mar 22

Aversa: cittadini senza più diritti, le istituzioni fondamentali al servizio solo dei politici.

Aversa 22/03/2010

Diritto, legalità, giustizia, tutte belle parole, ma che ad Aversa non hanno più nessun valore.

Questo perchè gli intrecci tra politica, Procura e Prefettura, sono così stretti da far dimenticare a queste istituzioni il loro ruolo.

Le ultime vicende accadute ad Aversa hanno dimostrato come queste istituzioni, che dovrebbero garantire la legalità al di sopra di tutto, hanno smarrito la retta via, cedendo alle raccomandazioni di alcuni “Santi Politici” e andando contro i diritti dei cittadini.

Basta analizzare le ultime vicende giudiziarie accadute in città, che hanno coinvolto sia i dirigenti che i vertici politici dell’amministrazione, per capire come sia la procura di S.M.Capua Vetere che la Prefettura, non hanno svolto il loro compito nella massima trasparenza.

Strisce blu e sequestro del parco Pozzi sono solo due delle vicende finite sul tavolo dei Magistrati e della Prefettura, vicende che meritavano il massimo dell’attenzione da parte di queste istituzioni, ma che alla fine il buon nome di qualche politico e dirigente è stato preferito ai diritti dei cittadini.

Per la vicenda del sequestro del parco Pozzi si è arrivati a far risultare l’agente di P.G. e Guardia Zoofila, Saverio Mazzarella un pregiudicato, pur di fargli ritirare il decreto che gli dava i poteri di tutela del territorio, poteri che invece aveva per la provincia di Napoli, dove la sua fedina penale risultava limpida.

Poteri che gli hanno consentito a gennaio 2011, di porre sotto sequestro il parco Pozzi per le pessime condizioni igienico sanitarie nelle quali versava, la vicenda è finita su tutti i giornali e il Sindaco Ciaramella insieme al comandante Guarino risultavano, secondo il G.I.P. gli unici responsabili del disastro.

A quel punto scatta la preghiera al Santo di turno e il Sindaco Ciaramella in conferenza stampa fa un chiaro appello al senatore Giuliano, invocando il suo aiuto poichè secondo lui un gruppo di cittadini onesti e volenterosi di migliorare la propria città si erano rivoltati contro di lui.

Eppure il parco Pozzi faceva veramente schifo, c’erano rifiuti speciali e pericolosi ovunque, infatti le prove video/fotografiche avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro.

Poi avviene qualcosa di miracoloso e un pò fuori dalle linee guida della procedura giudiziaria, infatti il P.M. il giorno dopo la chiusura del parco chiede l’intervento del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri.

Questo Nucleo speciale doveva accertare la presenza di tutti quei rifiuti speciali presenti nel parco e che avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro, ma forse abbagliati da una luce celeste non rilevavano nulla, ma proprio nulla di tutti i copertoni, batterie per auto, rifiuti cementizzi, siringhe dei drogati, vetro, plastica, metallo etc, etc, presenti nel parco, insomma un vero miracolo.

A seguito del verbale negativo del N.O.E. il P.M. decide di dissequestrare definitivamente il parco, facendo cadere anche le accuse contro il Sindaco e il comandante della P.M..

Questa è la prova che un intervento divino ha spinto qualche bottone in Procura, calpestando i diritti dei cittadini, ma soprattutto la legalità che un’istituzione come una procura dovrebbe possedere.

Per le strisce blu la vicenda è ancora più intrigata, il motivo è da ricercare nel business enorme che si nasconde dietro la sosta e le multe che ne derivano, che vanno ad ingrassare le tasche di società private e le casse comunali, senza in nessun modo risolvere il problema della viabilità e mobilità in città.

Un esempio su tutti può rendere l’idea di cosa stiamo parlando, se i posti auto a pagamento in una città come Aversa sono solo 1.650 a fronte di un parco circolante di 33.000 veicoli, oltre a tutti quelli che arrivano in città per lavoro o per commissioni, visto l’alto numero di uffici e banche che insistono sul territorio, diventa chiaro che anche facendo pagare per assurdo 10.00 euro l’ora, non ci sarebbe comunque posto per tutti, a questo si aggiunga che tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi 20/30 anni non si sono preoccupate di creare infrastrutture periferiche a supporto di un trasporto pubblico integrato, il risultato di questa cattiva programmazione è una continua emergenza sul fronte della viabilità.

Per questo il Comitato Strisce Blu da oltre 5 anni si batte non contro le strisce blu, ma per ottenere un rispetto delle norme del codice della strada, ma soprattutto il rispetto dello spirito della legge che regolamenta la sosta a pagamento.

Il legislatore nello scrivere la norma non intendeva certo mettere le mani in tasca ai cittadini, infatti una delle norme mai rispettate da nessun Comune è l’accantonamento degli introiti derivanti dalla sosta a pagamento, che come unico fine devono servire per la costruzione di nuovi parcheggi sotterranei e di superfice da destinare ai cittadini.

Analizzando la situazione ad Aversa ci si rende subito conto che l’unico scopo per il quale è stata istituita la sosta a pagamento è solo quello di fare cassa, basta guardare di quanto è aumentato il costo in soli 10 anni, infatti nel 2001 si pagava 1.000 lire, oggi si paga 1,50 euro, oltre ad aver triplicato anche il numero degli stalli a pagamento.

Ma in questi 10 anni cosa è cambiato?

Nulla, perfettamente nulla, anzi l’aumento del costo del parcheggio e del numero degli stalli, porta sempre più automobilisti a sostare in divieto, creando un gran caos e smog, oltre a rallentare il trasporto pubblico fino al punto che per fare 300 metri ci si impiega anche 30 minuti, tutti questi risultati negativi sono l’esatto contrario dei vari PGTU e PUT invocati da questa amministrazione per sostenere il piano di sosta a pagamento.

Ma ovviamente nello stilare il piano parcheggi, grazie anche ad alcune norme non proprio chiare del C.d.S., l’amministrazione ha commesso moltissimi illeciti, tutti prontamente denunciati alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere.

Tra gli illeciti segnalati, vi è l’abuso d’ufficio, poichè l’intera giunta comunale, Sindaco in testa si è esonerata dal pagamento del parcheggio.

