giu 22

Aversa, dopo le denunce sui parcometri non conformi la società corre ai ripari sostituendoli.

Aversa 22/06/2010

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Giuseppe Oliva

L’appalto sulla gestione delle strisce blu ad Aversa sta rivelando sempre nuove irregolarità, tutte prontamente segnalate alla magistratura.

Tra le molte irregolarità denunciate dal comitato vi erano anche i parcometri non conformi a quelli indicati nel capitolata d’appalto, dopo la denunce di questa ennesima irregolarità la società di gestione corre ai ripari sostituento in fretta e furia i parcometri, infatti in molte zone della città sono già apparsi i nuovi parcometri accanto a quelli irregolari.

sostituzione parcometri dopo le denunce

Le domande che giriamo a chi doveva vigilare sulla corretta applicazione del contratto d’appalto, Sindaco Ciaramella “con delega ai parcheggi” e comandante della Polizia Municipale Stefano Guarino “dirigente responsabile del procedimento” sono:

a) perchè non è stato verificato che i parcometri installati non erano conformi al capitolato?

b) chi risarcirà cittadini danneggiati da questo illecito comportamento della società di gestione?

c) perchè il comandante della Polizia Municipale continua a sbandierare che è tutto a norma, ma in 8 mesi stanno facendo continue variazioni, sia al numero delle strisce blu che ai parcometri?

I cittadini di Aversa non meritano questo trattamento, la mancanza di trasparenza fin quì avuta dal Sindaco Ciaramella e dal comandante della Polizia Municipale Stefano Guarino, non fanno altro che confermare le irregolarità fin quì segnalate.

giu 22

Aversa, l’amministrazione ha realizzato i parcheggi a pagamento su suolo demaniale.

Aversa 22/05/2010

le troppe strisce blu ad aversa

Giuseppe Oliva

L’attuale insieme di norme che in Italia regolamentano la sosta a pagamento è molto frammentato, questo crea nei nostri amministratori e dirigenti di settore molta confusione, che abbinato alla sete di soldi che le attuali amministrazioni hanno, induce le stese a verniciare di blu le città in violazione di molte norme anche costituzionali.

Riportiamo per intero un recente articolo Di Orazio Fergnani che con parole semplici fa capire quante norme vengono violate istituendo il parcheggio a pagamento sulla carreggiata.

——————————————————————————————————————————— Multe false ma veri abusi di atti d’ufficio inerenti il parcheggio su strisce blu
Di Orazio Fergnani

Premesso :

Legge Tognoli 122/89
Art. 9
1. I proprietari di immobili possono realizzare nel sottosuolo degli stessi ovvero nei locali siti al piano terreno dei fabbricati parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari, anche in deroga agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi vigenti. Tali parcheggi possono essere realizzati, ad uso esclusivo dei residenti, anche nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne al fabbricato, purché‚ non in contrasto con i piani urbani del traffico, tenuto conto dell’uso della superficie sovrastante e compatibilmente con la tutela dei corpi idrici. Restano in ogni caso fermi i vincoli previsti dalla legislazione in materia paesaggistica ed ambientale ed i poteri attribuiti dalla medesima legislazione alle regioni e ai Ministeri dell’ambiente e per i beni culturali ed ambientali da esercitare motivatamente nel termine di 90 giorni. I parcheggi stessi ove i piani del traffico non siano stati redatti, potranno comunque essere realizzati nel rispetto delle indicazioni di cui al periodo precedente.
4. I comuni, previa determinazione dei criteri di cessione del diritto di superficie e su richiesta dei privati interessati o di imprese di costruzione o di società anche cooperative, possono prevedere, nell’ambito del programma urbano dei parcheggi, la realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza di immobili privati su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse. Tale disposizione si applica anche agli interventi in fase di avvio o già avviati.

La costituzione del diritto di superficie è subordinata alla stipula di una convenzione nella quale siano previsti:

a) la durata della concessione del diritto di superficie per un periodo non superiore a novanta anni;
b) il dimensionamento dell’opera ed il piano economico-finanziario previsti per la sua realizzazione;
c) i tempi previsti per la progettazione esecutiva, la messa a disposizione delle aree necessarie e la esecuzione dei lavori;
d) i tempi e le modalità per la verifica dello stato di attuazione nonché le sanzioni previste per gli eventuali indadempimenti.

5. I parcheggi realizzati ai sensi del presente articolo non possono essere ceduti separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale. I relativi atti di cessione sono nulli.

Decreto lgs. 285/92 (Codice della Strada)

Art. 3. Definizioni stradali e di traffico
Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti significati:

7) Carreggiata: parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa e’ composto da una o piu’ corsie di marcia ed, in genere, e’ pavimentata e delimitata da strisce di margine.

34) Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli.

Art. 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati
f) stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, [di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le aree urbane]; (*)
6. Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in
modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico.

8. Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite “A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.

Art. 12. Espletamento dei servizi di polizia stradale.

Art. 17. Fasce di rispetto nelle curve fuori dei centri abitati

Art. 157. Arresto, fermata e sosta dei veicoli
6) Nei luoghi ove la sosta e’ permessa per un tempo limitato e’ fatto obbligo ai conducenti di
segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta e’ fatto obbligo di porlo in funzione.

Legge 127 del 15 maggio 1997 commi 132 e 133.

Trattazione

Sarà sicuramente successo a molti, se non a tutti di ricevere un verbale di contestazione ad una violazione del codice della strada, in particolare la cosiddetta multa per divieto di sosta.

Nel corso degli ultimi anni moltissimi Comuni, la maggioranza probabilmente, a seguito di delibere del tutto improprie, si sono dotati di strumenti per la realizzazione di perimetrazioni di spazi delimitati da strisce blu su sede stradale o comunque su aree pubbliche.

La stragrande maggioranza di queste operazioni sono illegittime ed in violazione di legge.

Ma come è potuto succedere un fatto tanto macroscopico e diffuso senza che nessuno degli amministratori e degli amministrati abbia osato minimamente obiettare ed opporsi ad una simile orchestrata e strutturale strategia in danno dei cittadini?

In triplo danno nella tripla veste di cittadini contribuenti, di cittadini amministrati ed utilizzatori dei beni pubblici e di sanzionati in quanto utilizzatori di autoveicoli circolanti sulla pubblica rete viaria.

Se qualcuno vuole può, prima di entrare nel vivo, andare a leggersi cosa scrivevo il 14 settembre dello scorso anno nel mio primo articolo che ho scritto su “Gli Scomunicati” a proposito di suolo pubblico nell’articolo “Esiste ancora il demanio pubblico?”.

Quell’analisi era introduttiva e propedeutica alla presente trattazione e serviva ad inquadrare il problema nel suo contesto generale.

Ora i tempi sono maturi, perché sono state emesse una serie di sentenze di cassazione e quindi si può affermare senza tema di smentita che quanto da affermato allora ed ora risponde al vero.
(Vedi Cass.civ. 16.11.2006-09.01.2007, n.116; Giudice di Pace di Roma, 18.03.2004 n.14338; Giudice di Pace di Roma, sez. II, 11.06.2003 n.27015).

In pratica cosa hanno fatto i Comuni di tanto abominevole?

Si sono appropriati di Diritti che non gli competevano, si sono arrogati di competenze che non gli competevano, si sono rivestiti di ruoli che non gli spettavano.

