mar 24

Aversa, “IL PAESE DEI BALOCCHI”.

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Aversa 24/03/2010

Giuseppe Oliva

Aversa “IL PAESE DEI BALOCCHI”, tutti fanno quello che voglio senza nessun controllo.

Da un pò ti tempo la città è presa di mira per l’installazione di pannelli pubblicitari agli angoli dei marciapiedi, a quanto si è appreso la ditta proprietaria di questi pannelli non ha ricevuto nessuna autorizzazone dal comune, anche in relazione al fitto del suolo pubblico, ma ha solo presentato un progetto di fattibilità.

I cittadini sono stanchi di vedere una città imbrattata da tutti senza nessun controllo, com’è possibile che una società posizioni degli strumenti pubblicitari senza un regolare contratto con l’amministrazione?

Perche questi cartelli non sono stati ancora rimossi?
Tempo fa il comune eliminò d’ufficio molte insegne pubblicitarie perchè anche se era stato presentato il progetto non si era provveduto a dare autorizazione.

Il comune è il proprietatio del suolo e tutto questo temporeggiare non fa bene ai cittadini, che ormai hanno perso la fiducia nell’amministrazione.

La tutela degli interessi dei cittadini ad Aversa resta un miraggio, sono tante le segnalazioni fatte a questa amministrazione, dall’energia elettrica consumata per ben 3 anni dal parcheggio privato sito in zona alifana, ai posti auto riservati a vario titolo sul
territorio comunale senza nessun titolo, agli esoneri dal pagamento del parcheggio che i consiglio comunale si è fatto senza averne titolo, per non parlare delle strisce blu su area privata che il comune continua a negare.

Se l’amministrazione non fa nulla qualche motivo c’è sempre, si dice: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma l’amministrazioone nel nuovo piano parcheggi ne ha fatte talmente tante che non può richiamare nessuno al rispetto della legge, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, la città sembra il far west, tutti fanno quello che vogliono senza nessun controllo.

I cittadini chiedono l’immediata rimozione dei pannelli, in attesa che si indica una gara pubblica per l’assegnazione degli spazi.

mar 24

Aversa, "IL PAESE DEI BALOCCHI".

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Aversa 24/03/2010

Giuseppe Oliva

Aversa “IL PAESE DEI BALOCCHI”, tutti fanno quello che voglio senza nessun controllo.

Da un pò ti tempo la città è presa di mira per l’installazione di pannelli pubblicitari agli angoli dei marciapiedi, a quanto si è appreso la ditta proprietaria di questi pannelli non ha ricevuto nessuna autorizzazone dal comune, anche in relazione al fitto del suolo pubblico, ma ha solo presentato un progetto di fattibilità.

I cittadini sono stanchi di vedere una città imbrattata da tutti senza nessun controllo, com’è possibile che una società posizioni degli strumenti pubblicitari senza un regolare contratto con l’amministrazione?

Perche questi cartelli non sono stati ancora rimossi?
Tempo fa il comune eliminò d’ufficio molte insegne pubblicitarie perchè anche se era stato presentato il progetto non si era provveduto a dare autorizazione.

Il comune è il proprietatio del suolo e tutto questo temporeggiare non fa bene ai cittadini, che ormai hanno perso la fiducia nell’amministrazione.

La tutela degli interessi dei cittadini ad Aversa resta un miraggio, sono tante le segnalazioni fatte a questa amministrazione, dall’energia elettrica consumata per ben 3 anni dal parcheggio privato sito in zona alifana, ai posti auto riservati a vario titolo sul
territorio comunale senza nessun titolo, agli esoneri dal pagamento del parcheggio che i consiglio comunale si è fatto senza averne titolo, per non parlare delle strisce blu su area privata che il comune continua a negare.

Se l’amministrazione non fa nulla qualche motivo c’è sempre, si dice: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma l’amministrazioone nel nuovo piano parcheggi ne ha fatte talmente tante che non può richiamare nessuno al rispetto della legge, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, la città sembra il far west, tutti fanno quello che vogliono senza nessun controllo.

I cittadini chiedono l’immediata rimozione dei pannelli, in attesa che si indica una gara pubblica per l’assegnazione degli spazi.

mar 23

Aversa, inaugurato l’ufficio postale in viale Kennedy.

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Aversa 23/03/2010

Giuseppe Oliva

Ieri 22/03/2010 il Sindaco Ciaramella ha partecipato alla cerimonia per l’inaugurazione dell’ufficio postale business in viale kennedy.

Ci fa piacere che la città di Aversa abbia un nuovo ufficio postale business, ma questo non sgrava assolutamente gli atri uffici postali della città visto l’esiguo numero di utenti aziandali che si recano ogni giorno presso detti uffici, i problemi veri non sono stati ancora affrontati in una città che conta circa 100.000 persone nei giorni lavorativi e le file agli sportelli sono di svariate ore.

Per capire la rabbia degli utenti basta andare nei giorni di ritiro pensioni presso l’ufficio postale di viale Europa, in questo ufficio si formano file di svariate ore, gli utenti sono inviperiti perchè costretti anche a pagare la sosta per non incorrere in sanzioni per aver sostato nello spazio antistante l’ufficio postale.

Fortunatamente almeno questo ufficio è stato dotato di scivolo per i disabili, a differenza di quello di via E. Corcioni che nonostante le denunce fatte ne è ancora privo, eppure a questo ufficio è stata data l’agibilità da poco tempo dopo un rinnovo e una chiusura durata 7 mesi, ci chiediamo come sia possibile visto che la norma per l’abbattimento delle barriere architettoniche è vecchia come il mondo.

Tra le altre mancanze molto gravi è quì entra in gioco l’amministrazione, è il posto per i disabili che è privo dello scivolo per risalire sul marciapiede e di dimensioni inferiori ai 3.30 mt previsti dal C.d.S., vogliamo ricordare che questo uffico è storicamente affollatissimo quando si pagano le pensioni.

I cittadini si chiedono sempre più spesso del perchè proprio chi deve rispettare e far rispettare la legge non lo fa, possibile che anche l’informazione locale tralasci questi importanti argomenti?

Facciamo l’ennesimo appello alle istituzioni affinchè venga adeguato l’unico posto per disabili e si installi lo scivolo per superare i due scalini all’ingresso.

Vi riproponiamo un video che dimostra le enormi difficoltà che ha un disabile per poter espletare anche la semplice discesa dall’auto, il rischio di essere investito è molto alto.
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mar 23

Aversa, inaugurato l'ufficio postale in viale Kennedy.