Altro illecito è l’aver prodotto nel 2007 una falsa attestazione di rilevanza urbanistica ben due anni prima che fosse firmata la delibera di giunta, attestazione che ha permesso nello stesso anno di indire un bando di gara per 1.650 posti tutti a pagamento, cancellando di fatto anche i pochi posti gratuiti che esistevano in città.

Vogliamo parlare della segnaletica che indica a chi giunge in città la rilevanza urbanistica?

Questa è totalmente assente, nonostante 2 richieste fatte al comandante della P.M. Stefano Guarino, che la prima volta rispose, “a questo comando non risulta nessun obbligo di apporre la segnalatica che attesti la rilevanza urbanistica della città”, ma ad un nostro sollecito allegando l’art. 7 comma 10 del C.d.S., che recita, “le zone di cui ai commi 8 e 9 sono indicate mediante apposita segnaletica”, ma a questa seconda richiesta il comandante non si è mai degnato di rispondere.

Ma gli errori si riscontrano anche nell’emissione dei verbali, errori che oltre a far ingrassare le casse comunali, hanno anche creato un danno erariale, poichè qualcuno dopo averli scoperti li ha utilizzati per non pagare ben 16 verbali.

Parliamo della sosta in via Diaz non compresa nell’ordinanza sindacale n° 215 del 2001 indicata nei verbali come presunta violazione, sfortunatamente per l’amministrazione questa ordinanza non comprendeva la sosta in via Diaz, ed è stato lo stesso comandante Guarino ad ammetterlo in tribunale, ma nonostante tutto il Sindaco informato dell’accaduto continua a sostenere l’operato del comandante.

Gli errori sfortunatamente non finiscono quì, infatti il comandante Guarino sostiene di poter sanzionare chi sosta senza il grattino a mezzo dell’art. 157 comma 6 e 8, ma il C.d.S. al comma 6 recita: “Nei luoghi ove la sosta e’ permessa per un tempo limitato e’ fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta e’ fatto obbligo di porlo in funzione.”
Quindi non essendoci ad Aversa la limitazione del tempo di sosta questo articolo non è utilizzabile, per questo ci viene incontro anche la Cassazione, che nel 2009 con la sentenza n° 5621 ha sancito addirittura lo straripamento dei poteri dell’ausiliare in caso di sanzione a mezzo del solo art. 157 senza menzionare anche l’art. 7.

Purtroppo i cittadini sono costretti a far valere i propri diritti in sede giudiziaria o a mezzo del Prefetto, visto che il Sindaco Ciaramella sempre prontamente informato di tutti gli illeciti non ha mai voluto prendere nessun provvedimento, ma l’alto costo del bollo per presentare ricorso innanzi al G.d.P. ha fatto preferire l’alternativa del Prefetto, nonostante il rischio di vedersi raddoppiata la multa in caso di rigetto.

Ma i cittadini hanno sempre riposto la massima fiducia in questa istituzione, purtroppo una nota scritta dal Sindaco Ciaramella direttamente al Prefetto il mese scorso e comunicato dallo stesso a mezzo stampa, deve aver pregiudicato l’operato anche della Prefettura.

Infatti è dal 2007 che inoltriamo i ricorsi al Prefetto con il risultato di un’accoglimento totale, stranamente dopo che il Sindaco ha inoltrato questa nota al Prefetto, lo stesso ci inizia a rigettare i ricorsi, ma ancor più grave è che le motivazioni false e pretestuose e non rispecchiano le otivazioni indicate nei ricorsi.

In pratica il ricorso ci è stato rigettato con la motivazione che ad Aversa non c’è obbligo di istituire le aree di sosta gratuite, poichè la città risulta di rilevanza urbanistica, ma nel ricorso noi abbiamo indicata la falsa applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, è ovvio che il motivo del rigetto è pretestuoso e non conforme, per questo verrà prodotto un controricorso innanzi il G.d.P..

Vogliamo sperare che questo sia solo un caso isolato, in caso contrario provvederemo a denunciare il comportamento non proprio trasparente della Prefettura agli organi competenti.

Le conclusioni di queste vicende le lasciamo trarre ai cittadini, che ben conoscono certi meschini comportamenti di chi usa il proprio potere per sfuggire alla legge, ma le elezioni sono vicine e i cittadini sapranno ricompensare con la giusta moneta tutti i politici che utilizzano la propria posizione per fini personali.

Giuseppe Oliva

gen 18

Aversa: movida fuori controllo nella zona di Aversa sud, nonostante le telecamere di controllo.

Aversa 18/01/2011

Aversa sud con la sua movida fin troppo movimentata nei fine settimana, sta rendendo la vita impossibile ai residenti e a chi vuole raggiungere questa zona per una pizza o un caffè.

Le risse sono all’ordine del giorno, il Sindaco aveva promesso delle telecamere di controllo, che dovevano garantire una sorveglianza della zona proprio per evitare questi eventi.
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Putroppo come sempre si fanno annunci e si spendono soldi, ma poi non succede nulla, in effetti le telecamere ci sono, non sappiamo se sono già andate in funzione, ma ciò non toglie che il progetto così come sembra essere concepito non può funzionare.

Il motivo è presto spiegato, le telecamere sono collegate all’interno della centrale della Polizia Municipale, che alle 21:00 cessa il proprio servizio, mentre i locali con una recente ordinanza sono autorizzati a restare aperti fino alle 02:00, quindi tutto quello che succede dalle 21:00 alle 02:00 non viene monitorato da nessuno che possa intervenire tempestivamente.

Anche i controlli promessi si sono limitati al solo controllo degli orari di chiusura, ma delle centinaia di giovani che scorazzano senza casco e incuranti delle più elementari norme di sicurezza non se ne cura nessuno.

I residenti sono esasperati e hanno chiesto aiuto al Comitato Strisce Blu, visto che l’amministrazione resta indifferente ai problemi che questa città ha.

Questo è solo uno dei servizi promessi ai residenti, fatto per mostrare la realtà che vivono i residenti di Aversa sud.

Questi sono problemi ormai andati in cancrena, in questi anni l’amministrazione ha partorito solo costosissime idee, come le telecamere che hanno invaso la città, trasformandola nel grande fratello aversano, ma che nulla hanno risolto.

Giuseppe Oliva

ago 20

Aversa: il terzo mondo è quì!!

Aversa 20/08/2010
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Giuseppe Oliva

Aversa antica contea Normanna è stata ridotta dai politici che l’hanno amministrata in questi anni ad una città pattumiera, dove i rifiuti e degrado hanno preso il sopravvento su storia e civiltà.

