Aversa 21/04/2011
Il vicepresidente del Comitato Strisce Blu Italia intervistato da NANO TV mette in luce alcune irregolarità nella gestione della sosta a pagamento.
Aversa 21/04/2011
Il vicepresidente del Comitato Strisce Blu Italia intervistato da NANO TV mette in luce alcune irregolarità nella gestione della sosta a pagamento.
Aversa 21/04/2011
C’è la politica del fare e la politica del comunicare.
Ma quando la politica è fatta di comunicati trasmessi alla stampa locale per dare visibilità al politico di turno può capitare di leggere che sia stato effettuato un lavoro pubblico, destinato a migliorare la vivibilità di un quartiere della città, anche se quell’intervento non è stato eseguito e nemmeno avviato, realizzando praticamente un lavoro fantasma.
In questi giorni il Comitato Strisce Blu Italia ha ricevuto molte segnalazioni di verbali per sanzioni al C.d.S. notificate in netto ritardo rispetto ai 90 giorni indicati dal C.d.S.
Dai documenti acquisiti ci sono moltissimi verbali spediti già oltre il termine consentito, quindi consigliamo a chiunque sia stato destinatario di un verbale in questo periodo di controllare la data di notifica, che non deve essere oltre i 90 giorni a partire dal giorno dopo l’infrazione.
Per difendersi da questo errore che rende le multe nulle, è possibile presentare istanza di annullamento in autotutela in base alla L.311/2005 direttamente al comando della polizia municipale di Aversa, indicando il nome e cognome, il numero di targa ed il numero dei verbali.
Il ritardo sembra essere dovuto a problemi burocratici non direttamente imputabili alla polizia municipale, infatti lo stesso comando conscio di questo errore e con la massima professionalità ha già accolto le nostre istanze in autotutela, risparmiando agli automobilisti l’onere di rivolgersi al G.d.P. e facendo risparmiara all’amministrazione le relative spese legali.
Per qualsiasi chiarimento il Comitato Strisce Blu mette a disposizione i propri esperti, che potete contattare a mezzo telefono allo 02.45074481 oppure alla via mail scrivendo a oliva.giuseppe@yahoo.it.
Giuseppe Oliva
In questi giorni il Comitato Strisce Blu Italia ha ricevuto molte segnalazioni di verbali per sanzioni al C.d.S. notificate in netto ritardo rispetto ai 90 giorni indicati dal C.d.S.
Dai documenti acquisiti ci sono moltissimi verbali spediti già oltre il termine consentito, quindi consigliamo a chiunque sia stato destinatario di un verbale in questo periodo di controllare la data di notifica, che non deve essere oltre i 90 giorni a partire dal giorno dopo l’infrazione.
Per difendersi da questo errore che rende le multe nulle, è possibile presentare istanza di annullamento in autotutela in base alla L.311/2005 direttamente al comando della polizia municipale di Aversa, indicando il nome e cognome, il numero di targa ed il numero dei verbali.
Il ritardo sembra essere dovuto a problemi burocratici non direttamente imputabili alla polizia municipale, infatti lo stesso comando conscio di questo errore e con la massima professionalità ha già accolto le nostre istanze in autotutela, risparmiando agli automobilisti l’onere di rivolgersi al G.d.P. e facendo risparmiara all’amministrazione le relative spese legali.
Per qualsiasi chiarimento il Comitato Strisce Blu mette a disposizione i propri esperti, che potete contattare a mezzo telefono allo 02.45074481 oppure alla via mail scrivendo a oliva.giuseppe@yahoo.it.
Giuseppe Oliva
Aversa 18/04/2011
L’amministarzione Ciaramella continua a sprecare il denaro pubblico.
Quello che vi mostriamo è l’info point installato ad agosto 2010 in piazza Mazzini e ad oggi ancora chiuso, sono passati ben 8 mesi e diverse promesse sia dell’assessore alla cultura Tirozzi, sia del promotore dell’iniziativa il consigliere Michele Galluccio.
Da qualche giorno sono apparsi sulle serrande dell’info point dei cartelli con la scritta vendesi con il numero di telefono del Comune, non sappiamo se si tratta di uno scherzo di chi dopo 8 mesi vede questa struttura ancora chiusa, oppure il se l’amministrazione ha rinunciato ad un progetto alquanto inutile e ha deciso di mettere in vendita la struttura.
Chiederemo lumi all’amministrazione, ma sta di fatto che questa struttura fortemente voluta dal consigliere Galluccio è ancora chiusa, con un sicuro spreco di denaro pubblico.
Ma forse l’installazione della struttura non era finalizzata ad un progetto di utilità pubblica e forse si trattava di accontentare uno dei tanti componenti di questa amministrazione, che in tante occasioni hanno permesso al Sindaco Ciaramella di avere i numeri per arrivare fino alla scadenza del suo mandato.