Intanto bisogna ricordare che la rete stradale (tutta) è del Demanio dello Stato (il sedime), che la gestione delle strade è di competenze dell’ Ente che le gestisce (Comune, Provincia, Stato, etc.) e manutiene, che il controllo di queste strade spetta in genere a chi le gestisce, che per far questo si avvale di corpi di polizia.
Da alcuni anni i Comuni inoltre per controllare le strade comunali molto spesso si avvale dei cosiddetti “Ausiliari del traffico”
QUINDI

A) PRIMO PACCHETTO DI VIOLAZIONI DI LEGGE ED USURPAZIONE DI DIRITTO – I Comuni da alcuni anni hanno utilizzato delle aree demaniali destinandole a parcheggio a pagamento, e questo già non si può fare, in quanto essendo aree demaniali sono soggette (in questo caso)a leggi dello Stato, E NON COMUNALI, e non possono essere destinate ad aree di parcheggio a pagamento, ma semplicemente area libera di parcheggi con sosta a tempo limitato come dice anche il Codice della Strada all’art.157 comma 6.

B) SECONDO ORDINE DI VIOLAZIONI DI LEGGE ED USURPAZIONE DI DIRITTO – I Comuni hanno delimitato con le strisce blu aree che poi hanno destinato al parcheggio di autovetture su suolo pubblico, in particolare superfici appartenenti alle carreggiate delle strade fino ad allora destinate al transito veicolare. E questo neppure si può fare, i Comuni non possono sottrarre superficie al suolo demaniale in generale, non possono sottrarlo alla sede stradale, in particolare alla carreggiata, e non possono soprattutto destinare dette aree ad uso commerciale facendone un guadagno improprio sottraendolo al legittimo proprietario che è il Demanio dello Stato.

C) TERZO AMBITO DI VIOLAZIONI DI LEGGE ED USURPAZIONE DI DIRITTO – I Comuni hanno accomunato in un unico insieme sia le aree destinate a parcheggio a pagamento (cosa legittima, prevista dalle leggi), che come detto devono essere ubicate fuori dalla carreggiata, con invece aree sottratte al Demanio stradale “delle carreggiate”, destinandole sempre a parcheggi, e soprattutto inosservando il dettato, obbligatorio e contestuale di “riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”

D) QUARTO LIVELLO DI VIOLAZIONI DI LEGGE – I Comuni hanno violato anche articoli concernenti la libera circolazione e la sicurezza stradale.

E) QUINTO GRADO DI VIOLAZIONI DI LEGGE ED USURPAZIONE DI DIRITTO – I Comuni hanno incaricato dei privati cittadini, dipendenti di private società concessionarie delle aree destinate a parcheggi attribuendo loro (ai cosiddetti “Ausiliari del traffico”) di elevare contravvenzioni in evidente carenza di potere dell’organo accertatore, questo in violazione di legge, usurpazione di diritto, abuso di atti d’ufficio.

Infatti come dice la legge 127 del 15 maggio 1997 ai commi 132 e 133 : .

TUTTO QUESTO IN PALESE DISPREZZO DELLE LEGGI, DELLO STATO DEI CITTADINI.

Quindi il giusto, corretto, leale, legittimo comportamento dei Comuni doveva e deve essere il seguente :

A) Non utilizzare in nessun caso e per nessun motivo le sedi delle carreggiate stradali;

B) Non utilizzare mai aree di proprietà del Demani dello Stato;

C) Non attivare mai parcheggi a pagamento (su aree non Demaniali e non sedi stradali) se non contemporaneamente e contestualmente all’attivazione di aree a parcheggio gratuito nelle immediate vicinanze di quelle a pagamento;

D) Non farsi pagare per l’utilizzo a parcheggio di aree demaniali e trarne arricchimento a danno (truffa ai danni dello Stato) del legittimo proprietario (il Demanio);

E) Non far elevare verbali di accertamento da “Ausiliari del Traffico” autorizzati a poterlo fare solo su suolo in concessione, ma comunque non sul Demanio dello Stato, né meno che mai sulla sede stradale, infatti la Legge 127 del 15 maggio 1997 afferma : I Comuni possono conferire conferire funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di sosta limitatamente alle aree oggetto di concessione.
Ma come prevede il Codice della Strada Art.3 comma 34, si dice parcheggio : area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli.
E queste e solo queste, possono essere assegnate in concessione.

E perciò non essendo legittimi e legali i comportamenti sopra evidenziati da parte dei Comuni ne deriva che la quasi totalità dei verbali di contravvenzione elevati a proposito di parcheggio a pagamento in aree delimitate da strisce blu è illegittima, annullabile, e soprattutto i Comuni sono querelabili penalmente e citabili in giudizio civile per risarcimento di danni.

In pratica, ed esclusivamente i Comuni, ed i loro concessionari, possono legittimamente richiedere un pagamento per una sosta in area di parcheggio quando :

1) l’area delimitata dalle strisce blu non è sottratta alla carreggiata stradale originaria (quella delimitata dai marciapiedi cittadini per intenderci);

2) l’area non è sedime del Demanio dello Stato;

3) nei pressi dell’area di parcheggio a pagamento esiste ed è disponibile un’area di parcheggio libera;

4) l’area di parcheggio in effetti è un area privata e come tale non vi vige il Codice della Strada Art.157, comma 6;

5) nel qual caso “l’Ausiliare del traffico” può elevare contravvenzione per parcheggio abusivo (in quanto effettivamente un automobilista avrebbe usufruito di un servizio che non gli spettava gratuitamente in quanto cittadino, e che invece aveva il dovere di pagare come privato consumatore di un servizio);

6) Infatti “l’Ausiliare dal traffico” nello specifico caso ha titolo, autorità e potere per elevare verbali nell’area di parcheggio data in concessione dal Comune.

Cosa aggiungere ad una ad una così lapalissiana manifestazione di incompetenza, incapacità, ignavia, volontà persecutoria e rapinatrice delle nostre amministrazioni locali, dei politici e dei funzionari, tutti tesi all’unica finalità che davvero conta per questi infami….

Un’altra manifestazione, neanche delle più importanti ed appariscenti, ma emblematica anch’essa, che palesa la vera natura dei nostri governanti la sottrazione a qualsiasi costo della borsa.
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Il comitato strisce blu italia ha il compito di informare i cittadini dei loro diritti, dove necessario dare anche il supporto per affrontare eventuali ricorsi contro le amministrazioni assetate dei nostri soldi, ma per farlo ha bisono del sostegno di tutti, per chi vuole sostenere questa battaglia può farlo compilando l’allegato bollettino.

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giu 18

Aversa, il Sindaco Ciaramella dopo 8 mesi non sa ancora chi ha realizzato il piano parcheggi.!!!

Aversa 18/06/2010
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Giuseppe Oliva

Ad Aversa il nuovo piano parcheggi non smette di far parlare di se, come una prima donna è sempre sulle prime pagine dei giornali.

Il Sindaco di Aversa Dott.re Ciaramella in 8 mesi ha fornito diverse versioni su chi avesse partorito un piano parcheggi da 6.570 euro l’anno.

Nel consiglio comunale del mese di novembre 2009 se ne è assunta tutta la responsabilità affermando: “Il piano parcheggi è una mia idea, io ho la delega ai parcheggi, se avete qualcosa da dire prendetevela con me”.