Piazza Mazzini con la statua di Cimarosa invasa dai rifiuti è il primo impatto che i pochi turisti in arrivo in città hanno, il video è la prova evidente della incompetenza della macchina amministrativa, anni di lavori e milioni di euro dei contribuenti spesi senza poterne usufruire, la mancanza di manutenzione è evidente, ovunque si guarda si intravedono solo rifiuti, non esiste nulla che possa aiutare il turista a muoversi in città

Fare paragoni con altre città turistiche del mondo è impossibile.

Quest’anno stanco dell’inquinamento del mare e della sporcizia che riempe le città del sud Italia, Aversa compresa, ho deciso di trascorrere qualche giorno sul lago di Garda, purtroppo non ho potuto fare a meno di fare paragoni con il sud Italia, che dire: “Dalle stalle alle stelle”.

Mi far rabbia constatare che il mio sud ricco di storia e paesaggi meravigliosi e naturali, meta di tanti turisti, sia in mano ad una classe politica attenta solo a lucrare su appalti ed emergenze.

Tutte le città visitate nella zona del lago di Garda sono di una pulizia e organizzazione uniche, le mulattiere che da noi chiamano strade quì sono distese di velluto dove non esistono buche o rattoppi, le rotonde che hanno sostituito gli incroci sono adornate con prati e fiori, ma non sintetici come quelle realizzate ad Aversa con la scusa che non vi era l’impianto d’irrigazione, i parcheggi sia liberi che a pagamento sono tutti realizzati fuori della carreggiata come prevede il C.d.S., cestini per i rifiuti ovunque, e raccolta differenziata che ha permesso di eliminare quasi tutti gli antiestetici cassonetti dalle strade.

Queste sono alcune foto che mostrano l’ordine e la pulizia riscontrabile in queste zone.

Questa ennesima esperienza mi lascia l’amaro in bocca, si perchè rispetto a noi quì riescono a sfruttare quel poco che hanno, cercando di non distruggere la natura, i nostri politici invece sono riusciti solo ad inquinare l’intero territorio, mare, laghi, terreno è tutto inquinato grazie alla incompetenza di chi ci ha amministrato fino ad ora, per non parlare delle migliaia di costruzioni abusive realizzate grazie alla complicità di chi doveva vigilare.

Spero che tutto questo cambi, altrimenti il mio sud è destinato a diventare il nuovo terzo mondo.

lug 30

Aversa: tentano furto al bar tabacchi Filiù in P.zza Vitt. Emanuele ma vengono messi in fuga da una pattuglia dei carabinieri.

Aversa 30/07/2010

Giuseppe Oliva

Sono le 04:30 della mattina del 30 luglio 2010, un gruppo di ladri forza una delle serrande del Bar tabacchi Filiù nella centralissima P.zza Vitt. Emanuele, una scena già vista più volte in città degli ultimi mesi, la fortuna ha voluto che in quel momento una pattuglia dei carabinieri si trovasse a passare in zona e notando la scena riesce a mettere in fuga la banda, dopo un breve inseguimento fino in p.zza Municipio la banda abbandona l’auto e si da alla fuga a piedi in diverse direzioni, purtroppo i carabinieri non sono riusciti a bloccarli, ma nell’auto rinvengono il bottino ancora caldo di un precedente furto.

La fortuna questa volta ha assistito il Sig. Filiù, infatti i danni si limitano solo alla serranda esterna, purtroppo non sono stati altrettanto fortunati altri due proprietati di bar siti a poche centinaia di metri da P.zza Vitt. Emanuele, infatti nel bar le Flambè sito all’angolo tra via Diaz e via Corcioni hanno portato via in una notte di luglio alcune attrezzature da gioco e il registratore di cassa, pochi giorni dopo è toccato al Bar Corcioni al quale hanno portato via la scorta di tabacchi.

Tutto questo sotto l’occhio spento di 2 telecamere presenti in zona, telecamere pagate dall’amministrazione e mai messe in funzione, l’assessore alla viabilità Gino Della valle interrogato sulla questione dichiarò che: “Quelle telecamere – spiega Della Valle – sono state installate in via Corcioni circa due anni fa e non sono mai entrate in funzione. Come tutte le altre posizionate nelle arterie cittadine nello stesso periodo erano a fibre ottiche. Per stare al passo con la tecnologia, poi, si è deciso di farle funzionare con il sistema wireless tant’è che nel 2008 avevo messo in bilancio la somma necessaria alla modifica. Recuperandola dall’applicazione della legge 208 che autorizza l’uso dei proventi delle multe al fine di migliorare la viabilità. Ci fu, però, l’emergenza movida nella zona di parco Argo e così decidemmo di utilizzare quei fondi per realizzare un sistema di videosorveglianza in quella zona e l’intervento in via Corcioni è stato procrastinato“.

Ovviamente oggi le telecamere finalmente sono in funzione, ma ci sono voluti ben 2 anni e 2 furti, l’assessore alla viablità Della Valle dovrebbe chiarire su come ha fatto l’amministrazione a pagare qualcosa che non è mai entrato in funzione???

Certo le telecamere sono un valito aiuto per il controllo del territorio, si tratta di molti occhi che vedono e registrano quello che succede, ma se dietro questo enorme investimento tecnologico non vi è nessuno a sorvegliere i monitor per far intervenire le pattuglie, il tutto diventa un’altro spreco di denaro pubblico.

E’ una magra consolozione avere delle registrazioni video di un atto criminale, sarebbe molto meglio poter intervenire al momento per sventare un furto o una rissa, prevenire è sempre meglio che curare.

mag 29

Anche Aversa ha i suoi eroi.

Aversa 29/05/2010
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Giuseppe Oliva

Eroi si nasce non si diventa, persone come l’appuntato Giuseppe Rocchetti meritano una medaglia per l’onestà e il coraggio dimostrato nello sventare la rapina perpetrata ai danni della farmacia Frecentese il 27 maggio del 2010.

Stranamente i giornali neanche lo hanno nominato, eppure è suo il merito della cattura dei due malviventi e le testimonianze fornite proprio da chi ha subito la rapina parlano chiaro.