Della perchè la struttura sia ancora chiusa ci sono diverse tesi, qualcuno da la colpa all’ENEL che non si decide ad allacciare la corrente, altri ci confidano esserci una richiesta di spostare la struttura da quella posizione poichè troppo vicina alla villa sita a pochi metri.
Di sicuro la struttura sta marcendo e a dire il vero nessuno ne sente la mancanza e forse forse era meglio sperderli in altro modo quei soldi.
Il Comitato Strisce Blu continuerà a denunciare gli sprechi che questa amministrazione sta facendo, chiedendo ai cittadini alle prossime elezioni di ricordarsi di chi ha sprecato i nostri soldi per opere inutili e molto costose.
Giuseppe Oliva
Il Comitato Strisce Blu scopre il terzo caso di consumo abusivo di energia elettrica pubblica, dopo un parcheggio privato e le palazzine site in via Corcione.
Nei due precedenti casi l’amministrazione è stata prontamente informata, ma non ha mosso un dito per recuperare il danno subito.
Infatti per il caso del parcheggio privato sito in zona ex stazione alifana, che per 3 anni ha utilizzato 3 grossi fari industriali collegati all’illuminazione pubblica per illuminare il piazzale, l’amministrazione nella persona dell’assessore Rotunno ha dichiarato, “non è il parcheggio che ha rubato la corrente, ma sono io che come responsabile di settore non ho provveduto a far staccare i fari dopo che l’area è divenuta privata”, anche per le palazzine di via Corcione che hanno usufruito per ben 12 anni dei pali dell’illuminazione pubblica per illuminare l’intera area non è stata avviata nessuna azione risarcitoria.
Ma il caso più eclatante scoperto pochi giorni fa riguarda un nuovo consumo abusivo di energia elettrica pubblica, questa volta per illuminare un cortile privato che dovrebbe appartenere alla curia visto che all’interno si trova una chiesa in via San Lorenzo.
Nel video si vedono chiaramente i cavi elettrici che partono dalle luci dell’illuminazione pubblica siti all’esterno della struttura e che finiscono nei 2 fari che illuminano il piazzale.
I residenti della zona ci hanno confidato che quei fili sono li da anni, questo lascia presupporre la complicità di chi gestisce la manutenzione dell’illuminazione pubblica, altrimenti non si spiega come nessuno abbia mai visto nulla.
Questi sono danni erariali che vanno a pesare sul bilancio comunale e di conseguenza sui cittadini.
Il Comitato Strisce Blu provvederà ad inoltrare una dettagliata denuncia alla Corte dei Conti per procurato danno erariale.
Giuseppe Oliva
Aversa 10/04/2011
Le strade della movida Aversana nei fine settimana si trasformano in micidiali piste di formula 1, i residenti della zona chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine.
Via Michelangelo, via Giotto, via S. D’Acquisto, via Modigliani, via Raffaello, questo sono alcune delle strade che in tutti i fine settimana gruppi di giovani sotto l’effetto dell’alcol trasformano in piste di formula 1 mettendo in pericolo i pedoni e rendendo la vita inpossibile ai residenti.
Più volte i residenti si sono rivolti all’amministrazione per chiedere maggiori controlli, ma l’unica risposta che hanno avuto è l’installazione di telecamere di controllo, che a detta dell’amministrazione avrebbero dovuto far cessare o perlomeno diminuire gli episodi di violenza e transito ad alta velocità.
Purtroppo queste telecamere sono collegate con il comando della polizia municipale, dove il servizio cessa alle ore 21:00 e non resta nessuno a sorvegliare i monitor.
Alla fine l’installazione delle telecamere è servito solo a spendere un bel pò di denaro pubblico, ma per fare prevenzione c’è bisogno di intervenire prima che le situazioni degenerino in risse o incidenti.
Forse se ci fosse stato un coordinamento con il vicino comando dei carabinieri, con l’installazione di monitor per la visione delle immagini in tempo reale si sarebbero ottenuti migliori risultati in termini di rapidità di intervento e controllo del territorio.
Questa è l’ennesima dimostrazione che questa amministrazione non riesce a trovare le giuste soluzioni ai problemi che la città vive quotidianamente, passando la maggior parte del tempo a litigare per una poltrona.
Giuseppe Oliva
Aversa 06/04/2011 14:30
Brutto incidente intorno alle 12:30 in via F. Saporito all’altezza dell’incrocio con via D’Aragona.
Una moto dei carabinieri mentre viaggiava in direzione di Teverola ha impattato violentemente nelle portiera di una OPEL corsa proveniente da via D’Aragona, entrembi i conducenti sono stati trasportati all’ospedale Moscati di Aversa per gli accertamenti.
I vigili urbani erano già sul posto per effettuare i rilievi della dinamica dell’incidente.
Questo è un’incrocio molto trafficato soprattutto negli orari di uscita dei ragazzi dalle scuole.
Giuseppe Oliva
Aversa 06/04/2011 14:30
Brutto incidente intorno alle 12:30 in via F. Saporito all’altezza dell’incrocio con via D’Aragona.