Nel mese di giugno 2010 dopo centinaia di articoli che criticavano aspramente il piano parcheggi, ne ha trasferito la paternità all’ex consigliere Regionale Peppino Sagliocco e all’assessore Luciano Luciano che all’epoca pare avesse la delega ai parcheggi.

In ultimo il 18/05/2010 nel video girato da Ida Iorio per Pupia.Tv, il Sindaco cambia di nuovo idea trasferendo per l’ennesima volta la paternità, questa volta ad una società esterna, a chi si riferisce non è dato saperlo, ma dice chiaramete “da una società con persone esperte di parcheggio a livello Europeo”, se il Sindaco si riferisce alla stessa società che sta gestendo i parcheggi significa che il numero degli stalli, il prezzo e la loro collocazione sono stati scelti da una società privata, che ovviamente ci tiene a fare quante più strisce blu è possibile al costo più alto che si può.

Insoma il Sindaco di bugie ne dice proprio tante, una cosa è certa, i cittadini sono stanchi di essere presi in giro a questo livello, la politica dei sorrisi e dei proclami è finita, oggi contano i fatti, continuare a sostenere questo piano parcheggi come miracoloso e risolutivo dei problemi di viabilità e circolazione non ha senso.

Inoltre il Sindaco cammina cammina ma finisce sempre nell’unico parcheggi gratuito di Aversa, il resto della città ne è sprovvista totalmente, del resto nel bel giro che ha fatto nella zona della ferrovia non ha indicato nessun parcheggio gratuito, inoltre continua a dire che a 50 metri dagli stalli blu ci sono anche quelli gratuiti, ora o siamo tutti daltonici o ci prende in giro per l’ennesima volta.

Giusto per dare qualche numero di cosa sta accadendo ad Aversa:

Verbali emessi nel 2009 circa 12.500 ci cui 9.300 emessi dagli ausiliari.

Più di 700 rimozioni dal divieto di sosta nel primi 6 mesi del 2010, ma sono in costante aumento considerato l’incasso di 160.00 euro a rimozione, ovviamente il comune ha la percentuale su tutto.

Stalli di sosta a pagamento sempre più vuoti, perchè 6.570 euro l’anno per posto auto non sono alla portata di tutti.

E mentre la città muore sotto la scure di questo piano parcheggi, il Sindaco Ciaramella non smette di apporre sul cruscotto il cartello con scritto Sindaco per parcheggiare con la sua fiammante BMW grigia senza pagare in tutta la città.

Warning: video ID not specified!
giu 14

Aversa, il 6,50% della popolazione di automobilisti contro le strisce blu.

Aversa 14/06/210
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Giuseppe Oliva

Il Sindaco Ciaramella incassa un duro colpo dal primo giorno di raccolta firme contro le sue strisce blu, infatti oltre 2.000 automobilisti hanno firmato contro il suo provvedimento.

Ma il Sindaco pur di non ammettere l’impopolarità del suo dispositivo, fornisce delle percentuali forvianti, “Con dati alla mano ho capito che circa il 3,50% degli aversani non vogliono le strisce blu, o meglio, non accettano questo progetto di sosta a pagamento“, questo dato però è inesatto, mi meraviglio come il Dott.re Ciaramella affermato commercialista possa fare una simile affermazione.

La percentuale del 3,50 è riferita all’intera popolazione della città di Aversa, le firme invece sono state chieste solo a chi ha un’auto ad Aversa e la relativa patente, certo non potevamo chiedere le firme ai neonati nei passeggini, infatti ad Aversa ci sono 33.000 auto intestare a residenti quindi 2.000 firme equivalgono al 6,50% di chi soffre questo provvedimento, inoltre la raccolta è stata fatta in una giornata assolata e con gli esercizi commerciali chiusi, questi elementi la dicono lunga sulla vera percentuale di chi non vuole questo disositivo di sosta.

Inoltre i Sindaco continua di dire bugie dichiarando che “Anche se solo 100 persone avessero firmato la petizione dei cinque consiglieri comunali, – conclude il sindaco – avrei preso in considerazione le loro proposte. Mi impegno, quindi, a fare il possibile per soddisfare le esigenze dei cittadini che hanno espresso la propria opinione, conscio che il provvedimento che abbiamo attuato è impopolare seppur vitale per il recupero della viabilità e vivibilità della nostra Città”

Forse il Sindaco ha dimenticato che oltre 200 cittadini hanno inviato nel novembre 2009, le richieste di modifiche da apportare al dispositivo onde renderlo conforme al Codice della Strada, ma le risposte ricevute non hano trovato fondamento legale, spingendoci a denunciare tutto alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere.

Qundi non mi sembra che fino ad ora il Sindaco si sia reso disponibile al dialogo.

Con le sue dichiarazioni il Sindaco tenta di arrampicarsi sugli specchi, questa petizione è la prova che la città non vuole questo dispositivo, il Sindaco deve prenderne atto e accettare un tavolo di confronto con le associazioni dei cittadini, in caso contrario andremo avanti a denunciare tutti gli illeciti alla magistratura.

giu 14

Aversa, grande successo per la raccolta di firme contro le strisce blu.

raccolta-firme-strisce-blu.jpgAversa 14/06/2010

Giuseppe Oliva

Domenica 13 giugno ad Aversa si è tenuta la prima raccolta di firme contro le il fenomeno strisce blu.

La petizione è stata promossa dai consiglieri Nicola Andreozzi, Rosario Capasso, Giovanni Marino, Francesca Marrandino e Gianmario Mariniello, la raccolta è stata un successo con più di 2.000 firme solo nel primo giorno.

Le interviste raccolte confermano il malumore che si respira da tempo contro questo provvedimento, il coro è stato unanime, “che le strisce blu ci siano ma solo se a norma”, tutti sono stati d’accordo che ad Aversa si è esagerato con il BLU, soprattutto perchè la città non è migliorata, anzi il costo elevato del parcheggio spinge sempre più persone a trovare un parcheggio alternativo, quasi sempre in divieto di sosta.

Il Sindaco Ciaramella dovrebbe dare una lettura alla Costituzione Italiana che all’articolo 1 comma 2 recita: la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Questo significa prendere atto che il popolo di Aversa non accetta questo provvedimento, che è altamente lesivo sia per i residenti che non hanno la fortuna di avere un pass di sosta gratuito come Sindaco, ma anche per i commercianti e professionisti che hanno la loro attività in città.

Urge una inversione di rotta, smettendo di porsi al di sopra dell’interesse dei cittadini ma soprattutto delle norme del Codice della Strada.

giu 12

Aversa, installazione segnaletica per la sosta a pagamento a spese dei cittadini!!! ma non è a carico della società di gestione??

Aversa 12/06/2010

Giuseppe Oliva

Che le strisce blu fatte ad Aversa sono illegali è un dato di fatto, che siano tra le più care d’Italia è certo, ma che i cittadini devono pagare anche la realizzazione della segnaletica non è possibile.

Il capitolato d’appalto parla chiaro, la segnaletica orizontale e verticale è a carico della ditta aggiudicatrice, non si capisce quindi chi abbia autorizzato la realizzazione di nuove strisce blu in Via S. di Giacomo a spese dei cittadini.
capitolato appalto segnaletica a carico della ditta

Dalla foto che pubblichiamo si vede chiaramento invece il furgone sella segnaletica stradale di proprietà dell’amministrazione che sta realizzando delle nuove strisce blu in Via S. di Giacomo.

comune dipinge le strisce blu alla società privata

Ora se 2+2 fa sempre 4, la domanda nasce spontanea, cosa si cela dietro quasto piano parcheggi, visto che l’amministrazione comunale e la socità privata di gestione vanno a braccetto al punto che, il comune mette a disposizione personale pagato dai cittadini per realizzare la segnaletica che invece dovrebbe essere di loro competenza???

