrate solo per gestire dei verbali e le cause derivanti dalle strisce blu, dal grafico che pubblichiamo si evidenzia come in 2 anni di gestione l’amministrazione ha una perdita netta di € 345,121,00 cifra che viene fuori sottraendo alle entrate effettive, tutte le uscite e i mancati incassi che ruotano intorno alla sosta a pagamento.

Basti pensare ai € 198.000,00 della TARSU che la società che gestisce le strisce blu non ha ancora pagato in questi 2 anni di gestione, poi bisogna aggiungere € 330.000,00 di spese postali per la spedizione dei verbali, senza contare i € 32.000,00 che sono usciti dalle casse comunali per i contenzioni persi innanzi il Giudice di Pace, poi ci sono € 180.000,00 degli stipendi per gli addetti ai verbali, insomma cifre che se il piano parcheggi fosse fatto con un criterio diverso si potrebbero tranquillamente risparmiare.

Queste cifre sono state calcolate dai documenti presenti sul sito del comune di Aversa, quindi documenti ufficiali che bisogna solo saper leggere, il Comitato Strisce Blu intende denunciare alle autorità competenti questa allegra gestione della sosta a pagamento, inoltre se l’amministrazione non ha nulla da nascondere siamo disposti ad un confronto pubblico sull’argomento, ma siamo sicuri che anche questa volta l’amministrazione farà orecchie da mercante.

Quello che lascia perplessi e che tutti gli assessori e consiglieri uscenti sono consapevoli di queste perdite, visto che a turno hanno approvato le varie delibere dei debiti fuori bilancio derivanti dalle condanne innanzi il Giudice di Pace, inoltre sono gli stessi che hanno approvato sia il piano parcheggi targato “Ciaramella” nel 2009 sia il nuovo piano parcheggi presentato sempre dal Sindaco uscente pochi giorni fa e che ha aumentato il numero degli stalli fino all’assurda soglia dei 2.400.

Ma con la faccia tosta che ormai contraddistigue i politici di “professione”, gli stessi si sono già organizzati per ripresentarsi alle prossime elezioni, speriamo solo che i cittadini di Aversa si ricordino di chi ha trasformato la città di Aversa in un mega percheggio a pagamento.

Giuseppe Oliva

feb 02

Strisce blu ad Aversa, manca l’antimafia alla ditta di gestione ma il comune continua a farli lavorare.

Aversa 02/02/2012

Sono ormai passati 6 mesi dall’annullamento anticipato del contratto con la SMART PROJECT per la mancata certificazione antimafia, ma all’amministrazione sembra non interessare, visto che gli ausiliari sono ancora impegnati a sanzionare in maniera precisa e sistematica migliaia di automobilisti.

I cittadini si stanno chiedendo il perchè l’amministrazione capitanata dal Sindaco Ciaramella non ha ancora indetto il nuovo bando di gara, eppure c’era stata l’assicurazione da parte del primo cittadino che si sarebbero stretti i tempi, soprattutto dopo le tante polemiche e denunce che il Comitato Strisce Blu ha presentato.

Inoltre questa società si rifiuta di pagare sia la TARSU che la TOSAP per una cifra che supera i 100 mila euro l’anno, costringendo l’amministrazione a costituirsi in giudizio innanzi alla commissione tributaria con ulteriore aggravio di spese per i cittadini.

Insomma una situazione non solo contro legge, ma anche contro il buon senso, visto che che molti sono a conoscenza del legame sentimentale che lega un assessore comunale ad uno dei tiolari della ditta che gestisce le strisce blu e sono in molti a chiedersi se non sia anche questo il motivo per il quale non sia stato indetto il nuovo bando e non siano stati chiesti i danni alla SMART PROJECT.

Il Comitato Strisce Blu è a disposizione di tutti coloro che volessero opporsi alle multe comminate dagli ausiliari del traffico, visto da luglio 2011 la società sprovvista di antimafia non ha più titolo ad operare con l’amministrazione di Aversa.