Una moto dei carabinieri mentre viaggiava in direzione di Teverola ha impattato violentemente nelle portiera di una OPEL corsa proveniente da via D’Aragona, entrembi i conducenti sono stati trasportati all’ospedale Moscati di Aversa per gli accertamenti.
I vigili urbani erano già sul posto per effettuare i rilievi della dinamica dell’incidente.
Questo è un’incrocio molto trafficato soprattutto negli orari di uscita dei ragazzi dalle scuole.
Giuseppe Oliva
Aversa 05/04/2011
La vicenda strisce blu illegali continua a tenere banco, soprattutto dopo il servizio delle IENE andato in onda da poco.
Il Comitato a seguito del servizio ha chiesto un nuovo incontro con il Sindaco nella speranza che potesse cambiare opinione su come sono state dipinte le strisce blu ad Aversa, purtroppo abbiamo ottenuto un nuovo rifiuto, il Sindaco si è trincerato dietro un “non ho tempo per i teatrini” affermando che si fida solo di quello che dice il suo comandante dei vigili urbani.
Ma la notizia dei 7 avvisi di garanzia emessi a Cassino dal Magistrato Mario Mercone ai vertici dell’URBANIA, oltre che al comandante di polizia municipale e all’ex assessore di polizia municipale, sono come un fulmine a ciel sereno per chi sperava di farla franca dopo aver addiritura falsificato degli atti pubblici per evitare di realizzare le strisce bianche per la sosta gratuita.
L’URBANIA fa parte del’A.T.I. che insieme alla SMART PROJECT e il consorzio ICARO gestisce la sosta a pagamento nella città di Aversa.
Viene da chiedersi come una società raggiunta da avvisi di garanzia possa avere ancora credito da parte dell’amministrazione di Aversa?
Il Comitato le Contrade di Cassino ha denunciato alla Procura alcune irregolarità riscontrate all’interno della gestione della sosta a pagamento, irregolarità che sono molto meno gravi di quelle denunciate dal Comitato Strisce Blu alla Procura di S.M. Capua Vetere.
Ma allora viene da chiedersi, come mai a Cassino le strisce blu vicino agli incroci oltre ai 300 stalli dipinti in più sono illegali, al punto di fare emettere degli avvisi di garanzia, mentre ad Aversa le denunce per gli stessi reati giacciono sulla scrivania di qualche Magistrato un pò troppo distratto???
Chi si cela dietro alla protezione che sta salvando questa amministrazione dagli avvisi di garanzia??
Il Comitato Strisce Blu si rivolge per l’ennesima volta al Sindaco Ciaramella cha ha anche la delega ai parcheggi, chiedendogli di annullare il contratto in essere poichè viziato da moltissime irregolarità e inadempienze.
In caso contrario il Comitato forte delle vittorie che stanno pian piano arrivando andrà avanti a denuciare sempre con più forza la truffa che si cela dietro il PIZZO BLU.
Giuseppe Oliva
Aversa 31/03/2011
Pizzo blu o sosta a pagamento?
Strumento per regolamentare la sosta o mezzo per fare multe?
Queste sono solo alcune domande che i cittadini di Aversa si pongono sempre più spesso, visto che la viabiltà non è migliorata e gli ausiliari continuano a multare anche ci ha regolarmente pagato il parcheggio.
Sono ormai centinaia le segnalazioni che arrivano al centralino del Comitato Strisce Blu da parte di automobilisti che ricevono la multina nonostante abbiano esposto il ticket della sosta non ancora scaduto.
L’aumento delle multine è conciso con la notizia apparsa di recente sulla Gazzetta di Caserta, in merito ad un ricorso che la Prefettura avrebbe rigettato al Presidente del Comitato, ovviamnete l’amministrazione ha prefetito indicare l’unico rigetto a fronte di 150 ricorsi vinti negli ultimi 5 anni.
Questa notizia ha dato un’arma in più agli ausiliari del traffico, che devono aver pensato, ora i cittadini non hanno più nessuna possibilità di difesa, quindi diamoci dentro tanto il 99% degli automobilisti paga sempre.
Ma evidentemente il sig. F.M. residente in Aversa fa parte di quel 1% che si è stancato di questo sistema creato solo per fare soldi, ed ha seguito di una multina elevata dal solerte ma poco attento ausiliare del traffico P.P. matricola 402, si è deciso a scrivere al Sindaco Domenico Ciaramella e al comandante della P.M. Stefano Guarino, diffidando l’amministrazione a non emettere nessuna sanzione a quella multina in quanto si è in possesso del regolare tagliando di sosta, oltre a chiedere un maggior controllo sull’operato degli ausiliari.
A dire il vero il Sig. F.M. le sue ragioni le è andate ad esporre anche alla SMART PROJECT che gestisce la sosta a pagamento ad Aversa, ma è stato liquidato con modi sgarbati e con la minaccia che se non avesse pagato quella multina gli sarebbe arrivata una multa molto più salata.