Tutte domande alle quali i cittadini meritano una risposta, ma intanto che dai piani alti del Comune qualcuno si decida a fare chiarezza sui tanti lati oscuri di questa vicenda, il comitato anti strisce blu provvederà ad inoltrare una segnalazione alla Corte dei Conti per possibile danno erariale, oltre che ha segnalare anche questa anomalia al P.M. che sta seguendo le indagini su questa vicenda.

giu 11

Aversa, anche CISL e ADICONSUM si schierano contro il caro STRISCE BLU.

Aversa 11/06/2010

MANIFESTO CISL E ADICONSUM CONTRO LE STRISCE BLU

Giuseppe Oliva

Alla battaglia sociale che il comitato anti strisce blu sta facendo da 3 anni contro il caro parcheggi, si sono aggiunti sempre nuove figure, si va dai giornalisti, che con articoli mirati hanno sensibilizzato l’opinione pubblica, alle sigle sindacali e associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini.

Gli ultimi ma non meno importanti a far parte dell’esercito di chi si schiera contro questo modo di verniciare di BLU le città, sono la CISL e la ADICONSUM, che con un manifesto congiunto hanno chiaramente detto NO alle strisce blu fatte solo per arricchire le società private di gestione, invitando i cittadini a a firmare la petizione per fermare tutto questo.

Del resto è sotto gli occhi di tutti che l’unica cosa in città pulita e funzionante sono le strisce blu e i carri attrezzi che ritirano le auto, per il resto la città è abbandonata a se stessa, sporcizia ovunque, cestini che non si svuotano da anni, come in Via E. Corcioni, marciapiedi diventati quasi sabbie mobili a causa dei bisogni dei cani, bisogni che in molti casi i proprietari del miglior amico dell’uomo lasciano a marcire in strada, l’intervista fatta ad alcuni anziani seduti in P.zza Vitt. Emanuele la dice lunga su cosa pensano i cittadini del nostro Sindaco Ciaramella e del suo modo di amministrare la città.

Warning: video ID not specified!

Quello della pulizia è solo la punta dell’iceberg dei problemi che attanagliano la nostra città, delinquenza e abusivismo edilizio sono solo degli esempi, in città negli ultimi 2 anni la quantità di mansarde fatte in fretta e furia con la scusa del sottotetto non si contano più, per non parlare della movida violenta che costringe i residenti della zona sud a chiudersi in casa nei fine settimana.

Niente è stato fatto per chi vive nella paura di uscire di casa nelle zone della movida, hanno solo saputo spendere soldi per inutili telecamere che nessuno guarda dopo che il servizio dei vigili cessa.

E’ una magra consolazione avere le riprese video di una rissa da vedere il giorno dopo, forse un servizio di vigilanza congiunto con le forze di Polizia e Carabinieri potrebbe sortire effetti migliori, ma significa anche che alcuni vigili devono fare un servizio di vigilanza delle telecamere in tempo reale avvisando le pattuglie per un’intervento immediato, solo facendo prevenzione si può risolvere questo problema.

giu 08

Aversa, l'amministrazione rischia una denuncia per omissione d'atti d'ufficio per non aver consegnato i documenti richiesti dal comitato.

Aversa 08/06/2010
istanza-di-sollecito-al-rilascio-di-documenti-parte1.JPGistanza-di-sollecito-al-rilascio-di-documenti-parte2.JPG
Giuseppe Oliva

Il comitato anti strisce blu in data 07/05/2010, ha richiesto al Comune alcuni documenti per verificare se le norme in materia di sosta a pagamento fossero state rispettate e se la società di gestione sta operando con i criteri previsti dal capitolato d’appalto.

Si tratta del contratto stipulato tra l’amministrazione e la ATI nel luglio 2009, dell’autorizzazione al ritiro e custodia giudiziaria dei veicoli e della licenza di rimessa veicoli, che il Comune deve rilasciare alla società che gestisce la sosta a pagamento dopo le verifiche di rito, in poche parole dove vengono custoditi i veicoli dopo la rimozione.

la richiesta è stata protocollata la prima volta il 07/05/2010, purtroppo nonostante una mail di sollecito inviata al comandante Guarino, i documenti non ci sono stati ancora consegnati.

Essendo scaduti i 30 giorni di tempo entro i quali l’amministrazione deve rispondere, in data odierna il comitato ha provveduto ad inoltrare un’instanza di sollecito, indirizzata al sindaco Ciaramella con delega ei parcheggi e al comandante Guarino, se entro 5 giorni non ci verrà consegnata la documentazione richiesta, invieremo una denuncia per omissione d’atti d’ufficio alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere.

Il comportamento dell’amministrazione resta comunque poco trasparente, fino ad ora ci hanno sempre risposto nei tempi e nei modi previsti, non vogliamo trarre conclusioni affrettate, ma un paragone con la città di Cassino ci pare d’overoso, infatti a Cassino le indagini hanno rivelato che il contratto tra la società di gestione e il Comune non era stato mai firmato.

Che fosse così anche ad Aversa???

Inoltre senza l’autorizzazione della Prefettura di Caserta alla rimozione e custodia giudiziaria dei veicoli, verrebbe a mancare il requisito fondamentale per la vincita dell’appalto.

Anche il luogo dove vengono custoditi i veicoli deve essere munito di apposita licenza che l’amministrazione deve rilasciare, dopo le verifiche di compatibilità con la destinazione d’uso.

Speriamo che si sia trattato solo di un ritardo per il troppo lavoro degli uffici interessati.

giu 08

Aversa, l’amministrazione rischia una denuncia per omissione d’atti d’ufficio per non aver consegnato i documenti richiesti dal comitato.

Aversa 08/06/2010
istanza-di-sollecito-al-rilascio-di-documenti-parte1.JPGistanza-di-sollecito-al-rilascio-di-documenti-parte2.JPG
Giuseppe Oliva

Il comitato anti strisce blu in data 07/05/2010, ha richiesto al Comune alcuni documenti per verificare se le norme in materia di sosta a pagamento fossero state rispettate e se la società di gestione sta operando con i criteri previsti dal capitolato d’appalto.

Si tratta del contratto stipulato tra l’amministrazione e la ATI nel luglio 2009, dell’autorizzazione al ritiro e custodia giudiziaria dei veicoli e della licenza di rimessa veicoli, che il Comune deve rilasciare alla società che gestisce la sosta a pagamento dopo le verifiche di rito, in poche parole dove vengono custoditi i veicoli dopo la rimozione.

la richiesta è stata protocollata la prima volta il 07/05/2010, purtroppo nonostante una mail di sollecito inviata al comandante Guarino, i documenti non ci sono stati ancora consegnati.

Essendo scaduti i 30 giorni di tempo entro i quali l’amministrazione deve rispondere, in data odierna il comitato ha provveduto ad inoltrare un’instanza di sollecito, indirizzata al sindaco Ciaramella con delega ei parcheggi e al comandante Guarino, se entro 5 giorni non ci verrà consegnata la documentazione richiesta, invieremo una denuncia per omissione d’atti d’ufficio alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere.

