apr 19

Aversa: ritardi nella notifica dei verbali, occhio alla data oltre il 90° giorno è possibile invocare l’autotutela.

Aversa 20/04/2011

In questi giorni il Comitato Strisce Blu Italia ha ricevuto molte segnalazioni di verbali per sanzioni al C.d.S. notificate in netto ritardo rispetto ai 90 giorni indicati dal C.d.S.

Dai documenti acquisiti ci sono moltissimi verbali spediti già oltre il termine consentito, quindi consigliamo a chiunque sia stato destinatario di un verbale in questo periodo di controllare la data di notifica, che non deve essere oltre i 90 giorni a partire dal giorno dopo l’infrazione.

Per difendersi da questo errore che rende le multe nulle, è possibile presentare istanza di annullamento in autotutela in base alla L.311/2005 direttamente al comando della polizia municipale di Aversa, indicando il nome e cognome, il numero di targa ed il numero dei verbali.

Il ritardo sembra essere dovuto a problemi burocratici non direttamente imputabili alla polizia municipale, infatti lo stesso comando conscio di questo errore e con la massima professionalità ha già accolto le nostre istanze in autotutela, risparmiando agli automobilisti l’onere di rivolgersi al G.d.P. e facendo risparmiara all’amministrazione le relative spese legali.

Per qualsiasi chiarimento il Comitato Strisce Blu mette a disposizione i propri esperti, che potete contattare a mezzo telefono allo 02.45074481 oppure alla via mail scrivendo a oliva.giuseppe@yahoo.it.
Giuseppe Oliva

apr 19

Aversa: ritardi nella notifica dei verbali, occhio alla data oltre il 90° giorno è possibile invocare l'autotutela.

Aversa 20/04/2011

In questi giorni il Comitato Strisce Blu Italia ha ricevuto molte segnalazioni di verbali per sanzioni al C.d.S. notificate in netto ritardo rispetto ai 90 giorni indicati dal C.d.S.

Dai documenti acquisiti ci sono moltissimi verbali spediti già oltre il termine consentito, quindi consigliamo a chiunque sia stato destinatario di un verbale in questo periodo di controllare la data di notifica, che non deve essere oltre i 90 giorni a partire dal giorno dopo l’infrazione.

Per difendersi da questo errore che rende le multe nulle, è possibile presentare istanza di annullamento in autotutela in base alla L.311/2005 direttamente al comando della polizia municipale di Aversa, indicando il nome e cognome, il numero di targa ed il numero dei verbali.

Il ritardo sembra essere dovuto a problemi burocratici non direttamente imputabili alla polizia municipale, infatti lo stesso comando conscio di questo errore e con la massima professionalità ha già accolto le nostre istanze in autotutela, risparmiando agli automobilisti l’onere di rivolgersi al G.d.P. e facendo risparmiara all’amministrazione le relative spese legali.

Per qualsiasi chiarimento il Comitato Strisce Blu mette a disposizione i propri esperti, che potete contattare a mezzo telefono allo 02.45074481 oppure alla via mail scrivendo a oliva.giuseppe@yahoo.it.
Giuseppe Oliva

apr 15

Aversa: scoperto nuovo caso di furto di energia elettrica ai danni del comune.

Aversa 15/04/2011

Il Comitato Strisce Blu scopre il terzo caso di consumo abusivo di energia elettrica pubblica, dopo un parcheggio privato e le palazzine site in via Corcione.

Nei due precedenti casi l’amministrazione è stata prontamente informata, ma non ha mosso un dito per recuperare il danno subito.

Infatti per il caso del parcheggio privato sito in zona ex stazione alifana, che per 3 anni ha utilizzato 3 grossi fari industriali collegati all’illuminazione pubblica per illuminare il piazzale, l’amministrazione nella persona dell’assessore Rotunno ha dichiarato, “non è il parcheggio che ha rubato la corrente, ma sono io che come responsabile di settore non ho provveduto a far staccare i fari dopo che l’area è divenuta privata”, anche per le palazzine di via Corcione che hanno usufruito per ben 12 anni dei pali dell’illuminazione pubblica per illuminare l’intera area non è stata avviata nessuna azione risarcitoria.

Ma il caso più eclatante scoperto pochi giorni fa riguarda un nuovo consumo abusivo di energia elettrica pubblica, questa volta per illuminare un cortile privato che dovrebbe appartenere alla curia visto che all’interno si trova una chiesa in via San Lorenzo.

Nel video si vedono chiaramente i cavi elettrici che partono dalle luci dell’illuminazione pubblica siti all’esterno della struttura e che finiscono nei 2 fari che illuminano il piazzale.

I residenti della zona ci hanno confidato che quei fili sono li da anni, questo lascia presupporre la complicità di chi gestisce la manutenzione dell’illuminazione pubblica, altrimenti non si spiega come nessuno abbia mai visto nulla.

Questi sono danni erariali che vanno a pesare sul bilancio comunale e di conseguenza sui cittadini.

Il Comitato Strisce Blu provvederà ad inoltrare una dettagliata denuncia alla Corte dei Conti per procurato danno erariale.

Giuseppe Oliva

apr 05

Strisce blu irregolari, a Cassino 7 avvisi di garanzia per L’URBANIA e il comandante dei vigili urbani.

Aversa 05/04/2011

La vicenda strisce blu illegali continua a tenere banco, soprattutto dopo il servizio delle IENE andato in onda da poco.

Il Comitato a seguito del servizio ha chiesto un nuovo incontro con il Sindaco nella speranza che potesse cambiare opinione su come sono state dipinte le strisce blu ad Aversa, purtroppo abbiamo ottenuto un nuovo rifiuto, il Sindaco si è trincerato dietro un “non ho tempo per i teatrini” affermando che si fida solo di quello che dice il suo comandante dei vigili urbani.

Ma la notizia dei 7 avvisi di garanzia emessi a Cassino dal Magistrato Mario Mercone ai vertici dell’URBANIA, oltre che al comandante di polizia municipale e all’ex assessore di polizia municipale, sono come un fulmine a ciel sereno per chi sperava di farla franca dopo aver addiritura falsificato degli atti pubblici per evitare di realizzare le strisce bianche per la sosta gratuita.