Purtroppo di questi casi c’è ne sono a centinaia, l’impressione e che nessuno vigili sull’operato di questa società.
Uno dei casi più eclatanti è stato sicuramente quello del Sig. Rossano che ha ricevuto ben 2 multine in via Diaz, eppure aveva parcheggiato l’auto nelle strisce bianche, ha anche telefonato al comando di P.M., ma alla sua richiesta di un intervento onde verificare l’accaduto è stato addirittura accusato di aver spostato l’auto dopo aver preso la multina.
Il Comitato supporterà il Sig. F.M. nella sua battaglia per ottenere l’annullamento della multina.
Giuseppe Oliva
Aversa 28/03/2011
Ennesima emergenza igienico sanitaria all’interno del parcheggio a pagamento del parco Pozzi, questo ad appena 40 giorni dall’ultima segnalazione dopo la quale l’amministrazione si precipitò a ripulire per evitare ulteriori problemi.
Purtroppo questa amministrazione non riesce a mettere a punto un programma di spazzamento che consenta di evitare l’accumularsi dei rifiuti, ma ancor più grave è l’uso del parcheggio nelle ore serali da parte di focose coppiette, che incuranti del luogo nel quale si trovano sfogano le loro voglie sessuali, lasciando in terra preservativi e fazzoletti con evidenti pericoli igienici per i prequentatori del parcheggio.
Lascia alquanto perplessi e preoccupati anche la presenza per la seconda volta di un gatto morto, che si trova più o meno nella stessa zona del precedente ritrovamento, il che lascia presupporre che nella zona di deve essere qualche esca avvelenata.
I residenti dei palazzi che si affacciano sul parcheggio hanno contattato il Comitato Strisce Blu chiedendoci di denunciare questa situazione di degrado che ormai va avanti da anni, alla quale l’amministrazione non ha mai fornito una soluzione definitiva.
Purtroppo questa classe politica passa il tempo a litigare per una poltrona, dimenticandosi che la politica si fa anche scendendo in strada tra la gente e ascoltando i problemi che quotidianamente vivono i cittadini, purtroppo l’attuale classe politica rifiuta qualsiasi confronto.
Giuseppe Oliva
Aversa 24/03/2011
A seguito del rigetto alquanto sospetto di un ricorso da parte della Prefettura, il vice Presidente del Comitato ha inviato una nota alla responsabile del procedimento.
Si riporta integralmente la nota inviata alla Prefettura:
www.strisceblu.org
oliva.giuseppe@yahoo.it
Via Diaz 52
Aversa (CE) 81031
02.45074481 335.7904872
In riferimento al protocollo in oggetto, il sottoscritto intende segnalare che il rigetto è immotivato in quanto la sanzione era riferita all’art. 157 comma 6 e 8, mentre il vostro rigetto è riferito alla non obbligatorietà del comune di istituire le aree di sosta libere poiché la città pare risulti di rilevanza urbanistica, infatti il ricorso da me presentato riportava tra le motivazioni almeno una decina di sentenze di G.d.P. contro la falsa applicazione dell’art. 157, oltre alle circolari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, recanti la firma del Direttore generale Sergio Dondolini.
Le circolari (vedi allegato) chiariscono in modo inequivocabile che per sosta senza esporre il titolo di pagamento si è soggetti alla sanzione di cui l’art. 7 comma 14, questa interpretazione è stata chiarita anche dalla Cassazione che nel 2009 con la sentenza 5621 ha sancito addirittura uno straripamento dei poteri dell’ausiliare in caso di sanzione menzionando il solo art. 157, detto articolo riguarda solo la sosta con disco orario, o sosta a pagamento ma con la limitazione temporale, mentre ad Aversa questa limitazione non esiste.
Inoltre l’organo accertatore non può solo attestare che esiste una delibera di giunta che attesti la rilevanza urbanistica della città, ma la deve esibire anche lo studio di fattibilità realizzato da un ente super partes.
Purtroppo questo studio di fattibilità non esiste, ma la delibera n° 157 in mio possesso risalente al 2009, fa riferimento solo ad una generica densità abitativa di oltre 7.000 abitanti per kq e indica l’intero territorio comunale come zona di rilevanza urbanistica, mentre la norma fa esplicito riferimento a zone, inoltre la relazione è stata redatta dal comandante della polizia municipale Stefano Guarino che non è un organo super partes, voglio ricordare il caso della città di Roma dove lo studio non era stato realizzato da un ente super partes ed il T.A.R. annullo le delibere.
Ma il comandante Guarino nel 2007 ha addirittura prodotto al sottoscritto una falsa attestazione di rilevanza urbanistica, (si allega copia) quando gli feci richiesta di istituire le aree di sosta gratuite, falsa attestazione prontamente denunciata alla magistratura competente, poiché invalida tulle le sanzioni.