Il comportamento dell’amministrazione resta comunque poco trasparente, fino ad ora ci hanno sempre risposto nei tempi e nei modi previsti, non vogliamo trarre conclusioni affrettate, ma un paragone con la città di Cassino ci pare d’overoso, infatti a Cassino le indagini hanno rivelato che il contratto tra la società di gestione e il Comune non era stato mai firmato.

Che fosse così anche ad Aversa???

Inoltre senza l’autorizzazione della Prefettura di Caserta alla rimozione e custodia giudiziaria dei veicoli, verrebbe a mancare il requisito fondamentale per la vincita dell’appalto.

Anche il luogo dove vengono custoditi i veicoli deve essere munito di apposita licenza che l’amministrazione deve rilasciare, dopo le verifiche di compatibilità con la destinazione d’uso.

Speriamo che si sia trattato solo di un ritardo per il troppo lavoro degli uffici interessati.

giu 06

Aversa, strisce blu sempre più care i consiglieri "dissidenti" promuovono una petizione.

Aversa 06/06/2010
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Giuseppe Oliva

Dopo oltre 6 mesi dall’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi le polemiche non accennano a diminuire.

Girando per la città non si fa altro che parlare del piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella e dei danni che sta procurando a tutta la città senza nessuna esclusione di persone e categorie.

Il Sindaco nonostante avesse già firmato il contratto nel mese di luglio 2009, a novembre sbandierò ai 4 venti che il piano era sperimentale e tutto poteva essere migliorato, anche nell’intervista rilasciata all’inviato di Striscia Luca Abete, il Sindaco confermò il carattere sperimentale delle strisce blu.

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Purtroppo è stata la più grossa bugia che potesse dire ai cittadini, infatti nonostante la creazione di una commissione ad hoc per valutare le richieste e i suggerimenti dei cittadini, commissione alla quale però non hanno potuto partecipare ne i cittadini, ne le associazioni di categoria, ne il comitato strisce blu, che rappresenta migliaia di cittadini.

Alla fine questa commissione si è solo preoccupata di non far calare il flusso di denaro che doveva entrare nella casse della società di gestione, infatti più volte i membri della commissione hanno dichiarato che eliminare la sosta di domenica o abbassarne il costo avrebbe creato un danno economico alla società.

La mancanza di dialogo non c’è solo tra amministrazione e cittadini, ma anche all’interno della stessa maggioranza del PDL, dove i consiglieri che si sono schierati dalla parte dei cittadini vengono definiti dal Sindaco Ciaramella “dissidenti”, creando una spaccatura tra chi vuole far arricchire una società privata e chi invece vuole difendere i diritti dei cittadini, ma soprattutto far rispettare le leggi che regolamentano la sosta a pagamento, leggi che probbabilmente il nostro comandante della Polizia Municipale ha dimenticato.

La prima delle iniziative intrapresa dai consiglieri cosidetti “dissidenti” è indire una petizione contro le strisce blu e domenica 13 giugno in città verranno installati 4 gazebi, dislocati in:
a) P.co Argo nei pressi del bar 2 pini
b) Via Roma nei pressi del bar il Boschetto
c) Via Roma nei pressi del bar Pelosi
d) Viale Europa nei pressi dell’autosalone Marino

Questa è un’occasione unica per dare il proprio voto a questo piano parcheggi, quindi se anche tu non sei d’accordo con questo modo di gestire la sosta a pagamento vieni a firmare e porta quanti più amici puoi.

bollettino-comitato-strisce-blu.JPG

giu 06

Aversa, strisce blu sempre più care i consiglieri “dissidenti” promuovono una petizione.

Aversa 06/06/2010
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Giuseppe Oliva

Dopo oltre 6 mesi dall’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi le polemiche non accennano a diminuire.

Girando per la città non si fa altro che parlare del piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella e dei danni che sta procurando a tutta la città senza nessuna esclusione di persone e categorie.

Il Sindaco nonostante avesse già firmato il contratto nel mese di luglio 2009, a novembre sbandierò ai 4 venti che il piano era sperimentale e tutto poteva essere migliorato, anche nell’intervista rilasciata all’inviato di Striscia Luca Abete, il Sindaco confermò il carattere sperimentale delle strisce blu.

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Purtroppo è stata la più grossa bugia che potesse dire ai cittadini, infatti nonostante la creazione di una commissione ad hoc per valutare le richieste e i suggerimenti dei cittadini, commissione alla quale però non hanno potuto partecipare ne i cittadini, ne le associazioni di categoria, ne il comitato strisce blu, che rappresenta migliaia di cittadini.

Alla fine questa commissione si è solo preoccupata di non far calare il flusso di denaro che doveva entrare nella casse della società di gestione, infatti più volte i membri della commissione hanno dichiarato che eliminare la sosta di domenica o abbassarne il costo avrebbe creato un danno economico alla società.

La mancanza di dialogo non c’è solo tra amministrazione e cittadini, ma anche all’interno della stessa maggioranza del PDL, dove i consiglieri che si sono schierati dalla parte dei cittadini vengono definiti dal Sindaco Ciaramella “dissidenti”, creando una spaccatura tra chi vuole far arricchire una società privata e chi invece vuole difendere i diritti dei cittadini, ma soprattutto far rispettare le leggi che regolamentano la sosta a pagamento, leggi che probbabilmente il nostro comandante della Polizia Municipale ha dimenticato.

La prima delle iniziative intrapresa dai consiglieri cosidetti “dissidenti” è indire una petizione contro le strisce blu e domenica 13 giugno in città verranno installati 4 gazebi, dislocati in:
a) P.co Argo nei pressi del bar 2 pini
b) Via Roma nei pressi del bar il Boschetto
c) Via Roma nei pressi del bar Pelosi
d) Viale Europa nei pressi dell’autosalone Marino

Questa è un’occasione unica per dare il proprio voto a questo piano parcheggi, quindi se anche tu non sei d’accordo con questo modo di gestire la sosta a pagamento vieni a firmare e porta quanti più amici puoi.

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giu 01

Aversa, la città di Impreria recepisce la circolare 25783 del Ministero sulla sosta a pagamento e ad Aversa?

Aversa 01/06/2010
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Giuseppe Oliva

Il comitato strisce blu sta ottenendo molte vittorie nella guerra alle amministrazioni che pur di far quadrare i bilanci hanno istituito la sosta a pagamento in violazione delle norme del Codice della Strada.

Ad Aversa da quando esiste la sosta a pagamento l’amministrazione non ha voluto sentire ragioni sui correttivi da apportare per rendere le strisce blu conformi al Codice della Strada, eppure in altre città i Sindaci stanno affrettando l’annullamento dei contratti apportado i correttivi per non rendersi complici di reati molto gravi.

E ad Aversa???