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Aversa 23/03/2010

Giuseppe Oliva

Ieri 22/03/2010 il Sindaco Ciaramella ha partecipato alla cerimonia per l’inaugurazione dell’ufficio postale business in viale kennedy.

Ci fa piacere che la città di Aversa abbia un nuovo ufficio postale business, ma questo non sgrava assolutamente gli atri uffici postali della città visto l’esiguo numero di utenti aziandali che si recano ogni giorno presso detti uffici, i problemi veri non sono stati ancora affrontati in una città che conta circa 100.000 persone nei giorni lavorativi e le file agli sportelli sono di svariate ore.

Per capire la rabbia degli utenti basta andare nei giorni di ritiro pensioni presso l’ufficio postale di viale Europa, in questo ufficio si formano file di svariate ore, gli utenti sono inviperiti perchè costretti anche a pagare la sosta per non incorrere in sanzioni per aver sostato nello spazio antistante l’ufficio postale.

Fortunatamente almeno questo ufficio è stato dotato di scivolo per i disabili, a differenza di quello di via E. Corcioni che nonostante le denunce fatte ne è ancora privo, eppure a questo ufficio è stata data l’agibilità da poco tempo dopo un rinnovo e una chiusura durata 7 mesi, ci chiediamo come sia possibile visto che la norma per l’abbattimento delle barriere architettoniche è vecchia come il mondo.

Tra le altre mancanze molto gravi è quì entra in gioco l’amministrazione, è il posto per i disabili che è privo dello scivolo per risalire sul marciapiede e di dimensioni inferiori ai 3.30 mt previsti dal C.d.S., vogliamo ricordare che questo uffico è storicamente affollatissimo quando si pagano le pensioni.

I cittadini si chiedono sempre più spesso del perchè proprio chi deve rispettare e far rispettare la legge non lo fa, possibile che anche l’informazione locale tralasci questi importanti argomenti?

Facciamo l’ennesimo appello alle istituzioni affinchè venga adeguato l’unico posto per disabili e si installi lo scivolo per superare i due scalini all’ingresso.

Vi riproponiamo un video che dimostra le enormi difficoltà che ha un disabile per poter espletare anche la semplice discesa dall’auto, il rischio di essere investito è molto alto.
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mar 22

Aversa, sosta a pagamento illegale sulla carreggiata lo dice il C.d.S..

Aversa 22/03/2010

Giuseppe Oliva

Cari amici vi invito alla lettura del seguente articolo tratto dal sito ricorsi.net.

Smettiamola di credere a chi ci ha privatizzato la città e che continua a far arricchire i soliti amici che hanno fatto dei parcheggi privati un vero business.

Vi allego anche alcune note della circolare ministeriale che detta le regole per la sosta a pagamento, questa circolare è in dotazione a tutti i comuni Aversa compreso, ma stranamente sia il Sindaco Ciaramella che il comandante Stefano Guarino la ignorano.

Distrazione o sete economina?

la conclusione la lascio a voi, ma i tanti ricorsi vinti non fanno che confermare che l’amministrazione vuole solo i nostri soldi.
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L’art. 7 del Codice della Strada attribuisce ai Comuni la potestà di regolamentare, per mezzo di ordinanze del Sindaco, la circolazione all’interno dei centri abitati.
Tra i vari obblighi, divieti e limitazioni che i Sindaci hanno facoltà di istituire vi è anche la sosta a pagamento sul suolo pubblico, e specificamente il comma 1 lettera f) dispone che è possibile “stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta”.
Un elemento fondamentale di tale disposizione, che però sfugge alla maggior parte delle amministrazioni comunali che la attuano, è il fatto che è possibile istituire la sosta a pagamento solo in apposite “aree destinate al parcheggio”.

A questo punto, a scanso di equivoci, e opportuno ricordare che spesso il Legislatore chiarisce preventivamente le definizioni ed i significati della terminologia utilizzata, cosa che per quanto riguarda l’area di parcheggio fa con l’art. 3 c. 1 n°34 C.d.S., dove la stessa viene definita come “area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata (o non) dei veicoli”.
E ancora, nell’art. 2 c. 3 C.d.S., lett. E ed F, in cui si definiscono rispettivamente le “strade urbane di scorrimento” e le “strade urbane di quartiere”, vengono previste apposite aree “esterne alla carreggiata” per la sosta dei veicoli, con immissioni ed uscite concentrate e relativa corsia di manovra.

Ad una lettura approssimativa di tali disposizioni sembrerebbe quasi che nei centri abitati il Codice della Strada non ammetta la sosta se non fuori dalla carreggiata, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 157 c. 2 C.d.S., dove si afferma invece che la sosta si effettua posizionando il veicolo “il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”.
Così, per sanare tale apparente discrasia, alcuni disattenti interpreti del Codice della Strada sostengono che i veicoli parcheggiati secondo le modalità descritte nell’art. 157 C.d.S. siano fuori dalla carreggiata, rifacendosi forzatamente alla definizione di carreggiata data nel già citato art. 3 C.d.S.. Ma la “carreggiata” è in realtà tutta la “parte della strada parte destinata allo scorrimento dei veicoli”, comprendendo tra le attività complessive che definiscono la scorrimento del flusso veicolare non solo la marcia, ma anche le sue eventuali interruzioni più o meno protratte nel tempo, e definite dall’art. 157 c. 1 C.d.S.. Con tale definizione essa viene distinta concettualmente e funzionalmente dal “marciapiede”, che è invece quella parte della strada destinata esclusivamente al transito dei pedoni (art. 3 c. 1 n°33 C.d.S.).
E per ribadire e rafforzare ulteriormente tale distinzione, nel comma 6 del succitato art. 7 C.d.S. il Legislatore enuncia espressamente che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata, e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”.

Inoltre, anche se per i più non sarebbe affatto necessario, vale comunque la pena di ricordare qui il valore logico-semantico del lemma “margine”, in considerazione del quale il margine della carreggiata è inconfutabilmente una parte del tutto definito “carreggiata”, e come tale si trova, appunto, sulla carreggiata.

Ricapitolando, sappiamo ora con certezza che:
1. le “aree di parcheggio” devono avere una serie di caratteristiche tecniche e strutturali, fra la quali (ma non solo) il fatto di essere ubicate fuori dalla carreggiata;
2. i Sindaci possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro, ma possono farlo solo in apposite “aree destinate al parcheggio”;
3. i margini della carreggiata occupati dai veicoli in sosta con le modalità stabilite dall’art. 157 C.d.S. non sono affatto “aree di parcheggio” (almeno non per il Codice della Strada).