L’appuntato Rocchetti stava transitando nei pressi della farmacia Frecentese in Via Salvo D’Acquisto proprio pochi minuti dopo la rapina, in quel momento un passante attirava la sua attenzione riferendo della rapina appena avvenuta ai danni della predetta Farmacia e che gli autori della stessa, erano due individui che si stavano dando alla fuga con uno scooter.

Immediatamente l’appuntato Rocchetti si poneva all’inseguimento dei malviventi, che spingevano a mano il motociclo dirigendosi in direzione di Via Cappucccini.

Nel frattempo una pattuglia della Polizia di Stato si incrociava con il Rocchetti che prontamente ne richiamava l’attenzione per indicare la via di fuga intrapresa dai due malviventi, ne parte subito un’inseguimento conclusosi in Via Cappuccini all’altezza del complesso sportivo “H2O”, con la pattuglia della Polizia che bloccava un dei malviventi, mentre il Rocchetti con la sua moto sbarrava la strada al secondo che intanto con un rapido movimento si dava alla fuga verso Viale Olimpico dopo aver abbandonato la moto.

I due rapinatori sono poi stati accompagnati presso il locale commissariato per gli accertamenti di rito.

Speriamo che il coraggioso gesto dell’appuntato Rocchetti sia d’esempio per tutti, sicuramente la città tutta deve tributargli il giusto merito.

mar 31

Strisce blu a Cassino: indagato il comandante dei vigili urbani, l'assessore al ramo e 4 dipendenti del consorzio URBANIA.

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Aversa 31/03/2010

Giuseppe Oliva

L’emergenza strisce blu illegali ad Aversa continua e questo nonostante le segnalazioni fatte dal comitato al Sindaco Ciaramella e al comandante dei vigili urbani Stefano Guarino.

Purtroppo anche di fronte all’evidenza delle violazioni delle norme del Codice della Strada confermate dalla cassazione civile e dalle circolari ministeriali, i diretti interessati ci hanno sempre risposto in maniera vaga.

Nonostante tutto la lotta va avanti, visti anche i ricorsi che i Giudici di Pace e il prefetto di Caserta ci stanno accogliendo, a conferma della tesi che le strisce blu sulla carreggiata non sono a norma.

A conferma degli illeciti contenuti nel piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella, ci sono le indagini scattate a Cassino dietro le denunce di un comitato di cittadini che ha voluto vederci chiaro.
L’indagine ha coinvolto la società di gestione URBANIA, il comandante dei vigili urbani di Cassino, l’assessore al ramo oltre a 4 dipendenti della società, l’URBANIA è presente anche ad Aversa dal mese di novembre del 2009.

I piani parcheggi di Cassino sono la fotocopia di quelli di Aversa, qundi è lecito aspettarsi analoghi provvedimenti anche per la città Normanna.

Le indagini riguardano le strisce blu fatte troppo vicino agli incroci, i parcometri non collegati con il comune per il controllo degli incassi, e sui versamenti che la società URBANIA non ha fatto al comune a fronte del fitto delle aree.

Il comitato strisce blu ad Aversa ha segnalato anche altre irregolarità, tra cui:

a) errata applilcazione dell’art. 157 per sanzionare la sosta senza grattino a con lo stesso scaduto.

b) stalli di dimensioni nettamente inferiori a quanto stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

c) stalli sulla carreggiata in violazione del Codice della Strada confermato anche dalla circolare ministeriale del 25/06/2009 prot. 0065235, questa circolare chiarisce ai comuni le norme da adottare per il parcheggio a pagamento, sottolineando se c’è ne fosse bisogno che le arre a pagamento vanno ubicate fuori dalla carreggiata.

d) stalli per i disabili non a norma, manca sia lo scivolo per risalire sul marciapiede che le misure minime di 3.30 mt.

e) la società che preleva le autovetture è priva di autorizzazione della prefettuta alla custodia giudiziaria dei veicoli

f) abuso d’ufficio commesso da tutti i componenti della giunta comunale per essersi esonerati dal pagamento del parcheggio, nessuna norma lo prevede, anzi la circolare ministeriale 1525 del 28/09/1981 vieta proprio di riservare posti per particolari interessi, come fuori le banche o sotto il municipio.

Insomma un bel pò di irregolarità, e queste sono solo quelle del piano parcheggi perchè intorno al piano parcheggi ruotano altre illegalità come:

a) sottrazione di suolo demaniale di proprietà della metrocampania nella zona sotto il grattacielo bell’Orizzonte, per riservare posti auto ai residenti.

b) stalli a pagamento su area privata in parte di via Michelangelo.

d) stalli gratuiti solo sotto l’ufficio privato del Sindaco Ciaramella mentre tutt’intorno è a pagamento.

e) dichiarazione di falso in atto pubblico da parte del comandatante della polizia municipale Stefano Guarino per aver dichiarato Aversa Z.P.R.U. nel 2007, facendo indebitamente arricchire il comune di Aversa di 400 posti a pagamento per quasi 10 anni.

In questi giorni gli avvovati del comitato stanno facendo il punto della situazione per poter inoltrare tutti i documenti alla procura di S.M. Capua Vetere per mettere finalmente fine a questo modo assurdo di prelevare soldi dalle tasche dei cittadini.

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mar 31

Strisce blu a Cassino: indagato il comandante dei vigili urbani, l’assessore al ramo e 4 dipendenti del consorzio URBANIA.

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Aversa 31/03/2010

Giuseppe Oliva

L’emergenza strisce blu illegali ad Aversa continua e questo nonostante le segnalazioni fatte dal comitato al Sindaco Ciaramella e al comandante dei vigili urbani Stefano Guarino.

Purtroppo anche di fronte all’evidenza delle violazioni delle norme del Codice della Strada confermate dalla cassazione civile e dalle circolari ministeriali, i diretti interessati ci hanno sempre risposto in maniera vaga.

Nonostante tutto la lotta va avanti, visti anche i ricorsi che i Giudici di Pace e il prefetto di Caserta ci stanno accogliendo, a conferma della tesi che le strisce blu sulla carreggiata non sono a norma.

A conferma degli illeciti contenuti nel piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella, ci sono le indagini scattate a Cassino dietro le denunce di un comitato di cittadini che ha voluto vederci chiaro.
L’indagine ha coinvolto la società di gestione URBANIA, il comandante dei vigili urbani di Cassino, l’assessore al ramo oltre a 4 dipendenti della società, l’URBANIA è presente anche ad Aversa dal mese di novembre del 2009.