Inoltre le zone di rilevanza urbanistiche vanno indicate a mezzo di apposita segnaletica in base all’art. 7 comma 10 del C.d.S., purtroppo ad Aversa non esiste nessuna segnaletica che indichi la rilevanza urbanistica della città, il sottoscritto ha anche richiesto per ben due volte al comandante Guarino proprio l’applicazione dell’art. 7 comma 10, ma il comandante la prima volta ha negato l’esistenza di una norma che imponesse l’obbligo di segnalare la rilevanza urbanistica, mentre la seconda volta avendo nella richiesta allegato la norma del C.d.S., si è limitato a non rispondere.
Ma ancor più grave è la mancata emissione dei preavvisi di verbale secondo l’art. 200/201 del C.d.S., infatti gli ausiliari appongono sulle auto delle mini multine di 3 euro che magicamente si trasformano in sanzioni del C.d.S. nel caso non si vada a pagare entro 5 giorni, questo modo di operare non è previsto da nessuna norma vigente e impedisce ai cittadini di poter fare le proprie dichiarazioni in sede di contestazione, anche questo comportamento è chiarito come non conforme al C.d.S. all’interno della circolare (vedi allegato) 0065235 del 2009, dove al paragrafo 22 il Ministero chiarisce che in caso di grattino scaduto non si è soggetti ad alcuna sanzione del C.d.S, ma il credito restante va recuperato ai sensi dell’art. 1173 del C.C. in accordo all’apposito regolamento comunale.
In ultimo il parcheggio a pagamento non è una tassa e la Cassazione con la sentenza n° 5954 del 2000 (vedi allegato) ha sancito l’impossibilità da parte di una ditta privata di chiedere un corrispettivo senza in cambio fornire la custodia dei veicoli.
I cittadini si fidano dell’imparzialità della Prefettura quale istituzione che deve rappresentare la legalità sul territorio e siamo conviti che nessuna pressione esterna potrà influenzare le future decisioni in merito ai ricorsi presentati.
Vi allego tutta la documentazione a sostegno delle mie ragioni e resto in attesa di un vostro sollecito riscontro.
Faccio inoltre presente che è stato già presentato controricorso al vostro rigetto immotivato innanzi il G.d.P..
Sono 5 anni che inviamo i ricorsi alla Prefettura, fidando sulla massima trasparenza e legalità che questa istituzione deve garantire, ma stranamente dopo che il Sindaco il mese scorso ha dato notizia di aver inviato una nota personale al Prefetto, chiedendogli la massima attenzione sui ricorsi pervenuti da Aversa, ci viene rigettato il primo dei 70 ricorsi presentati.

Casi di rigetto immotivati e pretestuosi si sono già verificati, ma innanzi il G.d.P. la vittoria è stata totale, con la condanna delle spese a carico della Prefettura.

A questo punto qualche domanda nasce spontanea.
Che potere ha il Sindaco per scrivere al Prefetto raccomandandogli di fare bene il suo dovere?
Come mai dopo 5 anni e 70 ricorsi il Prefetto si ricorda solo oggi di noi, rispondendo addirittura dopo 40 giorni?
Perchè la responsabile del procedimento non ha acquistito la documentazione che attesta la rilevanza urbanisticha della città, ma si è basata sulla parola dell’ente accertatore?
Perchè il Prefetto ci ha bocciato un ricorso basato sulla falsa applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, con la motivazione che Aversa non ha l’obbligo di istituire aree di sosta gratuite?
Tante domande che meritano una risposta, è da troppo tempo che le istituzioni tacciono sui tanti illeciti che questa amministrazione sta compiendo ai danni dei cittadini.
Giuseppe Oliva
Aversa 22/03/2010
Diritto, legalità, giustizia, tutte belle parole, ma che ad Aversa non hanno più nessun valore.
Questo perchè gli intrecci tra politica, Procura e Prefettura, sono così stretti da far dimenticare a queste istituzioni il loro ruolo.
Le ultime vicende accadute ad Aversa hanno dimostrato come queste istituzioni, che dovrebbero garantire la legalità al di sopra di tutto, hanno smarrito la retta via, cedendo alle raccomandazioni di alcuni “Santi Politici” e andando contro i diritti dei cittadini.
Basta analizzare le ultime vicende giudiziarie accadute in città, che hanno coinvolto sia i dirigenti che i vertici politici dell’amministrazione, per capire come sia la procura di S.M.Capua Vetere che la Prefettura, non hanno svolto il loro compito nella massima trasparenza.
Strisce blu e sequestro del parco Pozzi sono solo due delle vicende finite sul tavolo dei Magistrati e della Prefettura, vicende che meritavano il massimo dell’attenzione da parte di queste istituzioni, ma che alla fine il buon nome di qualche politico e dirigente è stato preferito ai diritti dei cittadini.