Giuseppe Oliva

gen 16

Aversa: pista di pattinaggio 15 mila euro di contributo alla ditta, ma il biglietto costa 5 euro!.

Aversa 16/01/2012

Una nuova polemica per un apparente spreco di denaro pubblico si è accesa in città.

L’amministrazione di Aversa su proposta del Sindaco Domenico Ciaramella ha approvato con la delibera 548 del 15/12/2011, una richiesta inoltrata da una ditta privata di Benevento per l’installazione su suolo pubblico di una pista di pattinaggio su ghiaccio, la richiesta è pervenuta al comune quella stessa mattina, elargendo anche un contributo di 15 mila euro.

Nessuno vuole polemizzare sulla bontà dell’iniziativa, ma quello che l’amministrazione deve chiarire è la motivazione per la quale ha elargito un contributo di 15 mila euro, visto che la ditta privata fa pagare ad ogni cittadino un biglietto di ben 5 euro.

Inoltre nella delibera si parla di diffusione dello sport in città, quindi c’è un coinvolgimento diretto dell’assessore al ramo, infatti nella delibera si legge: “l’assessore allo sport valutata attentamente la proposta e tenuto conto di quanto sopra esposto, in considerazione dell’importanta dell’immagine socio sportiva della Città di Aversa, propone di concedere l’autorizzazione per l’attuazione dell’iniziativa in questione”.

Ma come è possibile che l’assessore allo sport abbia valutato attentamente una proposta protocollata al comune il giorno 15, se alla delibera approvata poche ore dopo era assente?

Inoltre bisogna chiarire se la ditta pagherà l’occupazione del suolo pubblico, la cosidetta TOSAP, oltre al consumo di energia elettrica.

Insomma se fosse stato il comune a noleggiare la pista per metterla a disposizione dei cittadini il contributo sarebbe stato logico e motivato, ma nella delibera non si prevede nessuno sconto o nessuna convenzione per i cittadini o altre categorie sociali, quindi non pare esserci motivazione per elargire un contributo di ben 15 mila euro.

A questo punto viene spontaneo chiedersi se anche le giostre installate in varie zone della città abbiano ricevuto lo stesso contributo?

Il Comitato Strisce Blu ha inoltrato una segnalazione alla Corte dei Conti, chiedendo di far luce sulla delibera 548 del 15/12/2011.

Giuseppe Oliva

gen 02

Aversa: record di ricorsi l’amministrazione costretta a chiedere aiuto all’esterno, alla modica cifra di 17.000 euro!!!!.

Aversa 02/01/2012

Multe, multe e ancora multe, in un crescendo che anche nel 2011 ha sfiorato quota 30.000.

Ma quanto costa riscuotere le multe al comune di Aversa tra spese e ricorsi?

Le cifre sono da far venire il mal di testa, innanzitutto ci sono le spese postali che sfiorano quota 195.000 euro, poi il costo degli stampati altri 30.000 euro, senza contare il costo dei vigili impegnati nella gestione di una mole così enorme di verbali, infatti almeno 4 vigili sono impegnati tra imbustamento, spedizione e gestione dei ricorsi, per un cifra che sfiora i 100.000 euro l’anno, inoltre l’avvocato del comune è sommerso da circa 600 cause l’anno.

Facendo un rapido calcolo stiamo parlando della stratosferica cifra di 325.000 euro l’anno, senza contare tutte le cause che il comune perde e che comportano una spesa di cirta 300 euro a ricorso.