L’URBANIA fa parte del’A.T.I. che insieme alla SMART PROJECT e il consorzio ICARO gestisce la sosta a pagamento nella città di Aversa.
Viene da chiedersi come una società raggiunta da avvisi di garanzia possa avere ancora credito da parte dell’amministrazione di Aversa?

Il Comitato le Contrade di Cassino ha denunciato alla Procura alcune irregolarità riscontrate all’interno della gestione della sosta a pagamento, irregolarità che sono molto meno gravi di quelle denunciate dal Comitato Strisce Blu alla Procura di S.M. Capua Vetere.

Ma allora viene da chiedersi, come mai a Cassino le strisce blu vicino agli incroci oltre ai 300 stalli dipinti in più sono illegali, al punto di fare emettere degli avvisi di garanzia, mentre ad Aversa le denunce per gli stessi reati giacciono sulla scrivania di qualche Magistrato un pò troppo distratto???

Chi si cela dietro alla protezione che sta salvando questa amministrazione dagli avvisi di garanzia??

Il Comitato Strisce Blu si rivolge per l’ennesima volta al Sindaco Ciaramella cha ha anche la delega ai parcheggi, chiedendogli di annullare il contratto in essere poichè viziato da moltissime irregolarità e inadempienze.

In caso contrario il Comitato forte delle vittorie che stanno pian piano arrivando andrà avanti a denuciare sempre con più forza la truffa che si cela dietro il PIZZO BLU.

Giuseppe Oliva

mar 30

Aversa: ancora multine ai cittadini che pagano il parcheggio, l’amministrazione sa tutto ma continua a tacere.

Aversa 31/03/2011

Pizzo blu o sosta a pagamento?

Strumento per regolamentare la sosta o mezzo per fare multe?

Queste sono solo alcune domande che i cittadini di Aversa si pongono sempre più spesso, visto che la viabiltà non è migliorata e gli ausiliari continuano a multare anche ci ha regolarmente pagato il parcheggio.

Sono ormai centinaia le segnalazioni che arrivano al centralino del Comitato Strisce Blu da parte di automobilisti che ricevono la multina nonostante abbiano esposto il ticket della sosta non ancora scaduto.

L’aumento delle multine è conciso con la notizia apparsa di recente sulla Gazzetta di Caserta, in merito ad un ricorso che la Prefettura avrebbe rigettato al Presidente del Comitato, ovviamnete l’amministrazione ha prefetito indicare l’unico rigetto a fronte di 150 ricorsi vinti negli ultimi 5 anni.

Questa notizia ha dato un’arma in più agli ausiliari del traffico, che devono aver pensato, ora i cittadini non hanno più nessuna possibilità di difesa, quindi diamoci dentro tanto il 99% degli automobilisti paga sempre.

Ma evidentemente il sig. F.M. residente in Aversa fa parte di quel 1% che si è stancato di questo sistema creato solo per fare soldi, ed ha seguito di una multina elevata dal solerte ma poco attento ausiliare del traffico P.P. matricola 402, si è deciso a scrivere al Sindaco Domenico Ciaramella e al comandante della P.M. Stefano Guarino, diffidando l’amministrazione a non emettere nessuna sanzione a quella multina in quanto si è in possesso del regolare tagliando di sosta, oltre a chiedere un maggior controllo sull’operato degli ausiliari.

A dire il vero il Sig. F.M. le sue ragioni le è andate ad esporre anche alla SMART PROJECT che gestisce la sosta a pagamento ad Aversa, ma è stato liquidato con modi sgarbati e con la minaccia che se non avesse pagato quella multina gli sarebbe arrivata una multa molto più salata.

Purtroppo di questi casi c’è ne sono a centinaia, l’impressione e che nessuno vigili sull’operato di questa società.

Uno dei casi più eclatanti è stato sicuramente quello del Sig. Rossano che ha ricevuto ben 2 multine in via Diaz, eppure aveva parcheggiato l’auto nelle strisce bianche, ha anche telefonato al comando di P.M., ma alla sua richiesta di un intervento onde verificare l’accaduto è stato addirittura accusato di aver spostato l’auto dopo aver preso la multina.

Il Comitato supporterà il Sig. F.M. nella sua battaglia per ottenere l’annullamento della multina.

Giuseppe Oliva

mar 24

Aversa: il presidente del Comitato Strisce Blu a seguito di un rigetto immotivato di un ricorso, scrive una nota alla Prefettura e prepara il controricorso.

Aversa 24/03/2011

A seguito del rigetto alquanto sospetto di un ricorso da parte della Prefettura, il  vice Presidente del Comitato ha inviato una nota alla responsabile del procedimento.

Si riporta integralmente la nota inviata alla Prefettura:

www.strisceblu.org
oliva.giuseppe@yahoo.it
Via Diaz 52
Aversa (CE) 81031
02.45074481 335.7904872

In riferimento al protocollo in oggetto, il sottoscritto intende segnalare che il rigetto è immotivato in quanto la sanzione era riferita all’art. 157 comma 6 e 8, mentre il vostro rigetto è riferito alla non obbligatorietà del comune di istituire le aree di sosta libere poiché la città pare risulti di rilevanza urbanistica, infatti il ricorso da me presentato riportava tra le motivazioni almeno una decina di sentenze di G.d.P. contro la falsa applicazione dell’art. 157, oltre alle circolari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, recanti la firma del Direttore generale Sergio Dondolini.

Le circolari (vedi allegato) chiariscono in modo inequivocabile che per sosta senza esporre il titolo di pagamento si è soggetti alla sanzione di cui l’art. 7 comma 14, questa interpretazione è stata chiarita anche dalla Cassazione che nel 2009 con la sentenza 5621 ha sancito addirittura uno straripamento dei poteri dell’ausiliare in caso di sanzione menzionando il solo art. 157, detto articolo riguarda solo la sosta con disco orario, o sosta a pagamento ma con la limitazione temporale, mentre ad Aversa questa limitazione non esiste.