Per la vicenda del sequestro del parco Pozzi si è arrivati a far risultare l’agente di P.G. e Guardia Zoofila, Saverio Mazzarella un pregiudicato, pur di fargli ritirare il decreto che gli dava i poteri di tutela del territorio, poteri che invece aveva per la provincia di Napoli, dove la sua fedina penale risultava limpida.
Poteri che gli hanno consentito a gennaio 2011, di porre sotto sequestro il parco Pozzi per le pessime condizioni igienico sanitarie nelle quali versava, la vicenda è finita su tutti i giornali e il Sindaco Ciaramella insieme al comandante Guarino risultavano, secondo il G.I.P. gli unici responsabili del disastro.
A quel punto scatta la preghiera al Santo di turno e il Sindaco Ciaramella in conferenza stampa fa un chiaro appello al senatore Giuliano, invocando il suo aiuto poichè secondo lui un gruppo di cittadini onesti e volenterosi di migliorare la propria città si erano rivoltati contro di lui.
Eppure il parco Pozzi faceva veramente schifo, c’erano rifiuti speciali e pericolosi ovunque, infatti le prove video/fotografiche avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro.
Poi avviene qualcosa di miracoloso e un pò fuori dalle linee guida della procedura giudiziaria, infatti il P.M. il giorno dopo la chiusura del parco chiede l’intervento del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri.
Questo Nucleo speciale doveva accertare la presenza di tutti quei rifiuti speciali presenti nel parco e che avevano convinto il G.I.P. a convalidare il sequestro, ma forse abbagliati da una luce celeste non rilevavano nulla, ma proprio nulla di tutti i copertoni, batterie per auto, rifiuti cementizzi, siringhe dei drogati, vetro, plastica, metallo etc, etc, presenti nel parco, insomma un vero miracolo.
A seguito del verbale negativo del N.O.E. il P.M. decide di dissequestrare definitivamente il parco, facendo cadere anche le accuse contro il Sindaco e il comandante della P.M..
Questa è la prova che un intervento divino ha spinto qualche bottone in Procura, calpestando i diritti dei cittadini, ma soprattutto la legalità che un’istituzione come una procura dovrebbe possedere.
Per le strisce blu la vicenda è ancora più intrigata, il motivo è da ricercare nel business enorme che si nasconde dietro la sosta e le multe che ne derivano, che vanno ad ingrassare le tasche di società private e le casse comunali, senza in nessun modo risolvere il problema della viabilità e mobilità in città.
Un esempio su tutti può rendere l’idea di cosa stiamo parlando, se i posti auto a pagamento in una città come Aversa sono solo 1.650 a fronte di un parco circolante di 33.000 veicoli, oltre a tutti quelli che arrivano in città per lavoro o per commissioni, visto l’alto numero di uffici e banche che insistono sul territorio, diventa chiaro che anche facendo pagare per assurdo 10.00 euro l’ora, non ci sarebbe comunque posto per tutti, a questo si aggiunga che tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi 20/30 anni non si sono preoccupate di creare infrastrutture periferiche a supporto di un trasporto pubblico integrato, il risultato di questa cattiva programmazione è una continua emergenza sul fronte della viabilità.
Per questo il Comitato Strisce Blu da oltre 5 anni si batte non contro le strisce blu, ma per ottenere un rispetto delle norme del codice della strada, ma soprattutto il rispetto dello spirito della legge che regolamenta la sosta a pagamento.
Il legislatore nello scrivere la norma non intendeva certo mettere le mani in tasca ai cittadini, infatti una delle norme mai rispettate da nessun Comune è l’accantonamento degli introiti derivanti dalla sosta a pagamento, che come unico fine devono servire per la costruzione di nuovi parcheggi sotterranei e di superfice da destinare ai cittadini.
Analizzando la situazione ad Aversa ci si rende subito conto che l’unico scopo per il quale è stata istituita la sosta a pagamento è solo quello di fare cassa, basta guardare di quanto è aumentato il costo in soli 10 anni, infatti nel 2001 si pagava 1.000 lire, oggi si paga 1,50 euro, oltre ad aver triplicato anche il numero degli stalli a pagamento.
Ma in questi 10 anni cosa è cambiato?
Nulla, perfettamente nulla, anzi l’aumento del costo del parcheggio e del numero degli stalli, porta sempre più automobilisti a sostare in divieto, creando un gran caos e smog, oltre a rallentare il trasporto pubblico fino al punto che per fare 300 metri ci si impiega anche 30 minuti, tutti questi risultati negativi sono l’esatto contrario dei vari PGTU e PUT invocati da questa amministrazione per sostenere il piano di sosta a pagamento.
Ma ovviamente nello stilare il piano parcheggi, grazie anche ad alcune norme non proprio chiare del C.d.S., l’amministrazione ha commesso moltissimi illeciti, tutti prontamente denunciati alla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere.
Tra gli illeciti segnalati, vi è l’abuso d’ufficio, poichè l’intera giunta comunale, Sindaco in testa si è esonerata dal pagamento del parcheggio.