Da ciò ne deriva quindi che le cosiddette “Zone Blu”, ovvero gli stalli di sosta a pagamento istituiti ai margini delle strade cittadine deputate allo scorrimento del flusso veicolare, sono di fatto giuridicamente illegittime.

Per completezza dobbiamo infine prendere atto che alcuni pervicaci sostenitori delle Zone Blu ne fanno proditoriamente discendere la legittimità da un ardito escamotage interpretativo. L’art. 7 c. 1 lett. a), infatti, attribuisce ai Comuni la facoltà di “adottare i provvedimenti indicati nell’articolo 6 commi 1, 2, e 4”.
Ma nell’art 6 C.d.S., che regolamenta la circolazione fuori dai centri abitati, in realtà troviamo sostanzialmente tutte le disposizioni poi riprese dal successivo art. 7, con la differenza però che nei commi 1 e 2 l’autorità preposta ad adottare i provvedimenti è il Prefetto, mentre nel comma 4 è l’ente proprietario della strada, che, nel caso di strada comunale, coincide appunto col Comune.
L’art. 6 c. 4 lett. d, specificamente, riflette sul Sindaco la facoltà di “vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli”, facoltà questa che viene ripresa e più specificamente normata dal successivo art 7 c. 1 lett. f che abbiamo già dettagliatamente analizzato.

Ora, dopo che una superficiale interpretazione di tali norme ha fatto si che un massiccio ricorso all’istituzione delle soste a pagamento negli ultimi anni mettesse in moto mastodontici interessi economici, alcuni tentano, con una forzata giustificazione giuridica a posteriori, di farne risalire la legittimità su una presunta differenza semantica tra i termini “parcheggio” e “sosta” utilizzati nell’art. 6 c. 4, attribuendo al termine parcheggio il significato di sosta all’interno di un area di parcheggio, ed al termine sosta quella effettuata sul margine della carreggiata secondo i dettami dell’art. 157 C.d.S..
In tal modo vengono di fatto aggirate tutte le precise disposizioni che limitano la sosta a pagamento solo alle aree di parcheggio con le caratteristiche che abbiamo già analizzato, per estenderla a tutti i siti in cui è possibile effettuare la sosta.

Ma tale distinzione è sicuramente una forzatura ingiustificata, e per diverse ragioni.
Innanzitutto sul piano linguistico, perché se è vero che il sostantivo “parcheggio” indica indifferentemente sia il luogo fisico in cui si effettua il parcheggio che l’atto del parcheggiare, è pur vero che nella lingua italiana i sostantivi “parcheggio” e “sosta”, quali nominalizzazioni rispettivamente dei verbi “parcheggiare” e “sostare”, vengono indifferentemente usati per indicare l’azione di sospendere la marcia di un veicolo lasciandolo fermo per un periodo di tempo indeterminato, anche con l’allontanamento del conducente dallo stesso, a prescindere dal sito scelto. Diversamente si potrebbe dire, parafrasando la faceta definizione del noto caratterista Nino Frassica, che “si parcheggia nel parcheggio e si sosta nel sosteggio!”

Siccome la faccenda che stiamo trattando è alquanto più seria, torniamo a considerarne gli aspetti giuridici, e ci accorgiamo che anche il Codice della Strada stesso usa indifferentemente i due termini come sinonimi, anche quando deve definire il “parcheggio” nella sua accezione di luogo fisico con determinate caratteristiche. Infatti, anche la stessa definizione di “parcheggio” che troviamo nell’art. 3 C.d.S. è espressa in termini di “area destinata alla sosta dei veicoli”, mentre il già citato art. 2 c. 3 recita che “per la sosta sono prevista apposite aree esterne alla carreggiata”.

Assodato quindi che la sosta non si effettua solo sulla carreggiata, perché anche l’atto di parcheggiare all’interno di un area di parcheggio può essere definita “sosta”, appare chiaro che laddove l’art. 6 c. 4 C.d.S. indica “il parcheggio o la sosta dei veicoli” in realtà sta usando due sinonimi in senso tautologicamente rafforzativo, e che la “o” che li unisce è usata in questo caso come congiunzione senza alcun valore disgiuntivo.
Non vi è pertanto alcun motivo obiettivamente valido, né giuridico né di altra natura, che possa invalidare le precise disposizioni in materia di sosta a pagamento contenute nel successivo art. 7 del Codice della Strada.

Autore: Fabrizio Romeo
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mar 20

Aversa, non sosteniamo chi ha ridotto la città a parcheggio privato.

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Aversa 20/03/2010

Giuseppe Oliva

Continuano gli attacchi da parte di Ciaramella ai consiglieri del PDL che si sono opposti al nuovo piano parcheggi.

Come un deo dell’olimpo il Sindaco Ciaramella dall’alto della sua carica tuona contro chi si è opposto alla privatizzazione della città, parliamo dei consiglieri: Francesca Marrandino, Gianmario Mariniello Rosario Capasso e Nicola Andreozzi.

Queste persone sono le uniche ad essersi schierati dalla parte dei cittadini nonostante facciamo parte della maggioranza che governa la città, mentre l’opposizione dorme sonni beati.

A nulla sono serviti gli appelli dei cittadini consegnati all’attenzione del sindaco a mezzo del difensore civico, eppure la società di gestione URBANIA risultà indagata dalla procura di Cassino per le strisce vicino agli incroci e per i parcometri non collegati con il comune per il controllo giornaliero degli incassi, inoltre non ci dimentichiamo che l’affidabilità di questa società è molto dubbia, visto che con altri comuni ha ingenti debiti, a Latina si parla di 500.000 euro di debito.

Vogliamo riportare le norme da adottare in caso di sosta a pagamento da parte dei comuni, norme impartite dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, regole che l’amministrazione ha completamente ignorato.

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La Circolare detta regole precise chiarendo che gli stalli a pagamento vanno realizzati fuori dalla carreggiata, mentre ad Aversa sono per il 90% sulla carreggiata, creando non pochi problemi in termini di sicurezza, inoltre indica chiaramente nell’art. 7 comma 14 la sanzione da applicare in caso di mancato pagamento della sosta, mentre anche in questo caso nonostante le centinaia di diffide fatte, il comandante delle polizia municipale Stefano Guarino continua a sanzionale con l’art. 157 comma 6 e 8.