I piani parcheggi di Cassino sono la fotocopia di quelli di Aversa, qundi è lecito aspettarsi analoghi provvedimenti anche per la città Normanna.

Le indagini riguardano le strisce blu fatte troppo vicino agli incroci, i parcometri non collegati con il comune per il controllo degli incassi, e sui versamenti che la società URBANIA non ha fatto al comune a fronte del fitto delle aree.

Il comitato strisce blu ad Aversa ha segnalato anche altre irregolarità, tra cui:

a) errata applilcazione dell’art. 157 per sanzionare la sosta senza grattino a con lo stesso scaduto.

b) stalli di dimensioni nettamente inferiori a quanto stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

c) stalli sulla carreggiata in violazione del Codice della Strada confermato anche dalla circolare ministeriale del 25/06/2009 prot. 0065235, questa circolare chiarisce ai comuni le norme da adottare per il parcheggio a pagamento, sottolineando se c’è ne fosse bisogno che le arre a pagamento vanno ubicate fuori dalla carreggiata.

d) stalli per i disabili non a norma, manca sia lo scivolo per risalire sul marciapiede che le misure minime di 3.30 mt.

e) la società che preleva le autovetture è priva di autorizzazione della prefettuta alla custodia giudiziaria dei veicoli

f) abuso d’ufficio commesso da tutti i componenti della giunta comunale per essersi esonerati dal pagamento del parcheggio, nessuna norma lo prevede, anzi la circolare ministeriale 1525 del 28/09/1981 vieta proprio di riservare posti per particolari interessi, come fuori le banche o sotto il municipio.

Insomma un bel pò di irregolarità, e queste sono solo quelle del piano parcheggi perchè intorno al piano parcheggi ruotano altre illegalità come:

a) sottrazione di suolo demaniale di proprietà della metrocampania nella zona sotto il grattacielo bell’Orizzonte, per riservare posti auto ai residenti.

b) stalli a pagamento su area privata in parte di via Michelangelo.

d) stalli gratuiti solo sotto l’ufficio privato del Sindaco Ciaramella mentre tutt’intorno è a pagamento.

e) dichiarazione di falso in atto pubblico da parte del comandatante della polizia municipale Stefano Guarino per aver dichiarato Aversa Z.P.R.U. nel 2007, facendo indebitamente arricchire il comune di Aversa di 400 posti a pagamento per quasi 10 anni.

In questi giorni gli avvovati del comitato stanno facendo il punto della situazione per poter inoltrare tutti i documenti alla procura di S.M. Capua Vetere per mettere finalmente fine a questo modo assurdo di prelevare soldi dalle tasche dei cittadini.

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mar 09

Aversa, sosta a pagamento indagini in corso.

urbania debiti latina

Aversa 09/03/2010

Giuseppe Oliva

In questi anni i parcheggi a pagamento sono serviti ai Comuni solo per fare cassa alla stregua degli autovelox.

le amministrazioni ci hanno preso in giro, dicendoci che con la sosta a pagamento si doveva regolamentare la sosta selvaggia, a giudicare dal risultato non mi pare sia andata così..

Ci vogliamo rendere conto che ad Aversa siamo passati dalla vecchie e amate lire 1.000 agli attuali 1,50 euro, un’aumento del 300% che non trova nessuna giustificazione, oltrettutto che i soldi entrate nelle casse del comune non sono stati mai reinvestiti per la costruzione di nuovi parcheggi come prevede la legge.

A Roma la Corte dei Conti sta verificando dove siano finiti circa 50 miliardi delle vecchie lire, che tra una voce di bilancio e un’altra non ci sono più.

E ad Aversa??

Siamo nelle stesse condizioni, da verifiche fatte presso il Comune non vi è traccia dei circa 800.000 euro che la Vecchia Icaro ha versato nelle casse del Comune, gli introiti sono indicati nella voce di bilancio viabilità e circolazione, ma dove sono finiti non si sa, visto che di parcheggi pubblici ad Aversa non ve ne è traccia.

Come vogliamo commentare l’appalto che è stato affidato alla società URBANIA??

Dal Capitolato al contratto qualche controllo non è statto fatto visto, che questa società deve anche rimuovere le auto in divieto di sosta e custodirle fino alla restituzione e per svolgere questo compito c’è bisogno di un’apposita autorizzazione della prefettura con tanto d’iscrizione all’albo dei custodi giudiziari, ma stranamente dalla visura camerale la società SMART PROJECT che espleta questo compito per il comune di Aversa non ha nessuno dei requisiti richiesti, quindi in caso si rimozione di un’auto anche in presenza della polizia municipale si configurerebbe più un furto che non un’infrazione al C.d.S. e invece di andare a pagare per farsi restituire l’auto sarebbe meglio denunciarne il furto.

A conferma di questa mancanza la ditta Marino Nicola regolarmente iscritta all’albo dei custodi giudiziari e operante sul territorio di Aversa ha sporto regolare denuncia alla Procura della Repubblica, ed è in attesa dei riscontri dei magistrati.

La Procura di Cassino ha già fatto mettere sotto sequestro i parchimetri dell’URBANIA presenti in città, perchè non collegati con il Comune che deve poter verificare a mezzo di un apposito computer gli incassi giornalieri, oltre che aver indagato la società per aver dipinto le strisce blu troppo vicino agli incroci.

Vogliamo andare ad analizzare la situazione ad Aversa??

Quì le strisce insistono anche su aree private, su piazze, oltre che su aree demaniali come quelle dell’ex alifana dove il Sindaco Ciaramella ha ben pensato di riservare lo spazio ai residenti, tutto questo senza averne titolo, infatti da verifiche presso la METROCAMPANIA risulta che per 3 metri dai binari il suolo è di proprietà della METROCAMPANIA.

Tutti questi fatti sono stati denunciati con di 200 diffide consegnate dai cittadini al Sindaco Ciaramella a mezzo del difensore civico.

Purtroppo le risposte non hanno dissipato la nebbia che avvolge questo piano parcheggi e solo ma magistratura competente potrà fare luce su quanto sta accadendo.
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mar 03

Aversa, insistono le strisce blu su area privata.