Inoltre l’organo accertatore non può solo attestare che esiste una delibera di giunta che attesti la rilevanza urbanistica della città, ma la deve esibire anche lo studio di fattibilità realizzato da un ente super partes.

Purtroppo questo studio di fattibilità non esiste, ma la delibera n° 157 in mio possesso risalente al 2009, fa riferimento solo ad una generica densità abitativa di oltre 7.000 abitanti per kq e indica l’intero territorio comunale come zona di rilevanza urbanistica, mentre la norma fa esplicito riferimento a zone, inoltre la relazione è stata redatta dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino che non è un organo super partes, voglio ricordare il caso della città di Roma dove lo studio non era stato realizzato da un ente super partes ed il T.A.R. annullo le delibere.

Ma il comandante Guarino nel 2007 ha addirittura prodotto al sottoscritto una falsa attestazione di rilevanza urbanistica, (si allega copia) quando gli feci richiesta di istituire le aree di sosta gratuite, falsa attestazione prontamente denunciata alla magistratura competente, poiché invalida tulle le sanzioni.

Inoltre le zone di rilevanza urbanistiche vanno indicate a mezzo di apposita segnaletica in base all’art. 7 comma 10 del C.d.S., purtroppo ad Aversa non esiste nessuna segnaletica che indichi la rilevanza urbanistica della città, il sottoscritto ha anche richiesto per ben due volte al comandante Guarino proprio l’applicazione dell’art. 7 comma 10, ma il comandante la prima volta ha negato l’esistenza di una norma che imponesse l’obbligo di segnalare la rilevanza urbanistica, mentre la seconda volta avendo nella richiesta allegato la norma del C.d.S., si è limitato a non rispondere.

Ma ancor più grave è la mancata emissione dei preavvisi di verbale secondo l’art. 200/201 del C.d.S., infatti gli ausiliari appongono sulle auto delle mini multine di 3 euro che magicamente si trasformano in sanzioni del C.d.S. nel caso non si vada a pagare entro 5 giorni, questo modo di operare non è previsto da nessuna norma vigente e impedisce ai cittadini di poter fare le proprie dichiarazioni in sede di contestazione, anche questo comportamento è chiarito come non conforme al C.d.S. all’interno della circolare (vedi allegato) 0065235 del 2009, dove al paragrafo 22 il Ministero chiarisce che in caso di grattino scaduto non si è soggetti ad alcuna sanzione del C.d.S, ma il credito restante va recuperato ai sensi dell’art. 1173 del C.C. in accordo all’apposito regolamento comunale.

In ultimo il parcheggio a pagamento non è una tassa e la Cassazione con la sentenza n° 5954 del 2000 (vedi allegato) ha sancito l’impossibilità da parte di una ditta privata di chiedere un corrispettivo senza in cambio fornire la custodia dei veicoli.

I cittadini si fidano dell’imparzialità della Prefettura quale istituzione che deve rappresentare la legalità sul territorio e siamo conviti che nessuna pressione esterna potrà influenzare le future decisioni in merito ai ricorsi presentati.

Vi allego tutta la documentazione a sostegno delle mie ragioni e resto in attesa di un vostro sollecito riscontro.

Faccio inoltre presente che è stato già presentato controricorso al vostro rigetto immotivato innanzi il G.d.P..

Sono 5 anni che inviamo i ricorsi alla Prefettura, fidando sulla massima trasparenza e legalità che questa istituzione deve garantire, ma stranamente dopo che il Sindaco il mese scorso ha dato notizia di aver inviato una nota personale al Prefetto, chiedendogli la massima attenzione sui ricorsi pervenuti da Aversa, ci viene rigettato il primo dei 70 ricorsi presentati.

Casi di rigetto immotivati e pretestuosi si sono già verificati, ma innanzi il G.d.P. la vittoria è stata totale, con la condanna delle spese a carico della Prefettura.

A questo punto qualche domanda nasce spontanea.

Che potere ha il Sindaco per scrivere al Prefetto raccomandandogli di fare bene il suo dovere?

Come mai dopo 5 anni e 70 ricorsi il Prefetto si ricorda solo oggi di noi, rispondendo addirittura dopo 40 giorni?

Perchè la responsabile del procedimento non ha acquistito la documentazione che attesta la rilevanza urbanisticha della città, ma si è basata sulla parola dell’ente accertatore?

Perchè il Prefetto ci ha bocciato un ricorso basato sulla falsa applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, con la motivazione che Aversa non ha l’obbligo di istituire aree di sosta gratuite?

Tante domande che meritano una risposta, è da troppo tempo che le istituzioni tacciono sui tanti illeciti che questa amministrazione sta compiendo ai danni dei cittadini.

Giuseppe Oliva

mar 22

Aversa: cittadini senza più diritti, le istituzioni fondamentali al servizio solo dei politici.

Aversa 22/03/2010

Diritto, legalità, giustizia, tutte belle parole, ma che ad Aversa non hanno più nessun valore.

Questo perchè gli intrecci tra politica, Procura e Prefettura, sono così stretti da far dimenticare a queste istituzioni il loro ruolo.

Le ultime vicende accadute ad Aversa hanno dimostrato come queste istituzioni, che dovrebbero garantire la legalità al di sopra di tutto, hanno smarrito la retta via, cedendo alle raccomandazioni di alcuni “Santi Politici” e andando contro i diritti dei cittadini.

Basta analizzare le ultime vicende giudiziarie accadute in città, che hanno coinvolto sia i dirigenti che i vertici politici dell’amministrazione, per capire come sia la procura di S.M.Capua Vetere che la Prefettura, non hanno svolto il loro compito nella massima trasparenza.

Strisce blu e sequestro del parco Pozzi sono solo due delle vicende finite sul tavolo dei Magistrati e della Prefettura, vicende che meritavano il massimo dell’attenzione da parte di queste istituzioni, ma che alla fine il buon nome di qualche politico e dirigente è stato preferito ai diritti dei cittadini.

Per la vicenda del sequestro del parco Pozzi si è arrivati a far risultare l’agente di P.G. e Guardia Zoofila, Saverio Mazzarella un pregiudicato, pur di fargli ritirare il decreto che gli dava i poteri di tutela del territorio, poteri che invece aveva per la provincia di Napoli, dove la sua fedina penale risultava limpida.