Se si considera che il 90% delle sanzioni elevate ad Aversa sono riferite alla sosta a pagamento con multe che vanno da 39 a 48 euro, cifra che comprende le spese postali e quelle amministrative, quindi se tutto va bene nelle casse del comune restano rispettivamente € 29 per sanzione con grattino scaduto o 41 per mancata esposizione del grattino, di questi introiti esiste una precisa normativa che ne regola la destinazione, stiamo parlando dell’art. 208 del C.d.S. che riportiamo testualmente:

“Art. 208. Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie
1. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice sono devoluti allo Stato, quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato, nonché da funzionari ed agenti delle Ferrovie dello Stato o delle ferrovie e tranvie in concessione. I proventi stessi sono devoluti alle regioni, province e comuni, quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni.
2. I proventi di cui al comma 1, spettanti allo Stato, sono destinati: a) fermo restando quanto previsto dall’articolo 32, comma 4, della legge 17 maggio 1999, n. 144, per il finanziamento delle attività connesse all’attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, nella misura dell’ 80 per cento del totale annuo, definito a norma dell’articolo 2, lettera x), della legge 13 giugno 1991, n. 190, per studi, ricerche e propaganda ai fini della sicurezza stradale, attuata anche attraverso il Centro di coordinamento delle informazioni sul traffico, sulla viabilità e sulla sicurezza stradale (CCISS), istituito con legge 30 dicembre 1988, n. 556, per finalità di educazione stradale, sentito, occorrendo, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e per l’assistenza e previdenza del personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza e per iniziative ed attività di promozione della sicurezza della circolazione; b) al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti terrestri, nella misura del 20 per cento del totale annuo sopra richiamato, per studi, ricerche e propaganda sulla sicurezza del veicolo; c) al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Dipartimento per i servizi per il territorio, nella misura del 7,5 per cento del totale annuo, al fine di favorire l’impegno della scuola pubblica e privata nell’insegnamento dell’educazione stradale e per l’organizzazione dei corsi per conseguire il certificato di idoneità alla conduzione dei ciclomotori (1).

«2-bis. Gli incrementi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 195, comma 2-bis, sono versati in un apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato, di nuova istituzione, per essere riassegnati al Fondo contro l’incidentalità notturna di cui all’articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, con provvedimento del Ministero dell’economia e delle finanze adottato sulla base delle rilevazioni trimestrali del Ministero dell’interno. Tali rilevazioni sono effettuate con le modalità fissate con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con i Ministeri dell’economia e delle finanze, della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalità di trasferimento della percentuale di ammenda di cui agli articoli 186, comma 2-octies, e 187, comma 1-quater, destinata al Fondo». (1-bis)

3. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze «, dell’interno» e dell’istruzione, dell’università e della ricerca, determina annualmente le quote dei proventi da destinarsi alle suindicate finalità. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad adottare, con propri decreti, le necessarie variazioni di bilancio, nel rispetto delle quote come annualmente determinate (2).

«3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’interno e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca trasmettono annualmente al Parlamento, entro il 31 marzo, una relazione sull’utilizzo delle quote dei proventi di cui al comma 2 effettuato nell’anno precedente» (2-bis)

«4. Una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 è destinata:

a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;

b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;

c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclistica.(4)

5. Gli enti di cui al secondo periodo del comma 1 determinano annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinare alle finalità di cui al comma 4. Resta facoltà dell’ente destinare in tutto o in parte la restante quota del 50 per cento dei proventi alle finalità di cui al citato comma 4.(4)

5-bis. La quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale».(4

Essendo le strisce blu ad Aversa non proprio “legali”, li ricorso alla giustizia per far valere i propri diritti è in continuo aumento, fatto che ha spinto l’assessore al contenzioso a chiedere aiuto all’esterno, stanziando una cifra di 17.000 euro per gestire circa 230 cause.

Una cifra da sfruttamento del lavoro, considerato che i 73 euro a causa sono comprensivi di tasse e iva, quindi al netto non restano che miseri 30 euro circa, insomma chi dovesse accettare l’incarico sarebbe il “cinese degli avvotati”, mentre l’amministrazione spenderebbe comunque una cifra maggiore della multa da incassare.

A questo punto visto che i conti non tornano ,il Comitato Strisce Blu invierà una segnalazione alla Corte dei Conti per sospetto danno erariale, chiedendo di approfondire non solo i costi di gestione ma anche dove sono finiti i soldi delle multe e dei parcheggi negli ultimi 10 anni.

Giuseppe Oliva

dic 27

Aversa strisce blu: contratto “illegittimo” per mancata certificazione antimafia, perchè il comune non chiede in danni?