CONSORZIO URBANIA SEQUESTRO ATTI

Aversa 03/03/2010

Giuseppe Oliva

Il video di questo servizio è l’ennesima prova che le strisce blu ad Aversa sono state tracciate senza rispettare ne il Codice della Strada ne il buon senso visto che sono ovunque anche su area privata come in Via Michelangelo nel tratto che va da Via giotto a Via S. D’acquisto.
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La segnalazione è stata già fatta all’amministrazione che però ha fatto orechie da mercante, lasciando che la società URBANIA già indagata dalla procura di Cassino per le strisce blu fatte a ridosso degli incroci, incassasse illecitamente del denaro da un’area privata.

Ci meravigliamo che l’amministrazione nonostate le tante denunce dei cittadini non ha mai voluto fare marcia indietro, e rivedere il piano parcheggi in un’ottica di servizio al cittadino più che agevolare gli incassi di una società privata.

mar 02

Aversa emergenza strisce blu, il Sindaco Ciaramella butta acqua sul fuoco.

CONSORZIO URBANIA SEQUESTRO ATTI

Aversa 02/03/2010

Giuseppe Oliva

Nonostante le indagini in corso nei confronti della società che gestisce i parcheggi ad Aversa, il Sindaco Ciaramella unico ideatore di questo piano parcheggi, compreso la tanto odiata sosta di domenica, tenta di gettare acqua sul fuoco rassicurando che è tutto a posto.

Ma come, la procura a Cassino sta indagando proprio sulle irregolarità denunciate sia dal COMITATO ANTI STRISCE BLU che dagli stessi cittadini con più di 200 diffide e il Sindaco dice che è tutto a posto!!!!!

Tanto per capirci a Cassino stanno indaganto sulle strisce blu furbette fatte troppo vicine agli incroci, o di dimensioni non conformi, è pensare che li stanno in paradiso rispetto a noi, perchè pagano 0,50 euro ad ora, hanno le strisce rosa e i posti per i residenti, a noi invece sono stati negati tutti i diritti, vessandoci con una tariffa da record 1,50 euro ad ora x 12 ore al giorno x 365 giorni l’anno = 6.570 euro l’anno, ci hanno negato anche gli abbonamenti tranne che a 170 fortunati cittadini, ma dove siamo a Montecarlo????

Caro Sindaco Ciaramella vorremmo capire perchè tentate di far eliminare la sosta di domenica quando l’ideatore di questo piano parcheggi è stato proprio lei con la collaborazione del comandante Guarino????

La verità verrà a galla prima o poi e travolgerà tutti quelli che hanno partecipato a questo scempio.

Basta con il pizzo blu.

feb 25

Aversa, che fine ha fatto il nodo di interscambio previsto nella zona ex alifana?

Aversa 25/02/2010

Giuseppe Oliva

Ad Aversa di scheletri nell’armadio l’amministrazione Ciaramella ne ha molti.

A ben cercare di progetti atti a migliorare la vivibilità della città ne sono stati fatti molti, ma stranamente sono rimasti in un cassetto a favore di interessi privati dei soliti amici.

Quello che il Sindaco Ciaramella ha firmato nel 2006 era un bel progetto di riqualificazione della zona dell’ex alifana, una meraviglia fatta da parcheggi, piste ciclabili e zone verdi, un paradiso insomma, il tutto con tanto di firma sul protocollo d’intesa con tutti i convenevoli del caso.

Ma questa meraviglia che fine ha fatto????

Sembra che il tutto sia stato nascosto in un cassetto, a favore di una concessione di un parcheggio privato.

Ma come mai nessuno dei presenti e ne erano molti ha mai reclamato per la mancata realizzazione del progetto che avrebbe portato un sicuro beneficio ai cittadini?

Come sempre la nostra è un’informazione senza peli sulla lingua, nuda e cruda, ma pensiamo che questo sia l’unico modo per sollecitare le coscienze degli aversani che da troppo tempo stanno subendo queste ingiustizie a favore dei soliti amici.

Di seguito si riporta l’articolo su quel meraviglioso progetto.

Un protocollo d’intesa per la realizzazione di un nodo di interscambio per il collegamento con autobus del centro di Aversa con la stazione di Aversa Ippodromo di Metrocampania NordEst, in corso di realizzazione è stato firmato oggi nella sede dell’assessorato ai Trasporti della Regione Campania dall’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, dall’assessore ai Trasporti della Provincia di Caserta, Antonio Reccia, dal sindaco del Comune di Aversa, Domenico Ciaramella, dal rettore della Seconda Università di Napoli, Antonio Grella e dall’amministratore di Metrocampania NordEst (ex Alifana), Giuseppe Racioppi. Il nodo intermodale sarà costituito da un sistema integrato di parcheggi nel sottosuolo (per circa 400 posti auto) e di attrezzature per lo stazionamento di bus-navette che collegheranno il centro di Aversa con la stazione Ippodromo della nuova linea ferroviaria, che fa parte del sistema di metropolitana regionale della Campania, e che aprirà nel 2008 assieme a quelle di Aversa Centro e Giugliano, per poi proseguire negli anni successivi con la stazione di Melito e poi verso Teverola. L’opera sarà realizzata nell’area dell’Annunziata, che – oltre ad essere la via più diretta di accesso pedonale al centro storico di Aversa – è anche sede della Seconda Università di Napoli, ed in particolare della Facoltà di Ingegneria, che occupa lo storico complesso architettonico della Ss. Annunziata, con un bacino di utenza di circa 5.000 studenti. Nell’area in questione – liberata dai binari e dalla stazione della vecchia linea Alifana oggi dismessa – in collegamento con il parcheggio interrato e con l’area protetta per la sosta dei bus, saranno realizzati spazi pubblici attrezzati, piste ciclabili, aree verdi e percorsi pedonali di accesso al centro storico e alle altre stazioni urbane, ed inoltre spazi di servizio destinati all’Università. In particolare, Metrocampania NordEst cederà in uso all’Università le vecchie officine della linea dell’ex Alifana, che consentiranno così di potenziare i servizi per docenti e studenti (con nuovi laboratori, aule, mensa, etc.). La creazione del nodo ridurrà l’insicurezza dell’accesso pedonale, riqualificherà urbanisticamente le strade e gli spazi urbani circostanti (grazie alle aree attrezzate) e realizzerà finalmente un collegamento diretto, attualmente inesistente, fra trasporto su gomma (pubblico e privato) e su ferro. Secondo il protocollo, Metrocampania NordEst dovrà ora redigere il progetto preliminare e definitivo dell’opera, mentre la Regione si impegna a rendere disponibili le risorse economiche per la realizzazione degli interventi (che saranno definite nel progetto). Sulla base del progetto definitivo, il Comune di Aversa promuoverà un Accordo di Programma per le variazioni degli strumenti urbanistici che si renderanno eventualmente necessarie. Con il protocollo, infine, si costituisce un tavolo tecnico, coordinato e presieduto dalla Regione Campania, al quale ogni sottoscrittore parteciperà con un proprio rappresentante, e che coordinerà tutte le attività tecnico-amministrative. “Come già abbiamo fatto e continueremo a fare per tutte le nuove stazioni del sistema di metropolitana regionale – afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta – anche qui realizzeremo interventi di riqualificazione urbana e miglioramento dell’accessibilità e della mobilità delle zone attraversate dalle linee della nostra grande rete ferroviaria in corso di realizzazione. Anche ad Aversa, dunque, venendo incontro anche alle richieste del Comune, avremo parcheggi di interscambio, aree verdi e pedonali attrezzate e linee di bus in collegamento con le stazioni ferroviarie. Il tutto in una zona particolarmente importante per la città, non solo perché vicina al centro storico, ma anche perché sede della Seconda Università di Napoli. In più, oltre a poter raggiungere finalmente aule e laboratori direttamente con il treno della nuova linea in costruzione, gli studenti e i docenti avranno a disposizione anche nuovi spazi, grazie all’utilizzo delle ex officine dell’Alifana”. “Ringrazio gli assessori Cascetta e Reccia – dice il sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella – per averci dato la possibilità di sottoscrivere un protocollo che consentirà il recupero di una zona particolare di Aversa, quella dell’ex ferrovia Alifana, sotto l’aspetto urbanistico e dell’arredo urbano. Un intervento che costituisce una parte fondamentale nel sistema integrato dei trasporti della provincia di Caserta. Un’opera importante, infine, anche per l’Università, alla quale vogliamo fornire tutti gli spazi possibili sul nostro territorio, per portare avanti le attività culturali di cui la Aversa ha bisogno”. (4 ottobre 2006-00:00)