Alla luce di queste prove sull’illegalità del nuovo piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella, penso che più che tuonare contro i consiglieri dissidenti debba fare un mia culpa e rivedere il piano parcheggi rispettando la legge.

mar 17

Aversa, ennesima emergenza rifiuti, basta con le scuse.

emergenza-rifiuti-15032010-2.JPGAversa 17/03/2010

Giuseppe Oliva

L’emergenza rifiuti ad Aversa non è mai finita e anche Bertolaso ha le sue responsabilità per non aver mandato a casa il Sindaco Ciaramella.
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Ma come ha potuto credere ai numeri forniti dall’amministrazione in merito alla raccolta differenziata?

Il Sindaco Ciaramella e l’assessore al ramo Luciano Luciano non possono esonerarsi dalla responsabilità di non essere riusciti a mettere in campo una corretta raccolta differenziata, questo è il risultato di 10 anni passati a girarsi i pollici.

Sembra che ci godono a creare emergenze, così il governo stanzia altri fondi da spendere come vogliono.

Siamo stanchi di essere presi in giro, abbiamo pagato e vogliamo che il servizio riprenda al 100%.

Inoltre è stata indetta una nuova gara di appalto che è stata già assegnata da diversi mesi, i cittadini si chiedono come mai non è stato ancora firmato il contratto?

Questa ennesima emergenza è il risultato di 8 anni passati a girarsi i pollici, tra beghe e reimpasti di giunta.

mar 17

Aversa, emergenza stalli non a norma per i disabili, il Sindaco Ciaramella ci ha abbandonati.

strisce blu disabili
Aversa 17/03/2010

Giuseppe Oliva

Aversa, l’emergenza della sosta a pagamento non smette di tenere banco, questa volta sono i disabili a farsi sentire.

Questo video mostra come il Sindaco Ciaramella tratta i disabili.

Tutta colpa degli stalli non a norma presenti in città e delle barriere architettoniche mai rimosse dell’ufficio postale di Via E. Corcioni, questo nonostante sia stato da poco rinnovato.
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Queste anomalie sono state denunciace dai cittadini con più di 200 diffide inviate al Sindaco Ciaramella, che però non si è degnato di rispondere di persona delegango il comandanate delle PM. Stefano Guarino, che invece ci risponde che è tutto a norma, questo nonostante l’evidenza degli stalli per disabili con dimensioni inferiori ai 3.30 mt e senza lo scivolo previsto per legge per risalire sul marciapiede, del resto nella sua risposta all’ultima pagina ci viene allegata una figura bdi come deve essere conformato il posto per un disabile, dove si vede lo spazio per scendere dall’auto e lo scivolo di risalita sul marciapiede.
Una palese contraddizione o una nuova presa in giro?

Chi ha dato l’agibilità all’ufficio postale merita un mongolino d’oro per essersi dimenticato di una legge vecchia come il mondo.

Vogliamo segnalare che gli stalli per i disabili devono per legge avere una dimensione non inferiore ai 3.30 mt di larghezza e con lo scivolo per risalire sul marciapiede, regole facente parte della legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Tutti gli stalli non sono conformi grazie all’incompetenza e la presunzione dei dirigendi preposti.

Questi fatti sono già stati segnalati alla magistratura e al prefetto di Caserta.

I disabili voglio ringraziare il Sindaco Ciaramella per il trattamento da bestie che ha riservato a questa categoria di persone.

Le associazioni dei disabili le augurano una buona giornata sperando che lei non debba mai confrontarsi con questi problemi.

mar 15

Aversa, una nuova emergenza rifiuti ha colpito la città.

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Aversa 15/03/2010

Giuseppe Oliva

Un’ennesima emergenza rifiuti sta colpendo la città di Aversa.

L’amministrazione Ciaramella tenta di giustificarsi facendo ricadere la colpa sugli altri comuni che non hanno pagato il consorzio unico, le scuse ormai non fanno più presa sui cittadini di Aversa che sono stanchi di essere presi in giro.

Negli ultimi anni la T.A.R.S.U. è aumentata a dismisura senza nessun servizio in cambio, è il Sindaco Ciaramella che è stato anche il presidente del consorzio doveva prevedere questa nuova emergenza.

Era ovvio che mano a mano che i comuni facente parte del consorzio avviavano la raccolta differenziata avrebbero portato minori entrate nelle casse del consorzio, questa nuova emergenza è il risultato del non fare di questa amministrazione.

In questi giorni di emergenza rifiuti suona come una presa in giro la dichiarazione dell’assessore all’ambiente Luciano che la città ha raggiunto il 20% di raccolta differenziata, quando tutti sappiamo che non è vero, i rifiuti sono tutti in strada e quella specie di isola ecologica in P.zza Municipio creata per volontà del Prof. Allegro non serve a nulla.

I cittadini devono essere educati alla raccolta differenziata, per gradi, anche attraverso il risparmio che ne può derivare dall’essere ecologici, questo invece non avviene, anzi si parla di ulteriorio aumenti appena la raccolta differenziata sarà a regime.

Con questi presupposti è normale che il cittadino rifiuta a priori di trasformare la propria casa in un C.D.R., per poi conferire i rifiuti in maniera differenziata i rifiuti, vedendosi aumentare ancora di più la tassa di smaltimento.

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mar 15

Aversa, un cittadino viene quasi investito dal Sindaco Ciaramella.

Aversa 15/03/2010

Giuseppe Oliva

Ad aversa, i cittadini sono stanchi di questa amministrazione che parla tanto ma alla fine i risultati sono pari a ZERO.

Stiamo vivendo emergenre di continuo, rifiuti ovunque, strisce blu illegali, ma soprattutto esempio ZERO.

Perchè se un’amministrazione si esonera dal grattino mentre ti multa perchè il tuo tagliando è scaduto da 1 minuto, e ancora eleva 12.500 verbali a tutti i cittadini ma poi il Sindaco Ciaramella è il primo a non rispettare la legge guidando senza cintura di sicurezza mentre parla al telefono e per poco non investe un cittadino con la figlia, un pò ti fa rabbia e capisci che la legge non è uguale per tutti.

La situazione sta peggiorando ogni giorno, ed è inutile riempire la città di telecamere se poi dopo le 21:00 nessuno le guarda, la prevenzione non si fa in questo modo.
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mar 13

Aversa, il festival degli sprechi dell’amministrazione Ciaramella.

Aversa 13/03/2010

Giuseppe Oliva

Aversa antica Contea Normanna è ridotta a città degli sprechi, dei rifiuti, delle strisce blu illegali.

Questo video è stato girato ad Aversa in Via L. Giordano tra la chiesa e scuola e mostra una delle due villette comunali costate € 250.000,00 l’una, attrezzate con panchine, bagni, campo di bocce, videosorveglianza.
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Iniziativa sicuramente meritevole se fosse stata aperta, purtroppo per noi cittadini giace li, chiusa, in evidente stato di abbandono.