Poteri che gli hanno consentito a gennaio 2011, di porre sotto sequestro il parco Pozzi per le pessime condizioni igienico sanitarie nelle quali versava, la vicenda è finita su tutti i giornali e il Sindaco Ciaramella insieme al comandante Guarino risultavano, secondo il G.I.P. gli unici responsabili del disastro.

A quel punto scatta la preghiera al Santo di turno e il Sindaco Ciaramella in conferenza stampa fa un chiaro appello al senatore Giuliano, invocando il suo aiuto poichè secondo lui un gruppo di cittadini onesti e volenterosi di migliorare la propria città si erano rivoltati contro di lui.

Eppure il parco Pozzi faceva veramente schifo, c’erano rifiuti speciali e pericolosi ovunque, infatti le prove video/fotografiche avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro.

Poi avviene qualcosa di miracoloso e un pò fuori dalle linee guida della procedura giudiziaria, infatti il P.M. il giorno dopo la chiusura del parco chiede l’intervento del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri.

Questo Nucleo speciale doveva accertare la presenza di tutti quei rifiuti speciali presenti nel parco e che avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro, ma forse abbagliati da una luce celeste non rilevavano nulla, ma proprio nulla di tutti i copertoni, batterie per auto, rifiuti cementizzi, siringhe dei drogati, vetro, plastica, metallo etc, etc, presenti nel parco, insomma un vero miracolo.

A seguito del verbale negativo del N.O.E. il P.M. decide di dissequestrare definitivamente il parco, facendo cadere anche le accuse contro il Sindaco e il comandante della P.M..

Questa è la prova che un intervento divino ha spinto qualche bottone in Procura, calpestando i diritti dei cittadini, ma soprattutto la legalità che un’istituzione come una procura dovrebbe possedere.

Per le strisce blu la vicenda è ancora più intrigata, il motivo è da ricercare nel business enorme che si nasconde dietro la sosta e le multe che ne derivano, che vanno ad ingrassare le tasche di società private e le casse comunali, senza in nessun modo risolvere il problema della viabilità e mobilità in città.

Un esempio su tutti può rendere l’idea di cosa stiamo parlando, se i posti auto a pagamento in una città come Aversa sono solo 1.650 a fronte di un parco circolante di 33.000 veicoli, oltre a tutti quelli che arrivano in città per lavoro o per commissioni, visto l’alto numero di uffici e banche che insistono sul territorio, diventa chiaro che anche facendo pagare per assurdo 10.00 euro l’ora, non ci sarebbe comunque posto per tutti, a questo si aggiunga che tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi 20/30 anni non si sono preoccupate di creare infrastrutture periferiche a supporto di un trasporto pubblico integrato, il risultato di questa cattiva programmazione è una continua emergenza sul fronte della viabilità.

Per questo il Comitato Strisce Blu da oltre 5 anni si batte non contro le strisce blu, ma per ottenere un rispetto delle norme del codice della strada, ma soprattutto il rispetto dello spirito della legge che regolamenta la sosta a pagamento.

Il legislatore nello scrivere la norma non intendeva certo mettere le mani in tasca ai cittadini, infatti una delle norme mai rispettate da nessun Comune è l’accantonamento degli introiti derivanti dalla sosta a pagamento, che come unico fine devono servire per la costruzione di nuovi parcheggi sotterranei e di superfice da destinare ai cittadini.

Analizzando la situazione ad Aversa ci si rende subito conto che l’unico scopo per il quale è stata istituita la sosta a pagamento è solo quello di fare cassa, basta guardare di quanto è aumentato il costo in soli 10 anni, infatti nel 2001 si pagava 1.000 lire, oggi si paga 1,50 euro, oltre ad aver triplicato anche il numero degli stalli a pagamento.

Ma in questi 10 anni cosa è cambiato?

Nulla, perfettamente nulla, anzi l’aumento del costo del parcheggio e del numero degli stalli, porta sempre più automobilisti a sostare in divieto, creando un gran caos e smog, oltre a rallentare il trasporto pubblico fino al punto che per fare 300 metri ci si impiega anche 30 minuti, tutti questi risultati negativi sono l’esatto contrario dei vari PGTU e PUT invocati da questa amministrazione per sostenere il piano di sosta a pagamento.

Ma ovviamente nello stilare il piano parcheggi, grazie anche ad alcune norme non proprio chiare del C.d.S., l’amministrazione ha commesso moltissimi illeciti, tutti prontamente denunciati alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere.

Tra gli illeciti segnalati, vi è l’abuso d’ufficio, poichè l’intera giunta comunale, Sindaco in testa si è esonerata dal pagamento del parcheggio.

Altro illecito è l’aver prodotto nel 2007 una falsa attestazione di rilevanza urbanistica ben due anni prima che fosse firmata la delibera di giunta, attestazione che ha permesso nello stesso anno di indire un bando di gara per 1.650 posti tutti a pagamento, cancellando di fatto anche i pochi posti gratuiti che esistevano in città.

Vogliamo parlare della segnaletica che indica a chi giunge in città la rilevanza urbanistica?

Questa è totalmente assente, nonostante 2 richieste fatte al comandante della P.M. Stefano Guarino, che la prima volta rispose, “a questo comando non risulta nessun obbligo di apporre la segnalatica che attesti la rilevanza urbanistica della città”, ma ad un nostro sollecito allegando l’art. 7 comma 10 del C.d.S., che recita, “le zone di cui ai commi 8 e 9 sono indicate mediante apposita segnaletica”, ma a questa seconda richiesta il comandante non si è mai degnato di rispondere.

Ma gli errori si riscontrano anche nell’emissione dei verbali, errori che oltre a far ingrassare le casse comunali, hanno anche creato un danno erariale, poichè qualcuno dopo averli scoperti li ha utilizzati per non pagare ben 16 verbali.

Parliamo della sosta in via Diaz non compresa nell’ordinanza sindacale n° 215 del 2001 indicata nei verbali come presunta violazione, sfortunatamente per l’amministrazione questa ordinanza non comprendeva la sosta in via Diaz, ed è stato lo stesso comandante Guarino ad ammetterlo in tribunale, ma nonostante tutto il Sindaco informato dell’accaduto continua a sostenere l’operato del comandante.