Niente di tutto questo, l’amministrazione deve avere molti santi in paradiso per continuare sulla strada della totale illegalità, in questo piano parcheggi non c’è nulla che corrisponda ad una norma del Codice della Strada, non vogliamo elencare tutti gli illeciti commessi ma è giusto fare l’elenco dei più seri:

a) strisce blu sulla carreggiata, l’art. 7 comma 6 prescrive che le strisce blu siano tracciate fuori dalla carreggiata e del tutto autonome rispetto allo scorrimento dei veicoli, si riporta una delle tante sentenze vinte proprio con questa motivazione.
sentenza-22892009-acerra-vittoria-strisce-blu-fuori-dalla-carreggiata-parte-1.JPGsentenza-22892009-acerra-vittoria-strisce-blu-fuori-dalla-carreggiata-parte-2.JPG

b) non si può sanzionare con nessun articolo del C.d.S. dopo che il grattino è scaduto, perchè il rapporto è privatistico tra la società di gestione è l’automobilista che parcheggia, quindi le somme eccedenti vanno recuperate dalla società di gestione nelle modalità descritte dalla circolare 25783 del 22/03/2010 emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a firma del Direttore Generale Sergio Dondolini, si allega una copia per maggiore chiarezza.
circolare-25783-non-si-multa-dopo-la-prima-ora-sergio-dondolini.JPG
Ovviamente questa circolare chiarisce quello che è scritto nel Codice della Strada dal lontano 1993, qundi i comuni come Aversa che hanno continuato ad elevare sanzioni in difformità del C.d.S. si sono indebitamente arricchiti del nostro denaro.

c) art. 7 comma 7, i proventi dei parcheggi a pagamento vanno destinati alla costruzione di parcheggi sotterranei e di superfice e al loro mantenimento, le somme eccedenti alla manutenzione stradale.
Ci vogliamo chiedere, o meglio chiediamo al Sindaco Ciaramella dove sono finiti gli incassi della sosta a pagamento degli ultimi 10 anni?
Io l’ho fatto, nessuno sa nulla, solo ipotesi, qualcuno dice che sono stati usati durante l’emergenza rifiuti, altri che sono serviti per la manutenzione stradale, ma per i parcheggi neanche un auro è stato speso.

d) errata applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, per sanzionare chi non espone il ticket del parcheggio, anche quì c’è un Codice della Strada e una Cassazione che parlano chiaro, ma anche in questo caso il comandante Stefano Guarino ha risposto che tutto viene fatto secondo le regole, anche quì alleghiamo una delle tante sentenze favorevoli.
ricorso-pompei-accettato.jpgricorso-pompei-accettato-2.jpg

Questi sono solo la punta dell’iceberg degli errori contenuti in questo piano parcheggi, noi del comitato stiamo informando tutti i cittadini di cosa sta avvenendo ad Aversa e non solo, ora tocca a voi decidere se sostenere il comitato per tutto quello che sta facendo o se regalare per altri 4 anni e mezzo soldi ad una società privata di parcheggio.

Nel caso decidiate per sostenere il comitato basta compilare il bollettino di C.C. postale, scaricabile al seguente indirizzo. bollettino comitato
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mag 30

Aversa, tra strisce blu e carro attrezzi gli Aversani sono sempre più poveri.

Aversa 30/05/2010 a STRISCE BLU ILLEGALI
Giuseppe Oliva

Le strisce blu non sono mai state la mia passione lo devo ammettere, ma non perchè non voglio pagare il parcheggio, ma sono convinto che la sosta a pagamento così come concepita dai nostri Sindaci serve solo ad arricchire le società di gestione, non toccando il vero problema della viabilità.

Basta fare un semplice ragionamento e vedrete che il risultato saràsempre lo stesso.

Ricapitolando 10 anno or sono furono istituite le strisce blu ad Aversa con la scusa che ci avrebbero risolto il problema di trovare più posti liberi, da dove tirarono fuori questa formula i nostri politici non si sa, visto che nessuno ha mai costruito nuovi parcheggi, poi siamo passati dalle vecchie 1.000 lire ad ora agli attuali 1,50 euro, un aumento del 300% senza nessuna giustificazione, oltre ad un raddoppio delle strisce blu da 900 al 1.650, ma il problerma della viabilità è peggiorato, i posti auto non ci sono per tutti visto che ci sono 33.000 auto intestate a residenti ad Aversa, quindi i nostri politici più che fare le strisce blu per far arricchire qualche società privata, devono prendere esempio da nazioni che hanno gda 20 anni risolto il problema della viablità, parlo di Svezia, Austria, Germania, queste nazioni sono state citate come esempio anche da un recente servizio andato in onda su Report.

Alla fine aumentare il costo del parcheggio e dipingere tutta la città di blu ha spinto sempre più automobilisti a parcheggiare in divieto di sosta, facendo il gioco della società di gestione, che è ben felice di ritirare le auto dal divieto di sosta, praticamente è stato come passare dalla padella alla brace.

Quando 4 anni fa cominciai questa battaglia da solo e con poche conoscenze della materia, tutti mi presero in giro, mi dissero che era come combattere contro i mulini a vento, oggi a distanza di 4 anni, esiste un comitato nazionale con tanto di statuto e partita iva, siamo in contatto continuo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ci ha confermato le irregolarità denunciate, inoltre stiamo vincendo tutti i ricorsi presso i G.d.P., alla fine con la mia caparbietà sono riuscito ad interessare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha chiesto alla locale questura di indagare sulle irregolarità denunciate.

Una sola cosa non quadra, perchè un cittadino deve esporsi contro persone che hanno forti interessi economici accollandosi tutti i rischi del caso, mentre chi deve vigilare sulla legalità di certi appalti fa orecchie da mercante?

Lungo questo cammino sono riuscito a convincere della illegalità che si nascondono dietro le strisce blu molte persone oneste, anche all’interno della maggioranza del PDL che amministra la città, questo ha fatto tremare il Sindaco Ciaramella, che dall’alto della sua superbia ha iniziato a scagliare fulmini e saette contro chi voleva contrastare il suo folle piano parcheggi.

Anche la stampa locale ha fatto la sua parte per informare i cittadini di cosa veramente stava avvenendo con articoli quasi quotidiani, a dire il vero qualche giornalista ha anche ricevuto un invito a lasciar perdere questa vicenda, per fortuna nessuno di noi a mollato anzi man mano sempre più persone si sono unite alla battaglia, l’ultimo in ordine di tempo è il giornalista Gianluigi Guarino, che oggi ha pubblicato un pezzo molto forte sull’abuso di potere che il Sindaco Ciaramella sta facendo nella gestione delle strisce blu, invito tutti alla lettura, chi non ha timore ti esprimere il suo punto di vista può anche lasciare un commento alla fine dell’articolo

Fonte: www.casertace.net


Il sindaco di Aversa Ciaramella ama le strisce blu.

Sempre meglio, potrebbe osservare qualcuno che si diletta nelle cabale dei colori, della passione per le strisce bianche.

Il blu, si dice, che sia il colore della calma e della tranquillità.

E si dice pure che se uno sta in una stanza tinteggiata di blu, il suo ritmo cardiaco cali placidamente.

In realtà, queste cose le sostengono i cinesi, che vedono ancora oggi il mondo, nonostante il boom economico e l’occidentalizzazione che arra versano la a loro società, con gli occhi trasognati di una civiltà millenaria densa di proverbi e di simboli autoctoni, incomprensibili per noi.

In pratica, lo dicono solo loro.

Anzi, lo dicono loro e il sindaco Ciaramella.

Andatelo, invece, a chiedere a un cittadino di Aversa, ad esempio, a un residente del “Borgo”, il quale deve andare alla posta per pagare una bolletta, cosa ne pensi dei proverbi cinesi, cosa ne pensi del blu.