ago 06

Ennesima emergenza crimilanità ad Aversa.

Giuseppe Oliva

06/08/2009

Ennesima emergenza criminalità ad Aversa, nella notte in Via Diaz n° 51 delinquenti armati di martello hanno tentato di sfondare il vetro della gioelleria Golino, per fortuna senza riuscirci, questo è l’ennesimo evento che conferma quanto sia diventata pericolosa la città di Aversa e come la nostra amministrazione sia lontana dal riprendersi il controllo del territorio.

Purtroppo è un susseguirsi di emergenze dai rifiuti alle risse, dai parcheggi alle strade rotte, dalla prostituzione in Piazza Mazzini che da quando è stata rinnovata sembra attrarre solo prostitute e loro clienti, alla faccia del biglietto da visita per i turisti, la cattiva amministrazione di questi anni ha fatto precipitare Aversa in un luogo invivibile dal quale scappare, raccolgo quotidianamente solo lamenti verso l’amministrazione Ciaramella sia da commercianti che residenti il grido è unanime: siamo stanchi di essere trattati così andate a casa, queste le parole che i miei concittadini esprimono all’amministrazione.

Emergenza criminalità ad aversa tentativo di rapina nella notte

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ago 05

Autovelox, in Campania 200 indagati per truffa.

Giuseppe Oliva

05/08/2009

Finalmente qualcuno si è accorto degli illeciti che i comuni stavano perpetrando ai danni dei cittadini tramite gli autovelox truccati, questa è l’ennesima dimostrazione di quanto i nostri amministratori locali siamo pronti a tutto per far quadrare i bilanci comunali, purtroppo la loro incapacità di gestione ha portato i conti in rosso e con le multe facili ci hanno preso gusto.

Ora resta una battaglia da combattere ancora, quella contro le troppo strisce blu che i comuni stanno piazzando un pò ovunque, allo scopo è stata aperta una petizione on line su http://firmiamo.it/aboliamolestrisceblu invito tutti a firmare e far girare il sito, i comuni a corto stanno facendo le strisce blu anche dove fino a giorni prima vi erano i divieti di sosta è un fatto grave che bisogna fermare.

Maxi sequestro da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Caserta e della polizia stradale degli autovelox posti da 33 comuni del Casertano su un terzo delle strade della provincia. Denunciate oltre duecento persone, tra cui molti sindaci, comandanti di polizia municipale e gli assessori coinvolti nella vicenda e i titolari di tre società per l’installazione dei macchinari per il rilevamento di infrazioni al codice stradale.

L’operazione è condotta dal comando della compagnia dei carabinieri di Capua e della Polizia stradale di Caserta in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini, poi sfociate nell’emissione del decreto, hanno avuto per oggetto il rilevamento delle infrazioni attraverso autovelox, photored o altri macchinari simili. L’indagine ha evidenziato un sistema “creato dai Comuni e dalle società che, in violazione di legge, rappresentava un modo di facile, ingiusto e rilevante profitto”.

Le condotte contestate ai più di 200 indagati riguardano le modalità di affidamento del servizio da parte dei Comuni alle ditte private, la non corretta indicazione in bilancio delle somme provento delle sanzioni, le illecite modalità di rilevazione delle infrazioni. Ed ancora, l’omessa comunicazione alle competenti autorità delle infrazioni per il decurtamento dei punti e illeciti nel trattamento dei dati personali.

I reati contestati riguardano la truffa, l’abuso d’ufficio, la turbata libertà degli incanti, la falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, il rifiuto e l’omissione di atti d’ufficio. E poi, la soppressione, la distruzione e l’occultamento di atti veri, la violazione del codice della privacy per il trattamento dei dati personali.

ago 01

Strisce blu i residenti di aversa si ribellano.

Giuseppe Oliva

01/08/2009

Ormai la bomba è scoppiata e ad Aversa i cittadini si stanno facendo giustizia da soli, nella zona sud appena l’amministrazione ha deciso di fare le strisce blu anche lì, sono scesi in campo armati di pittura e pennelli ricoprendo le strisce blu di bianco.