Gli errori sfortunatamente non finiscono quì, infatti il comandante Guarino sostiene di poter sanzionare chi sosta senza il grattino a mezzo dell’art. 157 comma 6 e 8, ma il C.d.S. al comma 6 recita: “Nei luoghi ove la sosta e’ permessa per un tempo limitato e’ fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta e’ fatto obbligo di porlo in funzione.”
Quindi non essendoci ad Aversa la limitazione del tempo di sosta questo articolo non è utilizzabile, per questo ci viene incontro anche la Cassazione, che nel 2009 con la sentenza n° 5621 ha sancito addirittura lo straripamento dei poteri dell’ausiliare in caso di sanzione a mezzo del solo art. 157 senza menzionare anche l’art. 7.

Purtroppo i cittadini sono costretti a far valere i propri diritti in sede giudiziaria o a mezzo del Prefetto, visto che il Sindaco Ciaramella sempre prontamente informato di tutti gli illeciti non ha mai voluto prendere nessun provvedimento, ma l’alto costo del bollo per presentare ricorso innanzi al G.d.P. ha fatto preferire l’alternativa del Prefetto, nonostante il rischio di vedersi raddoppiata la multa in caso di rigetto.

Ma i cittadini hanno sempre riposto la massima fiducia in questa istituzione, purtroppo una nota scritta dal Sindaco Ciaramella direttamente al Prefetto il mese scorso e comunicato dallo stesso a mezzo stampa, deve aver pregiudicato l’operato anche della Prefettura.

Infatti è dal 2007 che inoltriamo i ricorsi al Prefetto con il risultato di un’accoglimento totale, stranamente dopo che il Sindaco ha inoltrato questa nota al Prefetto, lo stesso ci inizia a rigettare i ricorsi, ma ancor più grave è che le motivazioni false e pretestuose e non rispecchiano le otivazioni indicate nei ricorsi.

In pratica il ricorso ci è stato rigettato con la motivazione che ad Aversa non c’è obbligo di istituire le aree di sosta gratuite, poichè la città risulta di rilevanza urbanistica, ma nel ricorso noi abbiamo indicata la falsa applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, è ovvio che il motivo del rigetto è pretestuoso e non conforme, per questo verrà prodotto un controricorso innanzi il G.d.P..

Vogliamo sperare che questo sia solo un caso isolato, in caso contrario provvederemo a denunciare il comportamento non proprio trasparente della Prefettura agli organi competenti.

Le conclusioni di queste vicende le lasciamo trarre ai cittadini, che ben conoscono certi meschini comportamenti di chi usa il proprio potere per sfuggire alla legge, ma le elezioni sono vicine e i cittadini sapranno ricompensare con la giusta moneta tutti i politici che utilizzano la propria posizione per fini personali.

Giuseppe Oliva

mar 14

Aversa: nuove modifiche agli svincoli appena inaugurati, l’amministrazione Ciaramella continua a sperperare il denaro pubblico.

Aversa 14/03/2011 16:30

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Ciaramella continua a sperperare il denaro pubblico, realizzando opere dalla dubbia utilità, per poi apportare dopo pochi giorni ancor più inutili modifiche.

Nello specifico parliamo degli inutili spartitraffico che ultimamente stanno spuntando un pò ovunque in città, la realizzazione di queste oscenità è stata affidata al consigliere Adolfo Giglio, queste opere hanno già in passato destato la nostra attenzione per lo stato di abbandono nel quale versavano, l’amministrazione in quel caso fece ricoprire di erba sintetica questi spazzi, con la motivazione che non sarebbe stata necessaria nessuna manutenzione per almeno 10 anni.

 

Infatti anche i nuovi spartitraffico realizzati in via dell’Archeologia e inaugurati pochi giorni fa, sono stati realizzati con lo stesso stile, ma quando pochi giorni fa non abbiamo più trovato il prato sintetico e i sassi che ornavano il perimetro, tutto abbiamo pensato tranne che a delle modifiche, infatti abbiamo denunciato il fatto come un probabile atto di vandalismo.

 

Oggi invece apprendiamo che le coperture e gli ornamenti appena completati, sono stati eliminati per realizzare una copertura in porfido.

Questa notizia è la conferma che questa amministrazione ha le idee molto confuse su come e cosa realizzare per migliorare la città, ma di sicuro hanno imparato molto bene a sperperare i soldi dei contribuenti.

Il Comitato Strisce Blu provvederà ad inoltrare una segnalazione alla Corte dei Conti per procurato danno erariale.

Ma queste non sono le uniche opere non a norma presenti ad Aversa, infatti il Sindaco ha affidato al Consigliere Adolfo Giglio, anche la realizzazione di alcuni marciapiedi per migliorare la sicurezza dei pedoni.

Purtroppo le opere realizzare sotto la supervisione del Consigliere Giglio non sono a norma, infatti i marciapiedi superano i 40 centimetri di altezza, contro i 17 massimo 20 indicati dal Ministero, ma anche la larghezza non è a norma, essendo inferiore ai 150 centimetri previsti dalla vigente normativa.

Viene da chiedersi, chi pagherà eventuali danni a cose e persone procurate da queste opere non a norma?

Insomma si è affidato un’incarico molto serio che meritava sicuramente una certa competenza in materia, ad una persona che fino ad ora ha dimostrato di andare per tentativi, purtroppo questi tentativi vengono pagati con i nostri soldi.

Inoltre sarebbe da chiarire se questi lavori abbiano mai ricevuto l’approvazione in termini di sicurezza dal comando di polizia municipale?

Insomma tante domande alle quali il Sindaco Ciaramella deve dare una risposta al più presto, perchè se questo è un tentativo di lasciare un buon ricordo del suo mandato, sicuramente non ha scelto la strada giusta.

 

Giuseppe Oliva

 

mar 13

Aversa: nuova polemica per la sosta a pagamento fuori il cimitero, il responsabile dell’AIFVS denuncia una disparita di trattamento.