Il rischio è quello che il latore dell’improvvido quesito venga coinvolto fisicamente nella valutazione, rimediando un bell’occhio, naturalmente blu, conseguenza di un cazzottone ben assestato, rito liberatorio per smaltire il travaso di bile che colpisce ogni volta il normanno che deve parcheggiare la sua auto nelle vicinanze dell’ufficio postale.

Cornuto e mazziato, insomma.

Costretto a pagare già prima di cominciare a fare la fila allo sportello.

Di blu, poi, non ne esiste solo uno: c’è il blu notte, il blu elettrico, il blu mare, Il blu topazio e c’è anche blu Dracula. Che, manco a dirlo, è proprio quello utilizzato dall’Urbania di Torre del Greco e dalla cooperativa Icaro di S.Maria Capua Vetere, che attraverso un’ Ati, gestiscono il servizio.

Blu Dracula è il colore della vernice delle strisce che hanno regolato da qualche mese la sosta a pagamento ad Aversa.

Un euro e 50 all’ora nella maggior parte dei 1695 posti auto indicati nel piano. Ma Dracula, si sa, come tutte le creature pervase da spirito satanico, gode quando può fare l’anticristo e quando può fare un dispetto alla parrocchia avversa.

In poche parole, quando la metafora diventa realtà: ad Aversa si paga il parcheggio anche di domenica e si paga il parcheggio anche di domenica davanti alle chiese, alle parrocchie, appunto, con sommo gaudio dei fedeli, che intonano canti e innalzano peana di riconoscenza, con la faccia rivolta verso il palazzo del Comune, e dei parroci che già hanno il problema della secolarizzazione del mondo e della società, mo’ mettici pure la “tassa per la messa cantata” e si rischia seriamente il precipizio della fede.

Ciaramella ama le strisce blu, ma tanti suoi concittadini vorrebbero che amasse di più le strisce bianche.

Non perché gli vogliano male, non perché lo vogliono ancor più vispo ed effervescente di quello che già è, semplicemente perché vogliono bene, anzi, “il bene” delle loro tasche, che, da quando tutto questo blu ha riempito i quartieri, fanno meno difetto sui pantaloni, essendo diventate più leggere.

Nel blu dipinto di blu: la canzone spartiacque tra l’antico e il moderno. Una specie di scoperta dell’America del pentagramma.

Ma qui, con il blu dipinto non nel blù, ma nel nero spesso scassato delle strade cittadine, l’America la stanno facendo quelli dell’Ati, quelli di Urbania, impresa che ad Aversa trova ristoro, e che ristoro!!! dai patemi sofferti a Cassino, altra città in cui pitturano strade ed erigono sputabiglietti e mangiasoldi.

E a quelli di Icaro non pesano le ali, dato che una cosa è la cera, altra cosa il metallo dei quattrini veri. Urbania e Icaro, da un anno stanno producendo profitti da record e ora si fanno anche pregare per modificare il contratto, in modo tale da calibrare, distribuire meglio nel perimetro cittadino il bianco con il blu, le soste libere e quelle a pagamento.

Ora mi chiedo e ci chiediamo: ma Ciaramella, quando ha elaborato il progetto, quando lo ha blindato in modo tale che nessuno potesse ficcarci il naso, quando ha, sorprendentemente e in maniera originalissima, tenuto per sé la delega ai parcheggi, quando ha compresso fino a zittire ogni forma di concertazione, quando ha ignorato la possibilità di una condividere la responsabilità non delle decisioni, per carità, quelle toccano a lui, ma del contenuto delle medesime.

Quando ha rinunciato a ogni contributo politico, costituendo una commissione, nella quale si è immancabilmente infilato lui stesso, come se avesse timore che una sola virgola di tutta quanta la procedura e di tutta quanta la gestione di questo appalto potesse sfuggirgli, quando ha disertato rispetto al dovere istituzionale di ascoltare i suoi concittadini per produrre un piano che fosse il frutto maturo e democratico di un dibattito largo e aperto, quando non ha fatto tutte queste cose, Ciaramella desiderava quello che sta succedendo in questi mesi e in questi giorni, con i parcheggi, ad Aversa, o voleva altro e, dunque, la situazione gli è sfuggita di mano?

Per capirlo, cominciamo a vedere come risponderà alla mozione presentata da 5 consiglieri comunali della sua maggioranza illustrata stamattina, come riferiamo in altro servizio, in una conferenza stampa.

Un documento portato all’attenzione del Consiglio comunale, che supplisce a tutto quello che doveva essere e non è stato, che consente alla città di osservare, di assistere a una prima, vera discussione dei suoi diretti rappresentanti e di partecipare, eventualmente, ad essa.

Se Ciaramella accetterà di confrontarsi, se accetterà di svoltare, di prendere appunti e di utilizzare stimoli e proposte, provenienti prima di tutto dalla sua maggioranza, riterrò che si sia trattato, come spesso già gli è capitato in passato, di un eccesso di entusiasmo da parte di un uomo storicamente molto innamorato delle sue idee, fatto che non posso essere certo io a biasimare, vista la misura tracimante con cui il sottoscritto è innamorato delle sue.

Ma il sottoscritto fa il giornalista di un organo di informazione che è una sua proprietà privata, in cui lavora da solo. Il sottoscritto non ha la responsabilità ponderosa di fare il sindaco di una città di 60mila abitanti. E un sindaco, non è un imprenditore privato di un’azienda individuale o con in mano il 100% delle azioni della sua società.

Se Ciaramella, al contrario, questo confronto non lo accetterà seriamente, allora ci sarà da preoccuparsi, perché il consenso che legittima un primo cittadino a dire l’ultima parola, a formulare le decisioni, che sono il fulcro di una democrazia governante, che lo legittima perfino ad essere (possibilmente, non a comportarsi) come un sindaco – monarca, dall’alto del 70% raccolto alle ultime elezioni comunali del 2007, trova un argine fisiologico e invalicabile nella necessità di produrre decisioni che siano sempre il frutto di sintesi dei diversi punti di vista, delle diverse sensibilità sociali, politiche ed economiche, soprattutto quando queste sono parimenti legittimate dall’espressione del consenso democratico.

Se questo argine, viene superato, allora, come ci ha insegnato Aristotele, la monarchia scade, anzi, precipita nella tirannide e, come pericoloso contraltare, la democrazia fa il percorso del coyote di bip bip, schiantandosi sulla pietra dura della demagogia.

Insomma, un gran casino.

Gianluigi Guarino

mag 28

Aversa, il comitato strisce blu si riunisce per mettere a puto le strategie da seguire.

Aversa 2/05/2010
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Giuseppe Oliva

Il comitato strisce blu in data 27/05/2010 ha tenuto una riunione a Villa Savonarola nella città di Portici.

La riunione è servita per fare il punto sulle strisce blu, lo scambio di informazione ci ha fatto fare nuovi passi avanti per pianificare le azioni da intraprendere onde metttere fine a questa valanga di denaro che entra nelle casse di società private.

Sia ben chiaro che nessuno vuole eliminare le strisce blu, l’unico punto fermo è costringere i comuni a seguire le norme contenute nel Codice della Strada.

Sembra facile a dirsi, esite un C.d.S. che regolamenta le strisce blu, ci sono comandanti della Polizia Municipale che dovrebbero essere le persone più competenti in materia, ma stranamente quando si tratta di strisce blu il Codice della Strada viene dimenticato.