Il comune interrogato sul perchè non è mai stata aperta, risponde che non sanno a chi affidarne la gestione.

Il posto viene preso di mira da coppiette in cerca d’intimità, come testimoniano i tanti profilattici che ci sono in terra, oltre a rifiuti di ogni tipo.

Questa amministrazione dice di aver fatto tante cose per i cittadini, ma a ben guardare le parole sono volate via e quello che resta sono solo tante opere incompiute.

mar 13

Aversa, il festival degli sprechi dell'amministrazione Ciaramella.

Aversa 13/03/2010

Giuseppe Oliva

Aversa antica Contea Normanna è ridotta a città degli sprechi, dei rifiuti, delle strisce blu illegali.

Questo video è stato girato ad Aversa in Via L. Giordano tra la chiesa e scuola e mostra una delle due villette comunali costate € 250.000,00 l’una, attrezzate con panchine, bagni, campo di bocce, videosorveglianza.
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Iniziativa sicuramente meritevole se fosse stata aperta, purtroppo per noi cittadini giace li, chiusa, in evidente stato di abbandono.

Il comune interrogato sul perchè non è mai stata aperta, risponde che non sanno a chi affidarne la gestione.

Il posto viene preso di mira da coppiette in cerca d’intimità, come testimoniano i tanti profilattici che ci sono in terra, oltre a rifiuti di ogni tipo.

Questa amministrazione dice di aver fatto tante cose per i cittadini, ma a ben guardare le parole sono volate via e quello che resta sono solo tante opere incompiute.

mar 11

Aversa, Davide contro Golia “Giuseppe Oliva contro Domenico Ciaramella”

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Aversa 10/03/2010

Giuseppe Oliva

La storia si ripete è il piccolo Davide sfida il gigante Golia.

Visto il clima che si è creato sento il dovere di chiarire una volta per tutte la mia posizione nella vicenda delle strisce blu contro il Sindaco Ciaramella.

Il primo anno che furono istituite le strisce blu ad Aversa, alla guida della città se non sbaglio c’era la sinistra, in seguito il PDL con il Dott.re Ciaramella.

Vista la lunga amicizia che legava mio padre e il sottoscritto con il Dott.re Ciaramella quando ci venne a chiedere il nostro sostegno alla sua candidatura di Sindaco della città di Aversa gli fu subito accordato.

Ricordo molto bene le sue parole, “se hai un problema la mia porta è sempre aperta”, questa è stata l’ultima frase che ci siamo scambiati e da quella sera non ci sono stati più contatti.

Voglio ricordare per chi non mi conoscesse che mio padre ha un’attività commerciale ha 44 anni nella città di Aversa, quindi posso affermare che ha una certa esperienza commerciale e quando iniziammo a valutare l’impatto che la sosta a pagamento stava avendo non solo sulla nostra attività commerciale decisi che era il momento di capire se tutte le cose erano state fatte secondo la legge.

All’epoca c’era la ICARO a gestire le aree di sosta a pagamento, non conoscevo i meccanismi della politica, non avevo idea di chi fossero i consiglieri o gli assessori, di come fosse fatta l’aula consiliare, etc etc, sapevo solo di aver dato il voto ad un’amico.

Ma visto che il prezzo della sosta continuava a salire passando dai 0,50 a 1,00 euro, che di abbonamenti non se ne parlava, che i clienti erano sempre più lontani a causa delle tante multe che ricevevano per aver sostato anche solo pochi minuti, decisi di scrivere all’amico Ciaramella per portare le lamentele dei molti commercianti di Via Diaz e non solo su come la sosta a pagamento non stava risolvendo nessuno dei problemi che ci si aspettava, ma creava solo un danno economico ai cittadini e commercianti.

Scrissi diverse lettere che ancora conservo, compresa una raccomandata oltre a diversi fax, purtroppo ogni tentativo fu vano, infatti non riuscì in nessun modo ad avere un incontro con l’amico Ciaramella “quello della porta sempre aperta”.

Non mi persi d’animo e continuai a sperare di essere convocato dall’amico Ciaramella, nell’attesa mi misi a studiare le norme che regolamentavano la sosta a pagamento, restai felicemente sorpreso quando lessi che la legge prevedeva l’istituzione di un congruo numero di stalli non a pagamento nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento, da persona onesta è pulita pensai che il comune si fosse dimenticato di leggere questo comma.

Carico di buoni propositi e sicuro di un mio diritto, scrissi al Sindaco Ciaramella a mezzo del difensore civico chiedendo di istituire quel congruo numero di strisce bianche come diceva la legge, “diciamo che almeno 400 stalli sui 900 esistenti dovevano essere gratuiti”, sperai anche di poter fare ricorso per tutte le ingiuste multe elevate, voglio ricordare la sentenza 116/07 rende nulli tutti i verbali se il comune no ha istituito le strisce bianche.

Di li a poco ricevetti la risposta, stranamente non dall’amico Ciaramella al quale mi ero rivolto, ma dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino, purtroppo nel leggere la risposta regolarmente protocollata mi resi conto che non avevo nessuna speranza di ottenere le strisce bianche perchè il comandante Guarino mi comunicava che Aversa rientrava nelle zone di particolare rilevanza urbanistica e quindi l’obbligo di istituire le aree di sosta gratuite non sussisteva.

Quella lettera che feci bene a conservare, non mi fece perdere tutte le speranze.

Possibile che il governo aveva emanato una legge così penalizzate per i cittadini, una legge che non prevedeva agevolazioni per i residenti, che trasformava le città in parcheggi privati?

Così continuai a studiare, mi consultai con molti avvocati per farmi tradurre alcuni termini legali che non mi erano chiari, consultai anche persone che avevano lavorato presso altri comuni per capire i meccanismi amministrativi che si devono seguire per far diventare una città zona di particolare rilevanza urbanistica, scoprendo con non poca sorpresa che una città viene dichiarata Z.P.R.U. solo dopo uno studio di fattibilità fatto da persone super partes con tutte le prove del caso e con un’apposita delibera di giunta comunale, che Aversa ha fatto solo nel 2009 precisamente il 10/04/2009 e la delibera è la n, 157, ma allora il comandante Guarino è un vegente, visto che la sua dichiarazione risale al 2007.

A questo punto pensai che le risposte che stavo ricevendo dall’amministrazioni erano solo delle scuse per liquidarmi, ma una frase grande Totò dice, “ca nisciuno è fesso” e se l’amministrazione stava cercando di truffare i cittadini me compreso solo per far quadrare il bilancio comunale la cosa non mi andava giù.