Aversa 13/03/2011

Con una recente delibera e dopo quasi 14 mesi di polemiche, l’amministrazione guidata dal Sindaco Ciaramella, ha finalmente deliberato l’esonero dal pagamento della sosta di domenica e nei festivi tranne che una ristretta zona centrale.

Ma allora come mai fuori il cimitero si paga ancora?.

Forse i nostri amministratori non sono molto bravi in geografia, oppure si tenta di estorcere qualche euro lucrando sulle disgrazie dei cittadini.

Il Comitato Strisce Blu ha già denunciato la presenza di strisce blu sul marciapiede di fronte al cimitero, zona che è già stata esonerata dal pagamento tempo fa.
Ma allora perchè non si è provveduto alla cancellazione delle strisce blu?

Questa amministrazione è rapidissima a dipingere le strisce blu, le prime sono state dipinte addirittura di notte, ma quando si tratta di rimuoverle ci mette un pò troppo tempo, favorendo gli incassi di una società privata.

In questi giorni il responsabile dell’AIFVS, Biagio Ciaramella ha denunciato anche una disparità di trattamento messa in atto dagli ausiliari del traffico, notando che tra le tante auto presenti solo la sua era stata multata.

Dopo aver regolarmente pagato il preavviso di verbale, ha provveduto ad emettere un comunicato stampa sull’accaduto.

“Premesso che personalmente gradirei, come ho chiesto esplicitamente all’Amministrazione, che il parcheggio in quella zona fosse gratuito almeno nei giorni festivi, devo segnalare la mancata applicazione della legge che deve essere uguale per tutti e non applicata a seconda di simpatie o antipatie del personale preposto nei confronti di questo o quello automobilista.

Per essere più chiaro, questa domenica un solerte ausiliario del traffico mi ha appioppato la minimulta per non avere esposto il ticket.

Nulla da dire se davvero non avessi esposto il tagliando, ma la minimulta mi è stata comminata mentre cercavo di procurarmi, al bar poco distante, una moneta da inserire nel parcometro che, come tutti sanno, non funziona con moneta cartacea, carte di credito o carte prepagate, obbligando l’utente ad utilizzare monetine, che a volte possono mancare.

L’eccesso di zelo però non è stato applicato a tutte le vetture presenti nel parcheggio, infatti è bastato fare un giro per rendermi conto che le tante autovetture presenti nel parcheggio già al mio arrivo erano stae graziate.

A questo punto ho ha avuto il dubbio che, forse, come responsabile dell’AIFVS do fastidio con le mie segnalazioni e dal momento che la mia autovettura e riconoscibile dal logo affisso sul parabrezza qualcuno deve aver voluto togliersi una pietruzza dalla scarpa.

Probabilmente mi sbaglio.

Comunque dopo aver fotografato tutte le auto in sosta senza tagliando, ho chiamato l’ausiliare presente in zona per contestargli la solerzia dimostrata, non concedendomi il tempo necessario per procurare le monetine, chiedendogli di applicare lo stesso metro a tutte la vetture presenti sul piazzale.

Ovviamente l’ausiliare non ha potuto fare a meno di adempiere al suo dovere, ma viene da chiedersi se sia normale un simile comportamento.

Inoltre si vuole richiamare l’attenzione sui parchimetri installati, in effetti il contratto parla in modo specifico di parchimetri SIEMENS modello city, con pagamento anche a mezzo di carte prepagate e magnetiche, che dovevano essere predisposte entro 45 giorni dall’avvio dell’appalto.

Come mai il dirigente preposto alla sorveglianza non ha sollevato questa inadempienza?.

Come responsabile dell’AIFVS chiedo che venga resa operativa questa modalità di pagamento, in alternativa si renda gratuito il parcheggio.”

 

Giuseppe Oliva

mar 11

Aversa: eliminato il prato sintetico dagli svincoli appena inaugurati, un’altro spreco di denaro pubblico.

Aversa 11/03/2011

L’amministrazione comunale deve avere le idee molto confuse su cosa e come realizzare la copertuta degli svincoli che sono sorti un pò in tutta la città.

L’anno scorso dopo le segnalazioni dello stato di abbandono nel quale versavano questi svincoli, l’amministrazione ha pensato bene di far ricoprire l’area con del prato sintetico, la motivazione di questa scelta è stata l’assenza di manutenzione che avrebbe portato il prato sintetico.

Purtroppo dopo poco tempo a causa anche della mancata bonifica del terreno sottostante, sono spuntati molti arbusti alti anche diversi metri, costringendo l’amministrazione ad un lavoro di potatura extra.

Pochi giorni fa sono stati inaugurati altri svincoli in via dell’Archeologia e in via Nobel e anche quì è apparso il prato sintetico ornato da ciottoli bianchi.

Sicuramente questi ornamenti sono stati pagati dall’amministrazione, quindi non è chiaro il perchè da un paio di giorni questi svincoli sono stati ripuliti con molta precisione sia dal prato sintetito che dai ciottoli bianchi.

Quale altra opera megagalattica si deve realizzare?

Perchè si sono spesi dei soldi pubblici per realizzare tutte le coperture in prato sintetico e ciottoli e dopo pochi giorni si rimuovono?

L’impressione è che questa amministrazione si comporta come una donna isterica nel periodo mestruale, con continui cambi di idee, volti ad accontentare di volta in volta il consigliere o l’assessore che scalpita per spendere qualche euro di denaro pubblico.

Il Sindaco Ciaramella si è più volte difeso, affermanto che è tutto programmato.

Mi chiedo che razza di programmazione è quella di ricoprire delle aiuole di prato sintetico e dopo 10 giorni cambiare idea?

Il Comitato Strisce Blu denuncia con forza questo modo di sperperare denaro pubblico, chiedendo all’amministrazione di smetterla di spendere il denarto dei cittadini in questa maniera.

Giuseppe Oliva

mar 08

Aversa: l’amministrazione elimina gli stalli riservati alle moto per favorire l’ingresso in un parcheggio privato.

Aversa 08/03/2011

L’amministrazione comunale sta eliminando 4 stalli per le moto nei pressi di un parcheggio privato in via Diaz di proprietà di un consigliere comunale.