Le denunce consegnate in procura stabiliranno se si tratta di dimenticanze o di complicità con le società di gestione.

Sta di fatto che in molti casi si riscontra una totale difformità da come vengono realizzate le strisce blu rispetto alle regole del Codice della Strada, anche i parcometri in molti casi non sono conformi a quelli indicati nel capitolato d’appalto, non espongono le targhette di omologazione, ovviamente l’installazione dei parcometri giusti va verificata è controllata dal dirigente della Polizia Municipale, anche l’ubicazione è soggetta ad un proggetto che deve essere approvato dal Comune in rispetto all’abbattimento delle barriere architettoniche, anche questi progetti in moltissimi casi o non esistono o vengono approvati senza le opportune verifiche, quasi sempre i Comuni non creano infrastrutture a sostegno dei piano di parcheggi, trasporto pubblico e parcheggi gratuiti di interscambio sono inestistenti.

Tutte queste anomalie hanno già portato all’arresto di alcuni titolari della S.I.S. in Umbria, la Guardia di Finanza dopo 3 anni di indagini ha riscontrato che i capitolati di appalto venivano creati a misura delle ditte che dovevano vincere la gara, in molti Comuni sono stati iscritti nel registro degli indagati anche i dirigenti della Polizia Municipale, pechè solo con la loro complicità nel non fare i debiti controlli permettono alle società di gestine di sguazzare nell’illegalità.

Per fare un’esempio concreto il comandante della Polizia Municipale di Aversa Stefano Guarino, pur di non far fare le strisce bianche obbligatorie per legge e da me richieste nel 2007, ha prodotto una falsa attestazione di zona di particolare rilevanza urbanistica della città di Aversa, stranamente la delibera Comunale che ha stabilito la rilevanza urbanistica è stata fatta solo nel 2009, per questo motivo il comandante è stato denunciato per falso in atto pubblico con indebbito arricchimento del Comune, che per 10 anni ha incassato l’introito di 400 stalli in più.
denuncia-falso-3.jpgdenuncia-falso-2.jpgdenuncia-falso.jpg

Noi del comitato stiamo fornendo le armi per combattere questa battaglia, ora tocca ai cittadini prendere atto che la sosta a pagamento non è una tassa, ma un servizio al quale deve corrispondere anche la custodia del veicolo, fatto stabilito dalla Cassazione a sezioni unite con la sentenza 5954 del 2000, quindi senza custodia non si è tenuti a pagare nulla, finiamola di farci spaventare dagli ausiliari del traffico, il ricorso si può anche consegnare al Prefetto a mezzo dei Vigili Urbani senza nessun costo.
5954 parte 15954 parte 25954 parte 3

mag 27

Aversa, facciamo un giro in città per vedere gli effetti negativi del piano parcheggi del Sindaco Ciaramella.

Aversa 27/05/2010
bollettino-comitato-strisce-blu.JPGSTRISCE BLU ILLEGALI
Giuseppe Oliva

Il Sindaco Ciaramella giorni fa ha girato un video per dimostrare che il nuovo piano parcheggi funziona molto bene, vantandosi di aver risolto il problema della viabilità ad Aversa.

Noi del comitato anti strisce blu con questo video vogliamo dimostrare che i conti non tornano.

Innanzitutto se il problema della viabilità si è risolto, il Sindaco ci deve spiegare come mai sono state rimosse 600 auto dal divieto di sosta da gennaio di quest’anno, oltre alle decine di ganasce bloccaruote sempre per divieto di sosta?

Senza fare troppi giri di parole, il comitato ha fatto un giro per le stesse strade percorse dal Sindaco Ciaramella, ma di lunedì mattina, giorno di chiusura di molte attività commerciali.

Quello che ne è venuto fuori lo potete vedere in questo video, centinaia di auto in divieto di sosta, posti per disabili occupati proprio dai vigili urbani o da chi non ne ha nessun diritto, auto su strisce pedonali, sugli stalli delle moto, suoi marciapiedi, ma spesso davanti ai cancelli di ingresso dei condomini fuori striscia proprio ai margini della zona a pagamento.

Su queste auto non vi erano verbali, ma con questo servizio non vogliamo spingere la polizia municipale ad essere ancora più severa nei controlli, ma vogliamo far emergere i punti negativi del piano parcheggi.

Il primo è l’alto prezzo, parliamo di 1,50 euro ad ora, nel 2001 si pagava 1.000 lire, poi c’è la totale mancanza di abbonamenti per i residenti e commerciati, la mancanza di infrastrutture a sostegno di questo piano, parliamo di parcheggi gratuiti e trasporto urbano serio con pensiline ed orari, non si può pretendere che un cittadino aspetti il pullman sotto al sole cocente d’estate o la pioggia battente d’inverno senza sapere quando arrivi.

Vorremmo consigliare al Sindaco un viaggio in Austria o Svezia, dove i trasporti pubblici hanno risolto il problema del traffico in centro, oppure può chiedere al nuovo Sindaco di Firenze come sta andando il traffico dopo la decisione di eliminare le strisce blu aumentando il trasporto urbano.

Inoltre i dati forniti dal comandante Guarino parlano di oltre 30.000 auto presenti sul territorio comunale, oltre a moto e SUV, ora essendoci solo 1.695 stalli a pagamento e pochi centinaia liberi, oltre a quelli chiusi, fatevi un pò i conti di quante auto sono costantemente in strada, non si può chiedere a chi non ha un parcheggio privato di pagare 18 euro al giorno di parcheggio.

Ricordiamoci anche, che il Sindaco oltre ad avere un permesso di sosta valido solo per P.zza Municipio ma illegale perchè non ammesso da nessuna legge, lo usa liberamente su tutto il territorio comunale, approfittando della sua posizione per non pagare il parcheggio, non vorrei sbagliarmi ma un simile comportamento si chiama abuso d’ufficio.
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Infine gira gira abbiamo scoperto che i parcheggi gratuiti comunali anche se pochi esistono, infatti in Via Plauto vi è un parcheggio comunale pronto e collaudato, che non viene aperto con la motivazione che vi si appartano le coppiette, mentre a pochi metri esistono parcheggi privati a pagamento che fanno buoni affari.
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Lascio ai cittadini tirare le debite conclusioni sul perchè i parcheggi comunali e gratuiti sono chiusi, ma una precisazione è d’obbligo, le strisce blu non si possono fare sulla carreggiata, questa è una regola fondamentae del Codice della Strada che ad Aversa viene infranta nel 80% del casi.

Alle nostre sollecitazioni sulla irregolarità degli stalli di sosta, il comandante della Polizia Municipale Stefano Guarino, ha risposto: “le strisce blu si fanno in questo modo ovunque”.

Noi del comitato pensiamo che se esiste una legge va rispettata, giutificare i propri errori dicendo che così fan tutti, è assolutamente ridicolo.

Per fortuna nella vicenda siamo riusciti a far intervenire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che raccogliendo il nostro sos ha chiesto alla questura di indagare.
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Se le irregolarità riscontrare venissero confermate dalle indagini in corso, tutto il piano parcheggi andrebbe annullato e con esso tutti i verbali emessi, inoltre andrebbero restituiti tutti i soldi della rimozione forzata e gli incassi fatti fino ad ora dalla società di gestione.

Non c’è che dire, per l’amministrazione è una bella gatta da pelare.