Altro illecito è l’aver prodotto nel 2007 una falsa attestazione di rilevanza urbanistica ben due anni prima che fosse firmata la delibera di giunta, attestazione che ha permesso nello stesso anno di indire un bando di gara per 1.650 posti tutti a pagamento, cancellando di fatto anche i pochi posti gratuiti che esistevano in città.
Vogliamo parlare della segnaletica che indica a chi giunge in città la rilevanza urbanistica?
Questa è totalmente assente, nonostante 2 richieste fatte al comandante della P.M. Stefano Guarino, che la prima volta rispose, “a questo comando non risulta nessun obbligo di apporre la segnalatica che attesti la rilevanza urbanistica della città”, ma ad un nostro sollecito allegando l’art. 7 comma 10 del C.d.S., che recita, “le zone di cui ai commi 8 e 9 sono indicate mediante apposita segnaletica”, ma a questa seconda richiesta il comandante non si è mai degnato di rispondere.
Ma gli errori si riscontrano anche nell’emissione dei verbali, errori che oltre a far ingrassare le casse comunali, hanno anche creato un danno erariale, poichè qualcuno dopo averli scoperti li ha utilizzati per non pagare ben 16 verbali.
Parliamo della sosta in via Diaz non compresa nell’ordinanza sindacale n° 215 del 2001 indicata nei verbali come presunta violazione, sfortunatamente per l’amministrazione questa ordinanza non comprendeva la sosta in via Diaz, ed è stato lo stesso comandante Guarino ad ammetterlo in tribunale, ma nonostante tutto il Sindaco informato dell’accaduto continua a sostenere l’operato del comandante.

Gli errori sfortunatamente non finiscono quì, infatti il comandante Guarino sostiene di poter sanzionare chi sosta senza il grattino a mezzo dell’art. 157 comma 6 e 8, ma il C.d.S. al comma 6 recita: “Nei luoghi ove la sosta e’ permessa per un tempo limitato e’ fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta e’ fatto obbligo di porlo in funzione.”
Quindi non essendoci ad Aversa la limitazione del tempo di sosta questo articolo non è utilizzabile, per questo ci viene incontro anche la Cassazione, che nel 2009 con la sentenza n° 5621 ha sancito addirittura lo straripamento dei poteri dell’ausiliare in caso di sanzione a mezzo del solo art. 157 senza menzionare anche l’art. 7.

Purtroppo i cittadini sono costretti a far valere i propri diritti in sede giudiziaria o a mezzo del Prefetto, visto che il Sindaco Ciaramella sempre prontamente informato di tutti gli illeciti non ha mai voluto prendere nessun provvedimento, ma l’alto costo del bollo per presentare ricorso innanzi al G.d.P. ha fatto preferire l’alternativa del Prefetto, nonostante il rischio di vedersi raddoppiata la multa in caso di rigetto.
Ma i cittadini hanno sempre riposto la massima fiducia in questa istituzione, purtroppo una nota scritta dal Sindaco Ciaramella direttamente al Prefetto il mese scorso e comunicato dallo stesso a mezzo stampa, deve aver pregiudicato l’operato anche della Prefettura.
Infatti è dal 2007 che inoltriamo i ricorsi al Prefetto con il risultato di un’accoglimento totale, stranamente dopo che il Sindaco ha inoltrato questa nota al Prefetto, lo stesso ci inizia a rigettare i ricorsi, ma ancor più grave è che le motivazioni false e pretestuose e non rispecchiano le otivazioni indicate nei ricorsi.

In pratica il ricorso ci è stato rigettato con la motivazione che ad Aversa non c’è obbligo di istituire le aree di sosta gratuite, poichè la città risulta di rilevanza urbanistica, ma nel ricorso noi abbiamo indicata la falsa applicazione dell’art. 157 comma 6 e 8, è ovvio che il motivo del rigetto è pretestuoso e non conforme, per questo verrà prodotto un controricorso innanzi il G.d.P..
Vogliamo sperare che questo sia solo un caso isolato, in caso contrario provvederemo a denunciare il comportamento non proprio trasparente della Prefettura agli organi competenti.
Le conclusioni di queste vicende le lasciamo trarre ai cittadini, che ben conoscono certi meschini comportamenti di chi usa il proprio potere per sfuggire alla legge, ma le elezioni sono vicine e i cittadini sapranno ricompensare con la giusta moneta tutti i politici che utilizzano la propria posizione per fini personali.
Giuseppe Oliva
Aversa 20/03/2011
L’amministrazione comunale di Aversa diffonde false notizie per evitare una valanga di ricorsi.
L’articolo di oggi è alquanto singolare, parla di un ricorso che il Prefetto avrebbe bocciato al presidente del Comitato Strisce Blu il 2 marzo, ne prendiamo atto e procederemo al controricorso al G.d.P., visto che la risposta del Prefetto non è inerente le motivazione esposte nel ricorso.