Gli operai interrogati sul perchè si stava realizzando un marciapiede al posto degli stalli per le moto, hanno candidamente risposto, “che li si parcheggiavano sempre le auto intralciando l’ingresso al parcheggio”.

La risposta lascia alquanto sconcertati, visto che tocca ai vigili far rispettare l’occupazione abusiva degli stalli riservati, l’eliminazione di questi posti portetà di nuovo i motorini diretti alla vicina banca a sostare sul marciapiede.


Ma forse la vertà è un’altra, a ben guardare i responsabili del parcheggio privato piazzavano un cartello pubblicitario proprio il prossimità degli stalli per le moto, andando quasi ad ostruire l’ingresso al parcheggio stesso, la realizzazione di questa penisola, permetterà al proprietatio del parcheggio di piazzare il cartello pubblicitario direttamente sulla penisola, senza togliere spazio alle auto che devono fare manovra.

Ecco un’altro esempio di mezzi e soldi dei contribuenti messi al servizio di società private.

Vorremo inoltre capire se questo parcheggio privato paga il passo carrabile e il costo del relativo attraversamento, visto che le auto per entrare ed uscire dal parcheggio transitano a migliaia su di un tratto di marciapiede che è comunale, con la rottura continua del rivestimento.

Altra cosa da chiarire è il tipo di autorizzazione che ha ricevuto il parcheggio interrato, in effetti il D.M. 1° del febraio 1986 indica chiaramente le norme di sicurezza da seguire per la costruzione di parcheggi interrati, in questa norma si legge che per autorimesse fino a 40 veicoli è consentito avere una sola rampa di accesso, purchè la stessa sia regolamentata da apposito semaforo, inoltre il transito dei pedoni non deve avvenire sulla stessa rampa delle auto.

Inoltre l’inclinazione non deve essere essere superiore al 20%, il pavimento deve essere del tipo antiscivolo, insomma tutto quanto è necessario per rendere sicuro il transito sia ai pedoni che alle auto.

Con questa operazione l’amministrazione dimostra ancora una volta di perseguire il benessere di società private, infatti con la realizzazione di questa penisola che di fatto elimina 4 stalli per le moto, si va a rendere più agevole le manovre di chi deve accere al parcheggio privato.

Giuseppe Oliva

mar 07

Aversa: vigili sorpresi a fare la manutenzione alla segnaletica dei parcheggi a pagamento, ma non tocca alla società di gestione?

Aversa 07/03/2011

 

 

I vigili urbani di Aversa in data odierna sono stati sorpresi a sistemare i pannelli della sosta a pagamento, poichè nella notte alcuni vandali li hanno ruotati,  mentre da contratto a pagina 10 si legge che l’installazione e la manutenzione tocca alla società privata di gestione.

Alla nostra domanda sul perchè se ne stavano occupando loro, ci è stato risposto che è di competenza dell’ufficio della segnaletica stradale, ma quando abbiamo insistito che il contratto dice il contrario hanno evitato di rispondere dileguandosi in tutta fretta.

Già in precedenza il Comitato Strisce Blu ha denunciato un’episodio simile, quando fu avvistato il furgone della manutenzione della segnaletica stradale del Comune realizzare gli stalli dei diversamente abili all’interno degli stalli blu, questo nonostante il contratto prevedesse la realizzazione a spese della società di gestione.

Sicuramente ci deve essere un legame tra la società privata e l’amministrazione, non si spiega in altro modo l’utilizzo di personale pagato dai contribuenti per andare in soccorso ad una società privata.

Ancor più grave è l’utilizzo di personale della polizia municipale per effettuare il servizio di scorta armata, quando la società privata va a ritirare gli incassi dai parcometri.

Tutti questi episodi si configurano come un danno erariale che si sta consumando ai danni dei cittadini.
Il Sindaco  Ciaramella è stato prontamente informato su questo ed altri illeciti, ma ha sempre rifiutato di confrontarsi per fornire delle spiegazioni su questi comportamenti.

Giuseppe Oliva

mar 02

Strisce blu irregolari quando sono dipinte sulla carreggiata, le Iene confermano le irregolarità con l’aiuto di un G.d.P.

Aversa 02.03.2011

Le Iene dopo il servizio della settimana scorsa, sono state accusate di una cattiva interpretazione del Codice della Strada.

Ma sappiamo molto bene che le Iene non mollano e stasera ci hanno dato la dimostrazione di saperci fare, approfondendo l’argomento con dettagli normativi che farebbero vincere qualsiasi ricorso proposto per le strisce blu dipinte sulla carreggiata.

Nel servizio si sono avvalsi anche della consulenza di un G.d.P., che ha confermato che i parcheggi dipinti sulla carreggiata sono nella maggior parte dei casi irregolari e il ricorso sarebbe sicuramente accettato.
Warning: video ID not specified!

Il problema vero è che lo stato ci ha tolto il diritto alla difesa, imponendo un versamento di 38 euro per ogni ricorso che si vuole presentare, l’alternativa è presentare il ricorso attraverso il Prefetto, soluzione per ora gratuita ma che in caso di rigetto la multa si raddoppia.

Insomma il problema vero è il governo che non difende più i diritti dei cittadini, dandogli prima le armi sotto forma di leggi e diritti, ma succesivamente gli impedisce di usarli.

Ad appoggiare le amministrazioni che commetono questi illeciti che sfiorano la truffa, ci sono anche le Procure, che nonostante le decine e forse centinaia di esposti fatti non procedono con le indagini.

Anche i Sindaci hanno la loro dose di responsabilità, ed è proprio vero che il vile denaro fa venire la vista ai ciechi, infatti i Sindaci sono informati di tutte le irregolarità, ma per non far mancare il flusso economico che deriva dalla sosta a pagamento non prendono nessun provvedimento.

Ad Aversa il Sindaco Ciaramella è stato informato dal Comitato che l’intero piano parcheggi fonda su una falsa attestazione di rilevanza urbanistica fatta nel 2007 dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino, ma nonostante tutto si è rifiutato non solo di prendere un provvedimento, ma anche di riceverci per rispondere ad alcune domande sul piano parcheggi.