Aversa 27/12/2011

Che la sosta a pagamento istituita ad Aversa fosse, “illegale e illeggittima”, oltre che essere affidata a ditte che hanno prodotto delle autocertificazioni onde poter operare, il Comitato Strisce Blu lo ha denunciato sin dal primo momento.

Alla fine la certificazioni antimafia è arrivata e l’amministrazione di Aversa non ha potuto far altro che risolvere anticipatamente il contratto.

Ma nonostante questo gesto, la trasparenza è il rispetto della legge continua ad essere pari a zero, basta leggere la delibera per capire che l’amministrazione di Aversa ha oltrepassato la linea della “legalita”, infatti in casi come questo il contratto va risolto immediatamente, passando eventualmente in autogestione, ma comunque la legge parla di bianco o nero, non di grigio, mentre la determina n° 171 del 28/07/2011 a firma del comandante della polizia municipale Stefano Guarino, parla di risoluzione anticipata, ma la data nella quale questa società smetterà di incassare i soldi degli Aversani sarà quella dell’insediameneto della nuova ditta aggiudicatrice dell’appalto.

Insomma l’amministrazione di Aversa ha preso una decisione decisamente agiuridica, decisione che continua a far confluire denaro nelle casse di una società sprovvista di certificazione antimafia.

Inoltre l’amministrazione comunale pare non abbia intrapreso nessuna azione risarcitoria nei confronti della societa SMART PROJECT, azione risarcitoria necessaria visto che l’amministrazione aveva inserito nei bilanci delle somme che con la risoluzione anticipata verrebbero a mancare.

Ma ancor più grave è la gestione della TARSU che la società avrebbe dovuto pagare e che ammonta a ben 98 mila euro l’anno, somma che fino ad ora il comune non ha potuto incassare in quanto la SMART PROJECT ha proposto ricorso innanzi la commissione Tributaria, in ogni caso il comune neanche sapeva di dover riscuotere questo tributo, ed è stato il Comitato Strisce Blu ad aver attenzionato l’amministrazione sull’obbligo di far pagare la TARSU anche per le aree scoperte e non attrezzate.

Adesso l’amministrazione deve mettersi subito al lavoro per indire una nuova gara, sperando che gli errori fatti con l’attuale “illegale ed illeggittimo” piano parcheggi non vengano ripetuti, il Comitato Strisce Blu chiederà di essere parte attiva nella stesura del nuovo capitolato d’appalto, onde vigilare sulla corretta applicazione delle vigenti normative in materia di sosta a pagamento.

Giuseppe Oliva

dic 22

Aversa: operazione spegni quella luce.

Aversa 22/12/2011

Operazione spegni quella luce, un’idea che il C.S.B. lancia all’amministrazione volta a risparmiare sulle bollette dell’energia elettrica.

Un’operazione necessaria, vista la cifra di 110 mila euro deliberata da poco per saldare le ultime fatture, vero è che le tariffe sono aumentate anche per l’amministrazioe, ma è altrettanto vero che ci sono degli sprechi che sicuramente si possono fare.

Per prima cosa bisogna iniziare a spegnere le luci quando non servono, per esempio in alcune scuole le luci restano accese per 24 ore, ora a meno che non facciano lezioni notturne mi sembra uno spreco non da poco, inoltre in molti ufici communali si potrebbero installare dei semplici ed economici sensori che non rilevando la presenza di persone all’interno potrebbero spegnere o diminuire la luminosità con un risparmio considerevole.

Inoltre molte scuole sono in zone ad alta luminosità, quindi si potrebbero adottare oltre ai pannelli solari, anche i lucernari luminosi, o qualcosa di ancora più futuristico come l’illuminazione con la fibra ottica.

Insomma di soluzioni per rismarmiare da subito c’è ne sono molte, purtroppo chi ci amministra preferisce apparire invece di essere.

Giuseppe Oliva

nov 11

Percentuali sulle multe? Gara Nulla !!!