Insomma questa amministrazione con le sue amicizie è riuscita ad inquinare anche la Prefettura, facendo bocciare con delle motivazioni pretestuose uno dei tanti ricorsi presentati.
Il Comitato sapeva che qualche perdita ci sarebbe stata, ma siamo sempre noi in vantaggio per numero di ricorsi vinti, ma soprattutto questa amministrazione diffondendo queste notizie cerca solo di evitare una valanga di ricorsi, che cittadini sempre più vessati da questo piano parcheggi potrebbero fare.
Quelle che seguono sono solo alcune delle sentenze a favore dei cittadini per sanzioni sulle strisce blu:



Sicuramente la vittoria più bella, quella che dimostra tutta l’incompetenza di questa amministrazione, è stata quella dei 16 ricorsi vinti tutti in via Diaz, in quanto l’ordinanza sindacale n° 215 del 31/07/2001 indicata come presunta violazione nei verbali, non prevedeva il pagamento per questa strada.

Ma ancor più bella è stata la soddisfazione nel vedere lo stesso comandante Guarino ammetterlo in udienza, con un suo documento nel quale appoggia l’accoglimento dei ricorsi.
Il comandante per questo errore che ha portato nelle casse comunali tanti soldi di ignari automobilisti colpiti dalle multe errate, è stato denunciato per abuso d’ufficio, inoltre è stata inoltrata una denuncia per indebito arricchimento e procurato danno erariale.
Ma nonostante tutto il Sindaco Ciaramella continua a riporre la massima fiducia nel comandante Guarino, fiducia che non è stata scalfita neanche dalla falsa attestazione di rilevanza urbanistica della città di Aversa prodotta dal comandante ben 2 anni prima che ciò accadesse con regolare delibera di giunta, falsa attestazione che ha prodotto una nuova denuncia per falso in atto pubblico ai danni del comandante Guarino.
Purtroppo il comandante Guarino combatte la guerra con le armi che noi gli paghiamo, infatti il costo degli errori commessi viene prelevato dagli introiti delle multe, dato rilevabile dalle delibere in nostro possesso e che arriva a sfiorare i 20.000 euro l’anno, il tutto in violazione dell’art. 208 del C.d.S. che non prevede l’utilizzo degli introiti derivanti dalle sanzione del C.d.S. per questo fine.
Altro errore altra denuncia, sia alla Procura della Repubblica sia alla Corte dei Conti.

Insomma l’elenco degli illeciti commessi nello stilare e gestire questo piano parcheggi è lungo, ma questa amministrazione deve avere qualche santo in paradiso, che è riuscito a rallentare l’azione dei magistrati, ma il Comitato non si arrende tanto facilmente, la prossima mossa sarà quella di inoltrare tutta la documentazione anche alla procura centrale e alla Guardia di Finanza, oltre che informare il Consiglio di Stato.
Abbiamo anche tentato di farci ricevere dal Sindaco Ciaramella, affinchè ci desse delle risposte sul perchè continua a coprire il comportamenteo del comandante Guarino anche di fronte ad illeciti di così grave entità, ovviamente le rispote le volevamo registrare per farle ascoltare a tutti i cittadini.
Ma il Sindaco ci ha risposto: “non ho tempo da perdere, gli spettacoli si fanno in piazza e nei teatri”.
Purtroppo sono 5 anni che il Sindaco si rifiuta di ricevere il Comitato, nonostante le 2 richieste fatte a mezzo fax e raccomandata, non sono bastate neanche le 3.000 firme raccolte in due giorni contro il piano parcheggi, per scalfire il suo orgoglio.
Si perchè sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.
A questo punto è difficile pensare che il Sindaco non sappia della truffa architettata ai danni dei cittadini, il suo evitare il confronto con il Comitato è la prova evidente della difficoltà nella quale si trova e i continui attacchi sempre più meschini che arrivano direttamente al Presidente del Comitato Giuseppe Oliva, ne sono la prova evidente.
Spero che la Prefettura di Caserta non si faccia influenzare da questa amministrazione, prendendo in seria considerazione i ricorsi presentati, in caso contrario provvederemo a denunciare l’eventuale respinta di ricorsi senza sufficienti motivi.
E’ già capitato che una Prefettura sia anche condannata alle spese in caso di successiva vittoria innanzi il Giudice di Pace.

L’appello che lanciamo ai cittadini è sempre lo stesso, prima di pagare leggiamo cosa hanno scritto nel verbale, perchè nessuno è perfetto e fino ad ora gli errori sono stati tanti e hanno permesso di vincere un gran numero di ricorsi.
Ma sicuramente i cittadini si ricorderanno di tutti coloro che in questa amministrazione nulla hanno fatto per migliorare la vivibilità della città, per non parlare dei soldi pubblici buttati in inutili opere mai concluse.
Giuseppe Oliva