Il Sindaco Ciaramella ha anche la delega ai parcheggi, quindi una parte di responsabilità è anche la sua, ma la cosa più grave è che il Sindaco è stato votato dai cittadini ed sua la responsabilità se un dirigente del comune produce atti falsi per far arricchire indebitamente sia una società privata che l’amministrazione comunale.

Il servizio delle Iene è andato ancor più a fondo sul problema delle strisce blu, mettendo a nudo forse l’unico volere delle amministrazioni, che è quello di introitare soldi tramite l’affitto delle aree oltre che dalle multe.

Ma gli introiti dei parcheggi a pagamento devono essere investivi solo per la costruzione di nuovi parcheggi, mentre quelli delle sanzioni al C.d.S., al miglioramento della viabilità.

Sarebbe interessante se le Iene facessero anche un’inchiesta su questo scottante argomento, visto che negli ultimi 10 anni nessun comune pare abbia mai realizzato un parcheggio.

La Corte dei Conti del Lazio con la sentenza 3008 del 2005, ha condannato i responsabili dei parcheggi a pagamento di Roma negli anni 1997/1998/1999 al pagamento di circa 4.800.000,00 per procurado danno erariale.

Purtroppo la giustizia dorme su problemi che minano ogni giorno l’economia delle città a vantaggio dei centri commerciali.

Il Comitato Strisce Blu continuarà con forza a denunciare le strisce blu irregolari e invita tutti i cittadini che cadono vittime delle multe irregolari, a proporre ricorso al Prefetto.

Se ricorriamo tutti al Prefetto possiamo seriamente mettere in crisi il sistema.

Proviamo a fare 2 calcoli, se nei 30.000 posti di Napoli che ruotano per 8 volte al giorno nessuno paga nulla, il comando di polizia municipale dovrebbe emettere circa 240.000 verbali al giorno che per 30 giorni diventano 7.200.000 verbali in un mese.

Innanzittutto sarebbe difficile poter gestire in tempo utile la notifica di tutti questi verbali, secondo il Preretto verrebbe sommerso dai ricorsi che non ppotrebbe gestire in tempo utile.

Assodato che la politica dorme su questi temi così importanti, tocca a noi cittadini ribellarci a questo sistema creato solo per spremere i cittadini.

Giuseppe Oliva

mar 01

Strisce blu irregolari quando restringono la carreggiata, la conferma arriva dal Ministero.

Aversa 01/03/2011

Le strisce blu sono irregolari quando dipinte sulla carreggiata è scritto nel C.d.S. all’art. 7 comma 6, ma a conferma della loro irregolarità c’è anche un recente parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Decreto Ministeriale dice:
“Con Decreto Ministeriale 25 del 26.1.2011 a seguito di un ricorso sulla regolarità della sosta a pagamento in strisce blù, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito che la deliberazione numero 70 del 15.04.2010 della Giunta comunale di Sava nella parte in cui si estende il servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento in tutta la Via San Cosimo è in contrasto con quanto disposto dall’art.157 comma 4 del Codice della Strada, ha ritenuto inoltre che: “La soluzione adottata dal Comune di Sava non è idonea a tutelare la sicurezza veicolare e pedonale per la ristretta sezione della strada in questione. ”

In effetti il Ministero da chiare indicazioni sulle norme costruttive delle strade, ma nel 90% dei casi i comuni pur di fare cassa, infrangono decine di leggi, mettendo in pericolo anche l’incolumità pubblica.

Ad Aversa l’applicazione di questo Decreto farebbe sparire le strisce blu da molte strade, una su tutte via E. Corcioni, dove la sosta da entrambi i lati della carreggiata rende pericolosa la circolazione, poichè lo spazio a disposizione è molto esiguo.

Inoltre i residenti di via E. Corcioni hanno gli stalli talmente vicini alle proprie abitazioni, che non riescono ad avere una buona visuale per manovrare in sicurezza quando devono entrare o uscire dalle proprie abitazioni.

Purtroppo il Sindaco continua ad ignorare il problema, affermando che gli bastano le dichiarazioni che il comandante Guarino gli fa per iscritto.

Come se il comandante avesse il potere i ignorare le direttive del Ministero delle Infrastrutture, ma non ci meravigliamo più di nulla, visto che il comandante Guarino ha prodotto una falsa attestazione di rilevanza urbanistica per non realizzare gli stalli di sosta gratuiti obblilgatori.

Il Sindaco Ciaramella è stato informato dal C.S.B. che tutto il piano parcheggi si basa su una falsa attestazione di rilevanza urbanistica della città, ma il suo rifiuto nel prendere un provvedimento in merito ci lascia perplessi.

I rcittadini hanno votato il Sindaco e non i suoi dirigenti, se questi commettono atti così gravi da ledere i diritti dei cittadini è un suo obbligno prendere provvedimenti.

Noi continueremo a fare informazione sugli illeciti commessi da questa amministrazione per realizzare il piano parcheggi, facendo i nomi e i cognomi di chi ha sfruttato la sosta a pagamento per i propri personali interessi, ricordiamoci di questi personaggi alle prossime elezioni.

Giuseppe Oliva

feb 28

Aversa: il comune acquista 6 auto per i vigili ma ne riceve solo 2, speriamo che non le abbia pagate tutte e 6.

Aversa 28/02/2011

Vigili urbani appiedati perchè sono scaduti i contratti per le auto a noleggio e alcune auto sono in riparazione perchè molto vecchie.

Ma stamattina il Corriere di Caserta riporta una notizia che ha dell’incredibile, l’assessore Della Valle dichiara che: “l’amministrazione ha acquistato 6 vetture negli ultimi 2 anni, ma di queste 4 non sono mai arrivate”.

In Italiano significa che il comune si è fatto fare un pacco, pagando 6 vetture ma ricevendone solo 2.

Vorremmo un chiarimento immediato sull’argomento, se la notizia fosse confermata sarebbe un bel danno erariale.

Invitiamo l’assessore Della Valle e l’assessore al bilancio a chiarire immediatamente questa situazione.

Giuseppe Oliva