A questo punto mi inventai blogger, aprendo un sito dal titolo levergognediaversa, dove iniziai a denunciare tutto quello che ad Aversa non funzionava, dai buchi neri presenti sulle strade, ai rifiuti che non venivano mai raccolti, nel frattempo nutrivo sempre la speranza che l’amico Ciaramella mi permettesse di oltrepassare quella famosa porta sempre aperta.

Finalmente dopo tanti articoli sulla cattiva gestione che l’amministrazione stava facendo in quel periodo, ricevetti una telefonata dal comandante Guarino che mi convocava presso il Comune per ascoltare le proposte che i cittadini avevano formulato, feci anche una raccolta di circa 400 firme che consegnai nelle mani del comandante Guarino insieme alle richieste dei cittadini.

Proposte semplici e che in nessun modo volevano eliminare la sosta a pagamento, si chiedeva semplicemente di fare gli abbonameti a chi ne faceva richiesta, visto che molti non avevano un garage dove sistemare la propria vettura, di ridurre il costo a 0,50 euro ad ora, istituire stalli con disco orario fuori aiprincipali uffici pubblici, attendere almeno 15 minuti prima di multare per dare il tempo di procurarsi il grattino, voglio ricordare che la sosta a pagamento era dalle 08:00 alle 20:00 senza interruzione e negli orari di pausa, non era possibile procurarsi i gratta e sosta.

Stiamo parlando di proposte semplici, ma che erano la regola altrove, infatti a Napoli i residenti pagano 12 euro l’anno per il tagliano che li autorizza a sostare nella zona di residenza, in molte città la sosta dalle 13:00 alle 16:00 è libera perchè diventa impossibile per gli automobilisti procurarsi un gratta e sosta.

Anche questa volta ricevetti per così dire la porta in faccia e la risposta che il comandante Guarino alla presenza anche del vice Sindaco Rotunno, fece fu: “se facciamo le strisce come lei chiede alla fine cosa ci guadagniamo?”.

Fu a questo punto che capii che l’aministrazione voleva estendere la sosta a pagamento solo per un mero guadagno e non come mi volevano far credere per scongiurare la sosta selvaggia.

A quel punto decisi che era il caso di creare un comitato civico per denunciare con tutti i mezzi possibili, dalla tradizionale carta stampata, alla più tecnologica INTERNET, per urlare nel vero senso della parola gli illeciti che il comune stava portando avanti.

Ero stato tradito sia dall’amico Ciaramella, che in nessun modo mi aveva voluto ricevere, ma ancor di più mi sentivo tradito da chi la legge la rappresentava, come il comandante Guarino, che con la sua dichiarazione che Aversa era una Z.P.R.U. già nel 2007 aveva fatto in modo di far arricchire il comune per quasi 10 anni di 400 stalli a pagamento in più, oltre ad aver preparato il capitolato d’appalto per il nuovo piano parcheggi che prevedeva poi tutti quegli illeciti che sono andato a contestare successivamente.
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Questi sono i fatti e non capisco il perchè l’ex amico Ciaramella continua a dire che mi faccio strumentalizzare, minaccia di continuo di denunciarmi, per cosa non ho ancora capito, visto che non accuso nessuno, io espongo solo i fatti le conclusioni le fanno i cittadini e la magistratura che sta indagando.

Il Sindaco Ciaramella ha avuto moltissime occasioni di rivedere il piano parcheggi prima di firmare il contratto, purtroppo non ha voluto ricevere quell’amico al quale seppe solo chiedere il voto per poi chiudergli la porta in faccia.

Più di una volta è stato chiesto al Sindaco un confronto pubblico sull’argomento, sfruttando anche la disponibilità di TELECLUBITALIA per un faccia a faccia televisivo, ma anche in questo caso ha rifiutato il confronto.

Ancora oggi mi chiedo perchè quell’amico che venne a chiedermi il voto si è sempre rifiutato di ricevermi?
Di cosa ha paura?

Se il Sindaco decidesse di farmi varcare quella famosa porta, giuro di non portare armi, l’unica cosa che porterò con me è il Codice della Strada e tutte le circolari che il Ministero mi ha fornito a supporto della tesi che questo piano parcheggi così com’è stato partorito è solo un modo di estorcere denaro ai cittadini.

Ne sono la prova i tanti video pubblicati su www.YOUTUBE.com/giuseppeoliva , nei video si possono vedere le uniche strisce bianche presenti ad Aversa sotto lo studio privato del Sindaco Ciaramella, oltre agli effetti negativi per la circolazione che questo piano parcheggi sta portando.

Per fortuna la magistratura sta indagando proprio sul consorzio URBANIA, partendo dalle denunce di un gruppo di coraggiosi cittadini di Cassino riuniti stto il nome “LE CONTRADE”.

Il primo risultato di questa indagine è stato il sequestro dei parchimetri perchè non collegati con il comune che deve verificare gli incassi tramite un computer, inoltre le strisce blu sono troppo vicine agli incroci, strisce che il personale dell’URBANIA ha tentato di cancellare prima di essere fermato dalle forze dell’ordine.

A questo punto la domanda nasce spontanea, ma ad Aversa siamo proprio sicuri che sia tutto a posto?
A ben vedere le strisce blu sono ovunque incroci, aree private, piazze, ma il massimo è l’area ex alifana che il Sindaco ha sottratto senza autorizzazione al leggittimo proprietario per destinarla ai residenti, un illecito denunciato alla METROCAMPANIA che ha intimato il Comune di far rimuovere tutte le auto che insistono a meno di 3 metri dai binari.

Speriamo di aver chiarito per sempre che a 42 anni non mi faccio strumentalizzare da nessuno, che non ho paura delle minacce, che credo in quello che sto facendo, che dalla mia parte ci sono tutti i cittadini onesti che non hanno mai chiesto nulla ai politici del comune e che non sosterranno nessuno dei responsabili di questo scempio compreso i raccomandati del Sindaco alla regione o provincia.

mar 11

Aversa, Davide contro Golia "Giuseppe Oliva contro Domenico Ciaramella"

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Aversa 10/03/2010

Giuseppe Oliva

La storia si ripete è il piccolo Davide sfida il gigante Golia.

Visto il clima che si è creato sento il dovere di chiarire una volta per tutte la mia posizione nella vicenda delle strisce blu contro il Sindaco Ciaramella.

Il primo anno che furono istituite le strisce blu ad Aversa, alla guida della città se non sbaglio c’era la sinistra, in seguito il PDL con il Dott.re Ciaramella.