Il fatto è molto grave perchè fa capire quanto l’amministrazione Ciaramella è sorda nei confronti di chi gli ha dato il voto per ben 2 volte permettendogli di amministrare fino ad ora, nonostante i molti problemi mai risolti.
Cominciamo dalla raccolta differenziata mai attuata, tanto da essere rientrati nella lista dei comuni che il Sig. Bertolaso ha disposto lo scioglimento. La sicurezza, la pulizia delle strade, le tasse e i tributi locali sempre in aumento e la cosa più grave la mancanza di dialogo con i cittadini da parte del Sindaco.

Gli uomini si ricordano anche per quello che hanno fatto e quando un Sindaco lascia la carica, se ha lavorato bene e onestamente viene ricordato con affetto e stima da tutti, ma nel caso del Sindaco della nostra città è molto difficile, perchè non c’è una sola cosa che vale la pena di ricordare e apprezzare. L’amministrazione ha iniziato tanti lavori lasciati incompiuti, per non parlare delle tante promesse fatte e mai mantenute.
Incominciamo con le tante aiuole fatte e non manutenute, dello scempio di Piazza Mazzini non ancora ultimata e lasciata nel degrado più assoluto, delle tante piante messe un pò ovunque facendo dei fori sui marciapiedi e divenute solo un ricettacolo di immondizia e un orinatoio per i cani, dei tanti cani randagi che girano per Aversa imbrattando le strade nell’indifferenza dell’amministrazione che è nella persona del Sindaco Ciaramella, responsabile in prima persona dei problemi che gli stessi possono provocare alle persone, delle strade ridotte un colabrodo senza manutenzione da anni, Via Roma sta sprofondando ed è quasi divenuta impraticabile sia a piedi che con l’auto infatti da interviste ai residenti della zona si parla di continue cadute più o meno gravi ai danni quasi sempre di persone anziane. Il pericolo per i ciclisti che nel tentativo di essere ecologici incappano in continue cadute per le buche presenti sulle strade finendo al pronto soccorso.
E non finisce qui: il famoso spartitraffico su Viale Kennedy costato una fortuna si parla di 80.000,00 €uro solo di progetto, una vera rapina se si pensa che nel progetto mancava anche la segnaletica luminosa, in ultimo facciamo un giro nel centro storico di Aversa per visitare non le tante chiese o i ristoranti, ma le discariche presenti un pò ovunque. Insomma con questo quadro non tanto confortante direi che come cittadino Aversano mi vergono della mia città e spero che il grido dei cittadini questa volta venga ascoltato.

La rivolta dei cittadini di AVERSA CONTRO LE STRISCE BLU

lug 14

Sequestrati beni per 50 milioni al clan dei Casalesi.

Giuseppe Oliva

14/07/2009

Fonte PUPIA TV

Si tratta di Giuseppe Setola, capo dell’ala stragista del clan, arrestato nel gennaio scorso, del fratello Pasquale, Giosué Fioretto, Antonio Della Ventura, Nicola Verolla.

Pasquale Setola era già titolare di imprese commerciali, poi cedute a terzi per evitare i sequestri una volta che il fratello Giuseppe era divenuto un personaggio noto, a seguito delle stragi e dei molti omicidi avvenuti nella seconda metà del 2008. Attraverso la società ‘General Impianti sas di Pagano Massimiliano & C.’, di Casal di Principe, il fratello del boss è stato individuato quale terzo intestatario di numerosi dei beni illecitamente accumulati, sequestrati nel corso dell’operazione.

Le indagini patrimoniali hanno messo in luce l’esistenza di numerosi altri immobili e società intestate ad insospettabili terzi nel tentativo di aggirare le attività investigative e la conseguente attuazione della normativa antimafia.
Ai fratelli Setola, nel dettaglio, sono stati sequestrati: 28 beni immobili (di cui 18 terreni e 10 fabbricati), 13 veicoli, 88 rapporti finanziari formalmente riferibili a diversi soggetti. Una ditta individuale denominata “Baldascino Fortunata” con sede legale in Casal di Principe, al corso Umberto I° 544, avente quale oggetto sociale “Bar e Caffè”; una ditta individuale a Casal di Principe, via Paolo VI 14, attiva nel settore del commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati; una ditta individuale, esercente l’attività di bar ed altri esercizi simili senza cucina, con sede legale a Casal di Principe, via San Donato 33; una cooperativa “Emiba Costruzioni”; la società “General Impianti Sas di Pagano Massimiliano & C.”, con sede legale a Casal di Principe, via San Donato 11, ed unità locale, di fatto, a Casal di Principe, via Fellini 7; una società cooperativa a r.l. “Costruzioni Generali 2002″ con sede legale a Casal di Principe, via XXV Aprile 15; una quota nominale pari a 3.333,34 euro della società denominata “General Pavimenti Srl” con sede legale a Casal di Principe, via Baracca 205.

A Giosuè Fioretto:un immobile sito a Mugnano di Napoli consistente in appartamento di vani 5,5 più locale deposito di 20 metri quadri; un’autovettura Smart Forfour 1.5 Cdi; una polizza assicurativa.

Ad Antonio Della Ventura: quote e beni strumentali della Cooperativa “Nuova Generazione” con sede a Caserta, in via Petrarelle 5; quote e beni strumentali della “Nuova Cooperativa Terra di Lavoro” con sede a Caserta, in via Tifatina 43; quote e beni strumentali della cooperativa “Servizi integrati Terra di Lavoro – onlus” con sede a Caserta, in via G. Falcone 17; quote e beni strumentali della cooperativa sociale “New Parking” con sede a Caserta, in via Pigna Parco Primavera; quote e beni strumentali della società a responsabilità limitata “M. & F.””, con sede a Caserta, in via Tescione 236; un appartamento sito a Caserta, in via Claudio 71; un’autovettura Citroen C3 Cabrio.

A Nicola Verolla: quote e beni strumentali della “Verolla Sas di Di Marino Rosa & C.” con sede legale a Lusciano, in via della Libertà 59; quote e beni strumentali della “Verolla Srl” con sede legale a Lusciano, in via della Libertà 59; un terreno sito a Trentola Ducenta in località “Marco Cecato”; un immobile di 205 metri quadri sito a Lusciano; immobili siti a Lusciano in viale della Libertà; immobili siti a Lusciano con magazzini e locali di deposito di 186 metri quadri.

Una buona cosa sarebbe destinare tutti i beni e il denaro sequestrati ai Comuni dove queste persone erano solite delinquere per opere di rinnovamento e manutenzione del territorio.