Vista la lunga amicizia che legava mio padre e il sottoscritto con il Dott.re Ciaramella quando ci venne a chiedere il nostro sostegno alla sua candidatura di Sindaco della città di Aversa gli fu subito accordato.

Ricordo molto bene le sue parole, “se hai un problema la mia porta è sempre aperta”, questa è stata l’ultima frase che ci siamo scambiati e da quella sera non ci sono stati più contatti.

Voglio ricordare per chi non mi conoscesse che mio padre ha un’attività commerciale ha 44 anni nella città di Aversa, quindi posso affermare che ha una certa esperienza commerciale e quando iniziammo a valutare l’impatto che la sosta a pagamento stava avendo non solo sulla nostra attività commerciale decisi che era il momento di capire se tutte le cose erano state fatte secondo la legge.

All’epoca c’era la ICARO a gestire le aree di sosta a pagamento, non conoscevo i meccanismi della politica, non avevo idea di chi fossero i consiglieri o gli assessori, di come fosse fatta l’aula consiliare, etc etc, sapevo solo di aver dato il voto ad un’amico.

Ma visto che il prezzo della sosta continuava a salire passando dai 0,50 a 1,00 euro, che di abbonamenti non se ne parlava, che i clienti erano sempre più lontani a causa delle tante multe che ricevevano per aver sostato anche solo pochi minuti, decisi di scrivere all’amico Ciaramella per portare le lamentele dei molti commercianti di Via Diaz e non solo su come la sosta a pagamento non stava risolvendo nessuno dei problemi che ci si aspettava, ma creava solo un danno economico ai cittadini e commercianti.

Scrissi diverse lettere che ancora conservo, compresa una raccomandata oltre a diversi fax, purtroppo ogni tentativo fu vano, infatti non riuscì in nessun modo ad avere un incontro con l’amico Ciaramella “quello della porta sempre aperta”.

Non mi persi d’animo e continuai a sperare di essere convocato dall’amico Ciaramella, nell’attesa mi misi a studiare le norme che regolamentavano la sosta a pagamento, restai felicemente sorpreso quando lessi che la legge prevedeva l’istituzione di un congruo numero di stalli non a pagamento nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento, da persona onesta è pulita pensai che il comune si fosse dimenticato di leggere questo comma.

Carico di buoni propositi e sicuro di un mio diritto, scrissi al Sindaco Ciaramella a mezzo del difensore civico chiedendo di istituire quel congruo numero di strisce bianche come diceva la legge, “diciamo che almeno 400 stalli sui 900 esistenti dovevano essere gratuiti”, sperai anche di poter fare ricorso per tutte le ingiuste multe elevate, voglio ricordare la sentenza 116/07 rende nulli tutti i verbali se il comune no ha istituito le strisce bianche.

Di li a poco ricevetti la risposta, stranamente non dall’amico Ciaramella al quale mi ero rivolto, ma dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino, purtroppo nel leggere la risposta regolarmente protocollata mi resi conto che non avevo nessuna speranza di ottenere le strisce bianche perchè il comandante Guarino mi comunicava che Aversa rientrava nelle zone di particolare rilevanza urbanistica e quindi l’obbligo di istituire le aree di sosta gratuite non sussisteva.

Quella lettera che feci bene a conservare, non mi fece perdere tutte le speranze.

Possibile che il governo aveva emanato una legge così penalizzate per i cittadini, una legge che non prevedeva agevolazioni per i residenti, che trasformava le città in parcheggi privati?

Così continuai a studiare, mi consultai con molti avvocati per farmi tradurre alcuni termini legali che non mi erano chiari, consultai anche persone che avevano lavorato presso altri comuni per capire i meccanismi amministrativi che si devono seguire per far diventare una città zona di particolare rilevanza urbanistica, scoprendo con non poca sorpresa che una città viene dichiarata Z.P.R.U. solo dopo uno studio di fattibilità fatto da persone super partes con tutte le prove del caso e con un’apposita delibera di giunta comunale, che Aversa ha fatto solo nel 2009 precisamente il 10/04/2009 e la delibera è la n, 157, ma allora il comandante Guarino è un vegente, visto che la sua dichiarazione risale al 2007.

A questo punto pensai che le risposte che stavo ricevendo dall’amministrazioni erano solo delle scuse per liquidarmi, ma una frase grande Totò dice, “ca nisciuno è fesso” e se l’amministrazione stava cercando di truffare i cittadini me compreso solo per far quadrare il bilancio comunale la cosa non mi andava giù.

A questo punto mi inventai blogger, aprendo un sito dal titolo levergognediaversa, dove iniziai a denunciare tutto quello che ad Aversa non funzionava, dai buchi neri presenti sulle strade, ai rifiuti che non venivano mai raccolti, nel frattempo nutrivo sempre la speranza che l’amico Ciaramella mi permettesse di oltrepassare quella famosa porta sempre aperta.

Finalmente dopo tanti articoli sulla cattiva gestione che l’amministrazione stava facendo in quel periodo, ricevetti una telefonata dal comandante Guarino che mi convocava presso il Comune per ascoltare le proposte che i cittadini avevano formulato, feci anche una raccolta di circa 400 firme che consegnai nelle mani del comandante Guarino insieme alle richieste dei cittadini.

Proposte semplici e che in nessun modo volevano eliminare la sosta a pagamento, si chiedeva semplicemente di fare gli abbonameti a chi ne faceva richiesta, visto che molti non avevano un garage dove sistemare la propria vettura, di ridurre il costo a 0,50 euro ad ora, istituire stalli con disco orario fuori aiprincipali uffici pubblici, attendere almeno 15 minuti prima di multare per dare il tempo di procurarsi il grattino, voglio ricordare che la sosta a pagamento era dalle 08:00 alle 20:00 senza interruzione e negli orari di pausa, non era possibile procurarsi i gratta e sosta.

Stiamo parlando di proposte semplici, ma che erano la regola altrove, infatti a Napoli i residenti pagano 12 euro l’anno per il tagliano che li autorizza a sostare nella zona di residenza, in molte città la sosta dalle 13:00 alle 16:00 è libera perchè diventa impossibile per gli automobilisti procurarsi un gratta e sosta.

Anche questa volta ricevetti per così dire la porta in faccia e la risposta che il comandante Guarino alla presenza anche del vice Sindaco Rotunno, fece fu: “se facciamo le strisce come lei chiede alla fine cosa ci guadagniamo?”.

Fu a questo punto che capii che l’aministrazione voleva estendere la sosta a pagamento solo per un mero guadagno e non come mi volevano far credere per scongiurare la sosta selvaggia.

A quel punto decisi che era il caso di creare un comitato civico per denunciare con tutti i mezzi possibili, dalla tradizionale carta stampata, alla più tecnologica INTERNET, per urlare nel vero senso della parola gli illeciti che il comune stava portando avanti.

Ero stato tradito sia dall’amico Ciaramella, che in nessun modo mi aveva voluto ricevere, ma ancor di più mi sentivo tradito da chi la legge la rappresentava, come il comandante Guarino, che con la sua dichiarazione che Aversa era una Z.P.R.U. già nel 2007 aveva fatto in modo di far arricchire il comune per quasi 10 anni di 400 stalli a pagamento in più, oltre ad aver preparato il capitolato d’appalto per il nuovo piano parcheggi che prevedeva poi tutti quegli illeciti che sono andato a contestare successivamente.
denuncia-falso-3.jpg

Questi sono i fatti e non capisco il perchè l’ex amico Ciaramella continua a dire che mi faccio strumentalizzare, minaccia di continuo di denunciarmi, per cosa non ho ancora capito, visto che non accuso nessuno, io espongo solo i fatti le conclusioni le fanno i cittadini e la magistratura che sta indagando.

Il Sindaco Ciaramella ha avuto moltissime occasioni di rivedere il piano parcheggi prima di firmare il contratto, purtroppo non ha voluto ricevere quell’amico al quale seppe solo chiedere il voto per poi chiudergli la porta in faccia.

Più di una volta è stato chiesto al Sindaco un confronto pubblico sull’argomento, sfruttando anche la disponibilità di TELECLUBITALIA per un faccia a faccia televisivo, ma anche in questo caso ha rifiutato il confronto.

Ancora oggi mi chiedo perchè quell’amico che venne a chiedermi il voto si è sempre rifiutato di ricevermi?
Di cosa ha paura?

Se il Sindaco decidesse di farmi varcare quella famosa porta, giuro di non portare armi, l’unica cosa che porterò con me è il Codice della Strada e tutte le circolari che il Ministero mi ha fornito a supporto della tesi che questo piano parcheggi così com’è stato partorito è solo un modo di estorcere denaro ai cittadini.

Ne sono la prova i tanti video pubblicati su www.YOUTUBE.com/giuseppeoliva , nei video si possono vedere le uniche strisce bianche presenti ad Aversa sotto lo studio privato del Sindaco Ciaramella, oltre agli effetti negativi per la circolazione che questo piano parcheggi sta portando.

Per fortuna la magistratura sta indagando proprio sul consorzio URBANIA, partendo dalle denunce di un gruppo di coraggiosi cittadini di Cassino riuniti stto il nome “LE CONTRADE”.

Il primo risultato di questa indagine è stato il sequestro dei parchimetri perchè non collegati con il comune che deve verificare gli incassi tramite un computer, inoltre le strisce blu sono troppo vicine agli incroci, strisce che il personale dell’URBANIA ha tentato di cancellare prima di essere fermato dalle forze dell’ordine.

A questo punto la domanda nasce spontanea, ma ad Aversa siamo proprio sicuri che sia tutto a posto?
A ben vedere le strisce blu sono ovunque incroci, aree private, piazze, ma il massimo è l’area ex alifana che il Sindaco ha sottratto senza autorizzazione al leggittimo proprietario per destinarla ai residenti, un illecito denunciato alla METROCAMPANIA che ha intimato il Comune di far rimuovere tutte le auto che insistono a meno di 3 metri dai binari.

Speriamo di aver chiarito per sempre che a 42 anni non mi faccio strumentalizzare da nessuno, che non ho paura delle minacce, che credo in quello che sto facendo, che dalla mia parte ci sono tutti i cittadini onesti che non hanno mai chiesto nulla ai politici del comune e che non sosterranno nessuno dei responsabili di questo scempio compreso i raccomandati del Sindaco alla regione o provincia.

mar 09

Aversa come Latina i consiglieri e assessori si esonerano dal pagamento del ticket.

latina e aversa esoneri dei consiglieri e assessori

Aversa 09/03/2010

Giuseppe Oliva

L’emergenza sosta a pagamento tiene banco da molto tempo ad Aversa.

Il COMITATO ANTI STRISCE BLU sono anni che si batte per far rispettare i diritti dei cittadini, purtroppo le amministrazioni un pò per sete di denaro un pò per mancanza di umiltà di chi ci amministra che in nessun modo accetta di aver fatto un errore creando un piano parcheggi cosi lesivo per i cittadini, continuano a percorrere la strada della sosta a pagamento.

Ad Aversa la società di gestione vincitrice dell’appalto è presente anche in altre città tra cui Latina e i contratti hanno delle strane analogie.

A Latina l’URBANIA ha debiti per quasi 500.000 euro, questo ha fatto ridurre la fornitura del servizio fino al 65%, ma esiste anche un’altra analogia con la città di Aversa, infatti anche quì esiste l’esonero del pagamento del ticket per i consiglieri e assessori comunali, bella furbata, far pagare cifre assurde ai cittadini mentre chi è attaccato alla poltrona si esonera del tutto.

Sto cercando di trattenermi dallo scrivere cosa penso, non tanto della società di gestione, ma dei politici che sfruttano la propria posizione per risparmiare il pagamento del ticket mentre si obbliga un disabile sulla sedia a rotelle a pagare anche quando i parcometri sono posizionati su marciapiedi di 40 centimetri di altezza e quindi irraggiungibili.

Non voglio accusare nessuno, ma i punti oscuri sono tanti, strisce blu ovunque, misure non proprio regolamentari, costo sproporzionato, multe a catinelle, strisce blu su aree private, vicino agli incroci, per non parlare degli esoneri per i consiglieri e assessori presenti sia a Latina che Aversa che a parer mio sanno di abuso d’ufficio, visto che non esiste norma che possa portare ad esonerare queste categorie di persone.

Inoltre ci sono i debiti che questa società lascia in giro e non è chiaro come sia possibile affidare la gestione dei parcheggi ad un’azienda che ha debiti con altri comuni, chi ci garantisce che i soldi incassati ad Aversa non finiscano per coprire debiti contratti altrove facendo il gioco delle 3 carte?

Facciamo gruppo compatto contro questo modo di fare cassa e mandiamoli a casa tutti.

Basta fare come a Itri dove i cittadini non hanno pagato nulla per qualche mese ache a costo di farsi multare perchè è meglio 100 euro di multa oggi che 6.570 euro l’anno per 5 anni, e dopo 6 mesi l’URBANIA ha mollato chiedendo di annullare il contratto.